Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Domenica, 16 Novembre 2014 20:12

“Il sarto” Di Dedo di Francesco

E’ appena uscito Il sarto di Dedo di Francesco, romanzo storico ambientato in un arco di tempo che dagli Anni ’30 del Novecento arriva agli Anni ’60 seguendo sullo sfondo le vicende di un’Italia in profonda trasformazione che l’autore conosce bene per la sua passione storica e che ci illustra senza nozionismo, ma con la passione del cronista delle “piccole” storie.

Dal 4 al 23 novembre. Un interno di una famiglia semplice ma più che decorosa, forse borghese, con qualche ambizione, sana e litigiosa come tutte le famiglie del mondo. Testo ben scritto, risate gustose, una finezza di analisi dei comportamenti familiari non scontata. Da premiare l’interpretazione dei due protagonisti, soprattutto la loro mimica. Il Teatro de' Servi conferma la sua vocazione a spettacoli mai volgari, che fanno ridere e sorridere, commuovere come un’occasione di guardarsi dentro e intorno su una società che subiamo inconsapevolmente.

Il canto del cigno di un barista che rivede la sua vita nel microcosmo di un caffè che è diventato la sua famiglia, scandito da incontri, conversazioni e la storia d’Italia, quella vissuta, del Ventennio, della Guerra e del ritorno alla vita, la ricostruzione e l’attività febbrile. La buona letteratura di un tempo, di intrattenimento intelligente, un libro ben scritto, curioso e gustoso, ben documentato.

Giovedì, 06 Novembre 2014 14:45

Davanti ad un bicchiere con Angelica Russotto

Ho incontrato Angelica Russotto quando mi ha regalato il suo primo libro, Quando Milano era da bere, dicendomi che era alla vigilia di una nuova pubblicazione, La fine delle bugie, in uscita il 10 novembre prossimo, un sequel che forse lascia intendere una terza tappa. Questa nuova avventura è preceduta da una campagna fotografica su fb, “Non solo la faccia”, titolo ironico e degno di una pubblicitaria qual è stata Angelica nella sua prima vita, per dire che in questa sto-ria lei è pronta a giocarsi tutto, a dispetto del politicamente corretto.
Facciamo un passo indietro per conoscere Angelica negli Anni Ottanta, periodo nel quale è am-bientata la sua prima storia (recensita su Saltinaria) e capire come nasce l'idea del libro.

Abbiamo incontrato il co-regista di "Doppelganger. Chi cammina al tuo fianco”, Christian Angeli, che ci ha raccontato lo spettacolo del Gruppo Number9. Tra l’altro la programmazione è stata prorogata di tre giorni, per l’apprezzamento del pubblico, venerdì 7 novembre, sabato 8 alle 21 e domenica 9 alle 17.45.

Francesco Garolfi anticipa il nuovo lavoro "Wild - Musiche per Jack London rivisitato da Davide Sapienza": una sua creazione dalla A alla Z ispirata al grande scrittore americano.

Lunedì, 03 Novembre 2014 19:55

“Quelli che restano” di Paola Musa

Continua il viaggio tra gli ultimi di Paola Musa, un lavoro ben documentato, attento, scabro ma non scabroso, una scrittura, asciutta e ruvida senza volgarità. Nel libro non si fanno sconti, ma resta la delicatezza, un filo di speranza e una lezione di umiltà. Un mondo molto particolare ed in fondo una storia di tutti i giorni che magari ci passa accanto senza accorgercene. La Roma che vive dietro le sbarre, un femminile in grigio.

Domenica, 02 Novembre 2014 21:42

Ragazzi di vita - Teatro Argentina (Roma)

Un omaggio e un inno alla lingua, alla sua capacità di salire vette poetiche, discendere inferni volgari, piegarsi all’ammiccamento del dialetto e alla deriva di sentimenti estremi, brutale e sublime ad un tempo. Nella lettura ad alta voce i due piani, poetico e teatrale, emergono in tutta la loro ricchezza, tracciando l’affresco della vita vissuta di periferie slabbrate. La voce accarezza e rafforza il linguaggio confermando il valore del teatro di parola e, al contempo, diventa parte del corpo, strumento che accompagna le membra, gli occhi, le mani in un gesto continuo che srotola il libro in una pellicola. Un lavoro di grande tecnica dove l’esercizio e la fatica non si vedono più: Gifuni è morbido, fluido, versatile sfiorando cime e abissi senza rischiare di superarli. Non stona mai. In una parola sublime.

Due esperienze rivoluzionarie per la Francia e per l’Italia, dove l’assolutizzazione di un elemento, colore, luce, linea, nel loro minimalismo stravolgono il concetto di arte e non solo di rappresentazione. Il blu e l’oro diventano un trait-d’union tra i due artisti compresenti nella Ville Lumière.

Tor Bella Monaca in musica. Il teatro apre alla città, la periferia al centro. Questo il progetto del teatro per diventare luogo di incontro e non solo una vetrina. La musica, la più antica delle arti, quale codice armonioso contro la cacofonia dell'oggi che, in una trincea sociale come il quartiere di Tor Bella Monaca, acquista la centralità di un laboratorio. Al centro delle serate del giovedì che mescoleranno i piani, con aneddoti e racconti e non solo musica, la canzone italiana d'autore e il jazz.

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