Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Giornata ispirata alla carta dei Tarocchi della Ruota, metafora del tempo ciclico e in particolare della bicicletta che va sufficientemente veloce da essere un mezzo di trasporto e al contempo lenta da poter vedere e gustare il cammino. Con la formula Radio livres, Vittorio Macioce, ideatore, organizzatore e direttore del festival ha intervistato Elisabetta Bucciarelli che scrive di parole. La scrittrice milanese ha presentato il suo ultimo libro, "Scrivo dunque sono". Al centro della riflessione la forza della parola e il suo potere evocativo l'associazione con la fiaba. Se seguono delle regole le parole muovono i corpi, quindi il mondo. Così accade in un campo da calcio dove i bambini si allenano e l'allenatore li spinge ad immaginare cosa fa un porcellino di fronte al lupo: l'uno corre e l'altro rincorre e i bambini come per magia si muovono.

Mercoledì, 20 Agosto 2014 19:19

“Rue des petites daurades”, di Fellag

Rue des petites daurades (La via delle piccole orate) è l’ultimo romanzo di Mohamed Saïd Fellag, in arte semplicemente noto come Fellag, attore, umorista, commediografo, regista teatrale e scrittore algerino, berbero, nato nel 1950 ad Azzefoun in Cabilia (una regione dell'Algeria settentrionale). Personaggio molto noto in Francia dove vive, ormai da cittadino adottivo – dopo un periodo trascorso in Canada - francofono che nel suo fraseggio conserva l’anima e l’inflessione del mondo maghrebino e in particolare il suo chiasmo formativo, arabo-berbero.

Lunedì, 18 Agosto 2014 20:08

"Salammbô", Gustave Flaubert

L’estate è anche il tempo ideale per rileggere o leggere un classico mancante ché c’è bisogno di tempi più dilatati. E’ proprio questo che salta agli occhi a chi sempre più, pur allenato a leggere, è abituato a letture contemporanee o di letteratura corrente. I classici non sono necessariamente più impegnativi ma richiedono un ritmo lento, meditato.

Un romanzo d’amore e di politica, un affresco conteso nell’anima tra l’Italia e la Tunisia, due donne a confronto, che intrecciano le loro storie e una relazione di amicizia tra le due sponde, aprendo l’una il mondo dell’altra, e l’una la propria porta. L’autrice, un’amica, giornalista, reporter di viaggio e scrittrice è un’italiana conosciuta a Tunisi la prima estate che ho passato lì, il 2009, legata alla terra dove ha trovato l’amore ma non innamorata della Tunisia, a differenza di me. Questo sguardo, da viaggiatrice curiosa, ma non ingenua, pronta a lasciarsi entusiasmare da ogni terra lontana, più attenta alla geografia antropizzata che a quella naturale e monumentale, si ritrova tutta nel libro.

Domenica, 27 Luglio 2014 16:58

“Kiffe kiffe demain” di Faïza Guène

Faïza Guène, è uno dei tanti esempi di un’Algerina di Francia. Gli intellettuali algerini in effetti sono quasi tutti all’estero. Sono venuta a sapere della sua attività grazie al settimanale “Jeune Afrique” che la scorsa primavera le ha dedicato un articolo in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo, che è stato un vero successo in Francia ed è arrivato anche in Tunisia dove la letteratura algerina contemporanea è molto apprezzata.

Domenica, 27 Luglio 2014 16:47

“Alger, le cri” - Récit di Samir Toumi

Avevo letto di questo libro, sostanzialmente autobiografico, una lettera aperta alla propria città e al proprio Paese, e l’ho trovato in una libreria del quartiere internazionale residenziale a Tunisi, la Marsa presso Millefeuilles, che è stata la prima libreria della banlieue nord della capitale, un luogo dove il libraio è prima di tutto un lettore, in secondo luogo un venditore di libri.

Una delle maggiori scrittrici algerine, e l’unica maghrebina ammessa all’Académie de France, racconta un’Algeria attraverso morti eccellenti di intellettuali, un testo non lugubre, anche se in certi tratti polemico, per esorcizzare il dolore del suo Paese straziato nel Novecento da due guerre: una coloniale (dal 1^ novembre 1954) e una civile non dichiarata (negli Anni ’90). E’ un racconto con il quale dichiara di voler semplicemente ricordare ed essere vicina a personaggi più o meno noti che ha conosciuto in modo diretto o indiretto, molti dei quali erano veri amici. Al di là dell’angolatura originale per raccontare il Paese attraverso le sue voci poetiche e di prosa, giornalisti e intellettuali, c’è il desiderio di scrivere, riscrivere o forse decriptare la storia algerina contemporanea attraverso le assenze.

Mercoledì, 09 Luglio 2014 20:30

Conversando sulle note di Francesco Garolfi

Ho incontrato questo giovane musicista che preferirei definire compositore al Festival blues musicale letterario di Piacenza, Dal Mississippi al Po, a fine giugno. Mi ha colpita il suono morbido delle sue note e la sua eleganza discreta, quasi ritrosa, ma consapevole, senza falsa modestia, senza le nevrosi di certi artisti. La sua curiosità autentica e i suoi studi classici mi hanno incuriosita e ho scoperto che rispondeva alla mie domande con altre domande, più desideroso di ascoltare che di raccontarsi. La mia testardaggine però ha vinto una partita – non pretendo di più – e l’ho convinto a raccontarsi, a raccontare una storia di grande qualità non forgiata dal successo, ma realizzata sull’onda dell’ispirazione e della disciplina.

A cinque anni dalla scomparsa di quella che è considerata la più grande coreografa del Novecento, creatrice del teatro danza, anche se ogni etichetta è una diminutio, un incontro a Palazzo Barberini - ultimo appuntamento della stagione con Il Gioco Serio dell’Arte, iniziativa de’ Il Gioco del Lotto-Lottomatica - condotto dal regista Massimiliano Finazzer Flory le rende omaggio.

Martedì, 01 Luglio 2014 19:18

“Esperanza” (Lampedusa), di Aziz Chouaki

Tragedia con tonalità ironiche e in certi momenti perfino allegre di rinnovata attualità. Nel momento in cui scrivo questa recensione ripenso alla notizia di questa mattina su Radio 24 ore, che ha annunciato altri trenta morti nel Canale di Sicilia per naufragio.

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