Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 13:03

Briga, al debutto con Patty Pravo con suspence

Un rap che attinge a studi classici e la scrittura al centro della musica di Briga. L’esordio sul palco non facile di questo ragazzo rap, pseudonimo di Mattia Bellegrandi – classe 1989 - con una storia di collaborazione cantautoriale consolidata in coppia con una stella della canzone italiana, in gara con Un po’ come la vita.La sua notorietà è giunta nel 2015 in seguito alla sua partecipazione alla quattordicesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi.

Il ritorno delle canzoni al centro nel 2018, porta la parola al centro del 2019, quasi troppo. Parole, parole…forse troppo raccontato, troppi ospiti per quello che si annuncia un festival tradizionale molto pop che guarda un po’ al passato. Buona, sembra paradossale, l’attenzione ai giovani. Rapper e trapper che però scelgono altro o un mix per Sanremo. Qualcosa di un po’ visto, le esibizioni vocali sono migliori di quelle canore, con un’attenzione equilibrata tra amore, sentimenti e impegno o comunque attenzione al sociale. Si punta tutto o quasi sull’ammiccamento, importante è che funzioni in radio, quasi una smania di ricerca di consenso. Una volta per 24 canzoni, oltre ospiti e gag, non basta proprio per capire cosa valga la pena.

Dal 29 gennaio al 3 febbraio Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Matteo Tarasco, sono i protagonisti de “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij al Teatro della Pergola di Firenze. Uno spettacolo ricercato, classico nel testo e nell’esecuzione, ineccepibile e dalla preziosità sempre più rara. Il testo di grande intensità è certamente impegnativo ma lo spettacolo è molto fruibile grazie ad un’azione distesa e a una modulazione molto armonica che non tende a sovraccaricare, ma a ‘togliere’, a valorizzare l’essenziale come essenza. Grande cura e pulizia nei costumi e nelle scene. Lo spettacolo, dopo le repliche fiorentine, approderà al Teatro Eliseo di Roma dal 5 al 17 febbraio.

Sabato, 02 Febbraio 2019 22:35

Perfetta - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 23 gennaio al 3 febbraio la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano ospita “Perfetta”, scritto e diretto da Mattia Torre, con protagonista Geppi Cucciari. Una grande prova di energia, per uno spettacolo ben dosato nel ritmo che rivela una capacità tecnica notevole. Puliti regia, disegno luci e interventi musicali. Il testo non è originale, un cliché anti cliché, con una forte impronta televisiva. Il pubblico in delirio.

Un breve romanzo-fiaba quello di Alice dentro il pauroso hotel Pagoda che danza nella notte, una riscrittura di Alice in the Wonderland in chiave contemporanea con un messaggio legato all’attualità. Alice in un paese senza meraviglie perché fa notte e la bellezza pur stravagante e talora inquietante sembra scomparsa in un’Europa impazzita, senza più giovani, dominata da pochi Vecchi, detti anche gli Oligoi, gli Incappucciati, gli Obesi. E nell’hotel Pagoda tutto quello che non vogliamo vedere è conservato. Saranno la piccola Alice e papà Stefano a viaggiare nelle ombre e a far tornare i colori.

Venerdì, 25 Gennaio 2019 18:41

“La versione di Candida” di Ivanna Rosi

L’esordio tardivo di una donna che è sempre vissuta tra i libri e con coraggio, senso di ironia e grande autocritica, racconta la propria vita dopo la morte del marito, storia di una coppia dalla parte di Candida – nome della protagonista – che diventa un affresco di una generazione, alimentata da illusioni rivoluzionarie. Un’autofiction coraggiosa, che mette a nudo l’evoluzione, la rivoluzione e il fallimento della famiglia sulla quale si riflette la lotta politica con la capacità di diventare una metafora universale, grazie anche alla testimonianza di una storia vera, di un militante di Lotta continua.

Domenica, 20 Gennaio 2019 18:27

La prova - Teatro Filodrammatici (Milano)

Dal 10 al 27 gennaio va in scena, in prima nazionale, al Teatro Filodrammatici di Milano “La prova” di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio. Testo agro-dolce con una punta amara, che non può lasciare indifferenti: al centro la discriminazione uomo-donna con un continuo cambio di prospettiva, ben oltre la commedia degli equivoci. Interessante la scrittura, un vortice creativo di finzione e realtà, di gioco delle parti, dal quale alla fine escono tutti sconfitti. Un testo, senza testi, che spinge a riflettere anche lo spettatore più pigro, perché il regista fa l’avvocato del diavolo fino all’estremo di chiedersi se esista una verità.

Uscito qualche mese fa, Quel poeta di Legnano di Fabrizio J. Fustinoni, racconta la storia di Lorenzo che ha lasciato la moglie dopo il tradimento di lei con il suo migliore amico; lascia anche il lavoro da correttore di bozze per una casa editrice importante e termina di scrivere il suo primo romanzo.

Dall’8 al 20 gennaio, al Piccolo Teatro Studio Melato, va in scena “La signorina Else”, il capolavoro di Arthur Schnitzler, con Lucrezia Guidone e Martino D’Amico, una produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi e Associazione Teatrale Pistoiese. Un testo sublime, crudele, affresco di una società eppure indagine universale dell’epoca contemporanea. Spettacolo fatto soprattutto di regia che si adegua alla partitura: il risultato è raffinato, pulito, filologico, quasi chirurgico; con la conseguenza forse che ne risulta un po’ schiacciata l’interpretazione, poco emozionale. Giusto equilibrio nella sintesi e nel calibrare i tempi.

Domenica, 06 Gennaio 2019 16:27

Doppia Coppia - Teatro San Babila (Milano)

Dal 2 all’11 gennaio. La Compagnia Teatro San Babila, con Gianni Lamanna, Stefania Pepe, Emanuela Rimoldi, Marco Vaccari e Roberto Vandelli, presenta “Doppia Coppia”, un intreccio che si snoda come un vortice trascinando lo spettatore tra risate e sorprese per un’ora e mezza decisamente intensa. Niente amarezze e forse, si potrebbe dire, tradimenti senza inganni. Il tono giocoso che sembra divertire realmente i cinque attori in scena è la nota dominante della pièce, grazie anche all’affiatamento degli interpreti dove, come in una metafora, il “servo di scena”, gestore della locanda e mediatore-complicatore, è non a caso il regista che di tanto in tanto sfonda la quarta parete per rivolgersi direttamente al pubblico.

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