Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Domenica, 14 Gennaio 2018 14:49

“Nel mondo dei bambini” con Sonia Saba

Natale tempo di letture ispirate ai classici e ai più piccoli. Con Sonia Saba, restauratrice in primis, decoratrice e anche illustratrice di testi per bambini, troviamo atmosfere fiabesche che piacciono anche ai grandi. La proposta è un tris con Cappuccino e Cappuccetto, appena uscito (per Editrice Aam Terra Nuova); e due libri – suoi anche i testi - Pepe, gatto fifone,ispirato al suo gatto, uscito a settembre scorso (la Margherita Edizioni) e mamma, voglio un cane!, pubblicato lo scorso anni (sempre con la Margherita Edizioni).

Giovedì, 11 Gennaio 2018 09:55

Utopie radicali – La Strozzina (Firenze)

Una mostra originale che racconta la spinta all’innovazione creativa, giocosa, smaniosa di progresso, di trasgressione e di utopia del decennio 1966-1976 a Firenze: la città del Rinascimento, vive una stagione florida per ripensare l’architettura in chiave completamente nuova, contaminandosi con la scienza e la tecnologia e mettendo al centro il corpo umano. Curiosa.

Entrando in queste pagine si scivola verso un luogo altro e lontano, lungo le strade di rossa terra battuta di un paese africano piu o meno contemporaneo. Il paese è il Ghana, un tempo patria del Regno Ashanti famoso per il suo oro e quindi territorio di razzia dei cacciatori di schiavi, ma oggi ormai meta di flussi turistici. Qui si dirige Isabel, giovane e avventurosa studentessa di letteratura africana in cerca di un tesoro tutto suo – il sapore dell’Africa, il profumo della gioventù.
Dalla prefazione di Itala Vivan

In questo “romanzo di viaggio” o “di scoperta degli altri”, Isabel non sfuggirà a quella regola non scritta di essere disorientata almeno inizialmente dalla propria visione alterata sull’Africa.
Ma l’approccio reale con città e villaggi, la volontà sincera di aprirsi al diverso, i contatti concreti con gente e natura del luogo, descritti minuziosamente dall’autrice, alla fine daranno un approccio genuino alla giovane avventurosa protagonista.
Dal Post Scriptum di Pap Khouma, autore del best seller “Io, venditore di elefanti” (Garzanti)

Lunedì, 01 Gennaio 2018 18:08

“Fuori da Gaza” di Selma Dabbagh

Tradotto dall’inglese da Barbara Benini

Un romanzo originale nello sguardo sul conflitto palestinese, attraverso la diversa prospettiva di due fratelli, Rashid e Iman, che cercano una via di fuga da Gaza o per Gaza, l’uno cercando di stare fuori dal conflitto, l’altra immergendosi nell’impegno civile. Il libro, romanzo a tutti gli effetti, con una bella scrittura, fluida e a tratti lirica, un’architettura ben equilibrata tra riflessione intima, dialoghi, intreccio con una vena da noir psicologico, mette in luce come sia inevitabile lo sguardo sull’attualità per chi è legato a un Paese mediorientale.

Anteprima per la stampa, lunedì 4 dicembre, a Firenze per la nuova illuminazione del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio: un gioco di luci teatrali di grande raffinatezza che riesce ad unire gli aspetti tecnico-funzionali della visione d’arte e della fruibilità a quelli della suggestione di un ambiente realizzato per celebrare Cosimo I e la grande famiglia dei Medici. Una mise en espace di grande suggestione attraverso la narrazione di una storia suggellata negli affreschi e nelle statue del salone.

Torna dopo il successo forse insperato della prima edizione il racconto del mondo armeno, la memoria di una tradizione orale molto lontana da quella europea, affascinante e per certi aspetti disorientante. Scritti con grande capacità iconopoietica, le fiabe armene hanno il dono della sintesi pur in una trama molto articolata e rompono completamente lo schema del bene e del male e la corrispondenza bello, buono e felice, tipico della cultura europea. Fiabe che spalancano un mondo di trasformazioni, spiriti in un clima totalmente surreale, nel quale bisogna solo lasciarsi trasportare.

La matematica è un gioco da ragazzi, come racconta il nuovo laboratorio promosso dall’azienda Leonardo, con l’obiettivo di far dialogare cultura e scienza e rendere visibile a tutti i cittadini la tecnologia che utilizzano nella quotidianità anche senza saperlo. Un obiettivo che recupera l’unità del sapere rinascimentale che in Leonardo da Vinci ha avuto il suo simbolo: oggi troppo spesso frammentata in discipline settoriali. In tal senso il Museo milanese promuove incontri e installazioni artistiche oltre che applicazioni pratiche della matematica che sempre più permea la nostra vita di tutti i giorni.

Un percorso ricco sulla scenografia e la regia dell’opera lirica in primis, ma anche della filmografia e di alcuni studi di progetti mai realizzati, del grande fiorentino che ha voluto il museo per mettere a disposizione degli appassionati il proprio racconto. Foto, costumi, un video, qualche plastico, ma soprattutto bozzetti che restituiscono un grande disegnatore e, perché no? Un artista del nostro tempo.

Una passeggiata attraverso il Marocco, tra città e villaggi, piazze affollate, caffè, mercati e negozietti e lunghi tragitti in pullman con lo sguardo annegato nel paesaggio. Diario di viaggio e guida emozionale, protagonista l’autrice, che racconta i luoghi illuminandone la storia con la spiegazione di alcuni termini, il racconto di aneddoti, le impressioni sull’accoglienza delle persone e molti excursus storici. Un libro dal quale si può imparare molto con la leggerezza della curiosità e di chi è catturato da un paese per l’atmosfera. Capitoli brevi come episodi da guardare anche attraverso le immagini della stessa autrice: foto indubbiamente belle ma non oleografiche ne didascaliche. Si colgono delle pennellate non si percorre il filo del libro attraverso le foto. Così il titolo suggestivo fa trattenere il fiato come l’immagine di ragazzini spericolati ma non illustra, invita alla lettura. Ben dosato, dalle citazioni letterarie, alla bibliografia, Rosita Ferrato conserva il piglio della giornalista, lo stile veloce, fatto di impressioni, ma si spoglia di ogni veste professionale e dà prova di una grande umiltà. Non è un “docente”, è un’autentica viaggiatrice.

Domenica, 17 Dicembre 2017 14:56

L' Operazione - Teatro Franco Parenti (Milano)

Teatro nel teatro, contro il teatro, con un gioco circolare di rimandi per nulla banale. Un espediente che rende difficile recensire, vista la critica feroce ai critici e ai giornalisti avanzata dallo spettacolo di Rosario Lisma con Ugo Giacomazzi, lo stesso Lisma, Fabrizio Lombardo, Andrea Narsi e Gianni Quillico. Quattro attori mettono in scena una pièce sulle Brigate Rosse e un famoso critico teatrale, loro vera ossessione, non si presenta alla recita. Dialoghi frizzanti e ritmo sostenuto per il testo vincitore del Premio ETI 2009. Interpretazione scoppiettante e intreccio ben architettato con molti spunti di riflessione sul mondo della cultura. Qualche ripresa eccessiva, probabilmente non presente nella versione originaria, dilata il tempo dello spettacolo, a volte perdendo di incisività.

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