Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Venerdì, 27 giugno 2014
Noir metropolitano a tempo di jazz


Seba Pezzani con Gianni Biondillo, architetto, romanziere, musicista per la crescita dell'Africa e Nicola Gaeta medico chirurgo barese, da sempre appassionato di musica, critico di musica jazz, ha scritto un libro sul jazz di oggi a New York, campo inesplorato.

"Dal Mississippi al Po", festival musicale letterario a Piacenza e Travo.


Venerdì 27 giugno 2014
Libreria Feltrinelli di Piacenza


Seba Pezzani chiacchiera con William Ferris, scrittore americano esperto di storia del sud degli Stati Uniti, di folclore e di musica afroamericana, raccontando il blues, l'unico vero a suo parere, quello di Mississippi.

"Dal Mississippi al Po", festival musicale letterario a Piacenza e Travo.

 

Giovedi 26 giugno 2014
Piazza Cavalli a Piacenza

Traduzioni e tradimenti tra Italia e Francia


Feltrinelli, Piacenza
26 giugno 2014
dalle 18.30

Compie dieci anni il Festival ideato da Seba Pezzani, musicista e traduttore di testi musicali.


Il primo appuntamento è alla Feltrinelli di Piacenza per l'incontro con un libro in musica e un brindisi.

Nuova sperimentazione da un classico monumentale per Massimiliano Finazzer Flory, che gioca questa volta non solo con la voce e le parole ma esalta l’interpretazione, la diversificazione dei personaggi, mettendo sempre al centro il testo. La parte più gestuale è affidata alla danza, che è anche maschera, perfettamente sincronica con la voce dei ruoli multipli del protagonista. In alcuni passaggi la resa è commovente.

Serata al Teatro Argentina di Roma
Sesto appuntamento del Festival Internazionale delle Letterature
Martedì, 17 giugno 2014

 

Tre testi inediti per un autore congolese attualmente residente a Los Angeles, Alain Mabanckou; un algerino a Parigi, Yasmina Khadra e un istrione italiano, Stefano Benni leggono tre brani inediti ispirati alla frase di Elias Canetti, ‘Ognuno ma proprio ognuno, è il centro del mondo’, scelto da Maria Ida Gaeta come fil rouge della manifestazione. Nessun egocentrismo, ma il recupero dell’uomo, della sua centralità, una riflessione sul senso dell’uomo in un mondo nel quale non c’è più il poeta e la profonda solitudine che ne segue di Khadra; il senso del mondo che diventa casa in questo villaggio planetario dove la migrazione si è trasformata in una condizione esistenziale comune, per taluni una scelta, di apertura, per altri purtroppo una necessità, come racconta Mabanckou; e ancora la terra dalla parte degli insetti e una critica feroce all’umanità che si sente superiore, ma che è dominata dall’alto dagli insetti su cui poggia i piedi nella performance fiammeggiante di Benni.

15 aprile – 20 luglio 2014


Cinema
Arte
Fotografia
Letteratura
Poesia
Critica


Più che un omaggio all’intellettuale controverso, amato, odiato e sospettato sia da destra che da sinistra. La mostra restituisce a 360 gradi l’uomo e la sua complessità, la sua sofferenza con l’inattualità di allora che lo rende oggi attuale. Un visionario maledetto dei mali della società, di grande sensibilità che pagò in prima persona il coraggio della trasgressione. Un allestimento tridimensionale che usa i video non in modo decorativo e racconta 25 anni di Roma.

12 giugno – 4 luglio 2014


La sensualità è materia, così primaria che diventa fluida, oltre l’organicismo che la ridurrebbe al sesso. Cosa immaginate quando sentite sensualità? Corpi che danzano, bocche che si sfiorano, mani che si accarezzano e si intrecciano? Dimenticate tutto questo. Il suo mondo è infinitamente più piccolo e più grande. E’ un’attitudine, come ci racconta Mario Guerra in uno spazio singolare, dove cibo e sensi si uniscono nell’origine primaria, semplicemente vita anche se distillata.

Teatro nel teatro, un dramma mediterraneo che rivela l'esplosione ancora in corso dei fermenti arabi e l'implosione della riva nord come sistema altrettanto fallito. E' un viaggio esistenziale ed etico che nell'incontro e scontro tra due civiltà costringe entrambe a una riflessione su se stesse, nonché ad un ripensamento dei propri difetti, ai limiti di ogni posizione. Certamente è una critica feroce alla mortificazione e incomprensione della donna, vittima prescelta di ogni società, ma anche analisi spietata sulle donne. Un testo asciutto, graffiante e di grande onestà intellettuale.

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