Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Lunedì, 27 Novembre 2017 18:28

Al-Mu’allaqāt, Les Suspendues – Le appese

Poesia preislamica

Traduzione dall’arabo al francese di Heidi Toelle

Poco nota, anzi dimenticata prima dall’Islam e poi dagli stessi intellettuali che hanno guardato altrove invece che alla propria storia. Sette autori mai tradotti in italiano, paragonabili ai lirici greci e ai trobadours. La poesia d’amore che canta il coraggio dei cavalieri, la caccia rituale alla gazzella e l’importanza della cammella, giochi rituali e soprattutto l’amore per l’amata: con il cammino iniziatico della separazione e della ‘riconquista’. Ma anche i piaceri della vita e del vino, spesso trasgressiva, è stata riscoperta di recente ma non abbastanza. Interessante anche perché censurata dalla cultura religiosa questa poesia del 500 dopo Cristo ha codificato le regole dell’estetica poetica del mondo arabo che valgono ancora oggi.

“Assemblages”, restituzioni e metamorfosi, la mostra di Michela Fontana al GLAB dal 16 al 24 novembre, racconta la creatività di una matematica che recupera oggetti rifiuto per realizzare opere d’arte. Ben oltre l’idea dell’assemblaggio, del collage, del riciclaggio, colpisce la visione di quest’artista neofita che “vede quello che altri non vedono”.

La passione verso l’opera di un grande maestro del cinema, Andrej Tarkovskij, e il fascino esoterico di un altro Andrej, il pittore russo e santo protagonista dell’omonimo film Andrej Rublëv, sono i cardini attorno i quali si inanella “Andrej - l'assenza di sé”, il nuovo spettacolo di e con Francesco Chiantese, che è stato presentato in anteprima nazionale in forma di studio a Firenze, presso l’ex-ospedale psichiatrico San Salvi. Uno spettacolo straniante, come il luogo che lo ospita, che può essere lo spunto per un lavoro interessante quanto intrigante e complesso per l’intreccio simbolico. In scena in realtà il concept è molto semplice e calca sulla presenza scenica dell’attore e il lavoro intorno al corpo.

Dal 22 al 26 novembre. Uno spettacolo decisamente originale “Le scoperte geografiche”, in scena al Teatro Filodrammatici di Milano. Un testo colto, quello di Marco Morana, per la regia di Virginia Franchi, squisitamente letterario e arguto, uno spettacolo di grande delicatezza, commovente, spiazzante e sorprendente. Una grande metafora, quella della geografia, del viaggio, del coraggio dell’esplorazione dell’ignoto, il senso stesso dell’avventura della vita che si traduce nella mappatura del sé, della propria corporeità e dei sentimenti più intimi. Assolutamente da vedere. Convincenti le interpretazioni di Daniele Gattano e Francesco Petruzzelli e la scenografia, fatta di nulla: una sinfonia di luci e un banco di scuola, zattera della vita e talamo d’amore. Anch’essa un’allegoria.

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro della Pergola di Firenze, dal 14 al 19 novembre, “I ragazzi che si amano”, il nuovo spettacolo di e con Gabriele Lavia: recital, monologo, dialogo con il pubblico, anche se sembra contraddittorio, che restituisce l’atmosfera del poeta dei caffè e dei boulevard, Jacques Prévert, ridotto purtroppo talora al poeta dei cioccolatini. Il regista e interprete trova ironia e leggerezza in questo spettacolo, uno sguardo divertito e maturo, lontano dal Lavia impegnato e non per questo meno incisivo. E’ il trionfo dell’emozione con la sua freschezza e tormento, il suo poco ritegno che è il bacio della giovinezza e anche della giovinezza della modernità, dove i sogni erano possibili, più di oggi. Tra una battuta, un ammiccamento, versi recitati e reinterpretati, Lavia non rinuncia alla profondità del suo sguardo, al décortiquer la lingua di Prévert e dell’amore, facendosi dotto senza mai perdere l’ironia e la nonchalance del palcoscenico. Lo spettacolo è impreziosito dalle musiche di Giordano Corapi ed è prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana.

Adonis

Traduzione di Roberto Carifi

Una raccolta di testi di grande raffinatezza intellettuali ma fruibili anche dai non addetti ai lavori incentrati sulla natura della cultura araba e in particolare sulla poesia, con un excursus storico e un’attenzione all’attualità e ai riflessi in termini sociali e politici. Un testo prezioso di orientamento, senza fervore ideologico, quanto animato da impegno civile e profonda responsabilità intellettuali di uno dei pensatori più importanti del mondo arabo oltre che poeta, Adonis.

Una mostra evento al MUSMI di Catanzaro, prima nel sud Italia, propone un’interessante rassegna delle illustrazioni e immagini ironiche di grande levatura per la selezione degli artisti sul primo conflitto mondiale, inaugurata il 24 ottobre scorso in programma fino al 3 dicembre 2017: prima della fotografia la grafica è stato il mezzo principale per ritrarre la realtà il grande pubblico. La mostra, a cura di Danilo Curti-Feininger e Rodolfo Taiani - intende di promuovere “Il sorriso amaro”, titolo di un concorso per le scuole lanciato contestualmente, quale strumento di formazione delle coscienze nella lettura della storia.

Il cinema mediterraneo a Roma, da 23 anni, torna con il MedFilc Festival dal 10/18 NOVEMBRE 2017 nel segno delle donne e dei giovani, protagonisti dello sguardo dei due paesi ospiti d’onore: Algeria e Tunisia. Il cinema e la cultura in genere diventano un Corridoio umanistico nel Mare bianco di mezzo, per l’immediatezza e l’universalità del linguaggio che supera le barriere oggi sempre più forti.

Presentata l’edizione 2017 della 53° mostra internazionale del nuovo cinema organizzata a Pesaro dal 17 al 24 giugno. Un festival di avanguardia con un omaggio al regista Roberto Rossellini e al francese Nicola Rey. Al centro del festival l’attenzione al dialogo tra ieri e oggi e la valorizzazione dei nuovi autori.

Mercoledì, 08 Novembre 2017 22:00

Nemico mio - Teatro de’ Servi (Roma)

L’amore, la guerra e un' Italia che torna a vivere, un debutto nazionale al Teatro de’ Servi dal 7 al 26 novembre. E’ il luglio del 1943 e la radio annuncia lo sbarco degli angloamericani in Sicilia, regalando una ventata di speranza ad un variegato gruppo di giovani soldati ricoverati nell’ospedale da campo di Nettuno: l'atmosfera è di gioia, mista ad una più che giustificata ansia per quello che potrà accadere. “Nemico mio” è una commedia romantica scritta da Clelio D’Ostuni, Daniele Locci e Daniele Trombetti (anche regista) e da loro interpretata assieme a Francesco Mantuano, Sara Miele, Carlotta Maria Rondana e Marco Russo; un testo godibile, che suscita una risata sana, ritagliando con attenzione i personaggi e costruendo con una scansione interessante la storia che a poco a poco si disvela con un gioco di feedback per nulla banale. Una commedia ben scritta, sul filo dell’ironia, un inno alla vita e all’amore e uno spaccato dei sentimenti dell’Italia di quegli anni, dei quali ritroviamo il sapore perduto.

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