Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Una passeggiata attraverso il tempo con la voglia di rendere viva Siracusa e non solo vetrina e museo di un passato lontano; lo sguardo colto, puntuale, con dovizia di riferimenti ed insieme una guida insolita per conoscere la città, l’angolo della Sicilia del sud-est, chiasmo greco-arabo, confluenza di due mari, terzo polo tra Catania e Palermo, imponenti e assolutiste. Non un saggio, ma un racconto in presa diretta, a tratti divertito, che spazia dai monumenti ai personaggi più lontani come Archimede e Platone quanto vicini come Elio Vittorini. Un mosaico che ci viene restituito nella sua interezza, tra sapori, profumi, ricette, note storiche e di costume e la voglia di renderne l’unicità.

Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei più grandi pittori europei di fine Ottocento, è la metafora di una situazione esistenziale di confine tra le eredità e le tradizioni della grande pianura e quelle più segrete e meno conosciute della macro-regione alpina, in una mostra che raccoglie per la prima volta a Milano oltre 120 opere da importanti musei e collezioni europee e statunitensi.

Dal 22 ottobre al 2 novembre. Uno spettacolo che testimonia l’attualità della tragedia greca, il suo prestarsi ad una modernizzazione non rischiando di essere snaturata. Un bel lavoro, quello proposto dal collettivo Mitipretese, che diventa nella versione al femminile un processo a dio, un canto corale nel quale il femminile grida contro la guerra, male assoluto, che si abbatte soprattutto sulle donne e sui bambini.

La nuova sezione dedicata ai corti teatrali ha concluso la quarta edizione del Calabbria teatro Festival. “Il coraggio fa…90!” si aggiudica questa edizione fra i tre finalisti.

Uno spazio ai giovani e alla velocità che l’attualità chiede alla cultura, anche al teatro che, quale specchio della vita, è invitato a dare un’opportunità di qualità alla sintesi.

In attesa della prima dello spettacolo “Il mio secolo non mi fa paura!”, il 30 ottobre prossimo all'Accento Teatro di Roma, abbiamo incontrato l’attrice Annachiara Mantovani.

"Sissy Boy" è stato lo spettacolo - un monologo tratto da una storia vera ambientata negli Stati Uniti e adattata con ironia e incisività all’ambiente italiano - incastonato nel cuore della giornata dedicata dal Calàbbria Teatro Festival agli ‘amori diversi’, non riconosciuti. Una prova di valore per un testo articolato, complesso, sottile, che merita una lettura oltre lo spettacolo; una regia essenziale ma altamente simbolica che nasce intrecciando il testo alla scenografia e all’interpretazione come un percorso iniziatico.

Sabato, 18 Ottobre 2014 20:49

Il Testimone - Teatro Quirino (Roma)

Una rappresentazione di grande leggerezza ed originalità, un modo arioso e decisamente ironico per raccontare il dramma dei drammi: la collusione della giustizia con la mafia. Semplicemente inammissibile. Una scena fatta di nulla se non di simboli, faldoni, luci che spesso non funzionano e soprattutto parole illustra il dolore e l’opportunità di essere almeno una volta nella vita testimoni, se non della verità, della sua ricerca. Nonostante tutto è un testo di speranza perché afferma che opporsi è possibile e che il coraggio di non arrendersi, di scrivere e di testimoniare è già di per sè una vittoria.

Venerdì, 17 Ottobre 2014 19:26

Apre il Calabbria Teatro Festival

Al via a Castrovillari l’appuntamento annuale organizzato da Khoreia 2000 con una mostra sui Falsi d’autore dedicata al Futurismo e dintorni che prende avvio nel centro della cittadina, al Protoconvento francescano. In mostra un lavoro senza carte disegnate con la volontà di curare artigianalmente il lavoro.

Lunedì, 13 Ottobre 2014 20:40

Il flauto magico - Teatro Quirino (Roma)

Sincretismo musicale, contaminazione di sensibilità, il senso del contagio che dialoga in una versione che sa di fiaba per bambini e insieme di un percorso iniziatico accompagnato da un griot. E’ l’elemento fantasioso, esoterico popolare, non l’elemento virtuoso settecentesco e raffinato che prevale, con qualche azzardo. La scena è ispirata ai graffiti, a qualche elemento pop, a illustrazioni per l’infanzia con inserzioni pubblicitarie, tra il cartoon e l’ammiccamento al cinema muto. Lo spettacolo non contiene, sfora, si infiltra in ambiti impropri e diverte perché gli interpreti si divertono. Belle le voci di Pamina e della Regina della Notte, interpreti ospiti: elegante e solare, l’una; potente e ironica, l’altra.

Nel cuore della medina di Tunisi si è inaugurata una mostra promossa da Twiza, un collettivo italiano per la promozione della cultura dell’incontro, con l’obiettivo di aprirsi liberamente alle suggestioni e promuovere una rete tra Tunisi e la Tunisia ed altri paesi, nella logica del dialogo e dell’incontro.
La settimana scorsa si è aperta una mostra fotografica che si intitola “mar2a w nusf” un'espressione che viene usata per parlare di una donna che vale molto. L'idea di fare una mostra sulla donna è nata un po' per caso, sia dal desiderio di celebrare le donne, che in fondo si meritano un’attenzione e un omaggio che raramente arriva spontaneamente.

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