Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Abbi cura di me non è solo una canzone, ma il titolo dell’album, di un docu-film e anche un progetto di vita e di ricerca, quella della felicità, una responsabilità, un dovere perché la vita è la cosa che conta di più e fa rima con amore per Simone Cristicchi, poeta inattuale, menestrello che lavora soprattutto nei teatri, in questo periodo con Manuale di volo per uomo.

Seconda serata più rilassata per i conduttori che sembrano sciogliersi. La conduzione però non decolla, lenta, prolissa, in stile varietà demodé, tutto si allunga e si avvita su se stesso senza capire perché come la gag della punteggiatura di Claudio Bisio e Baglioni che ha ‘bisogno’ addirittura di due canzoni per spiegarsi. Due professionisti di qualità come Claudio Bisio e Virginia Raffaele non trovano la quadra tra di loro. Il primo trova slancio solo con l’entrata di Michelle Hunziker e il duetto funziona con un bell’affiatamento; mentre la stessa Raffaele, lasciata sola ritrova se stessa. Questa scelta conferma che i comici non funzionano in altri ruoli e vengono schiacciati non riuscendo neppure a far ridere. Non è una pecca del duo ma della regia.

Ex-Otago, la band genovese di Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Olmo Martellacci, Francesco Bacci e Rachid Bouchabla, quasi maggiorenne con 17 anni di attività alle spalle, è in gara al Festival di Sanremo con “Solo una canzone”.

In uscita con nuovi progetti il 15 febbraio e l’8 febbraio, rispettivamente, Federica Carta (romana, classe 1999, comincia a prendere lezioni di pianoforte a nove anni e poi a scrivere canzoni) e Shade (Vito Shade Ventura, rapper, attore, conduttore e doppiatore), affrontano il festival insieme con “Senza farlo apposta”.

Con La ragazza con il cuore di latta, Irama, alias Filippo Fanti, a Sanremo racconta una storia vera di un padre che abusa di una ragazza con il pacemaker ed è lo specchio del nuovo impegno dei giovani dai suoi freschi 23 anni perché, ha dichiarato, “un cantautore non deve avere filtri”.

Nella prima serata, l’interpretazione di Enrico Nigiotti, livornese, classe 1987, che a 12 anni si innamora della chitarra regalatagli dal padre estimatore di Eric Clapton, avrebbe meritato una canzone più rifinita.

Nek, nome d’arte di Filippo Neviani, nato a Sassuolo nel 1972, è in gara con Mi farò trovare pronto e si ispira alla poesia di Borges, una scelta impegnativa che arriva dopo un percorso di fede – sulla quale dice potrebbe parlare per ore - e la scoperta dell’amore totale con l’arrivo della figlia.

Rosalba Pippa, nata il 20 agosto 1982, in arte Arisa, sembra in grande forma come dichiara il titolo del brano con cui è in gara, Mi sento bene, che duetta nella serata di venerdì con Tony Hadley ex leader degli Spandau Ballet e porta sul palco dell’Ariston il corpo di ballo dei Kataklò.

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 17:43

Il volo, dieci anni insieme per rinnovarsi

Sanremo spartiacque per Il Volo: Gianluca Ginoble (Teramo), Ignazio Boschetto (bolognese) e Piero Barone (tenore agrigentino) compiono dieci di musica pop-opera italiana e sul palco dell’Ariston festeggiano, rinnovando il loro sodalizio – squadra che vince non si cambia sembrano dire - pronti a un nuovo progetto che li porterà in giro per il mondo per un paio d’anni. Non c’è voglia di stravolgimenti ma di confermare il Belcanto e non canto lirico, ci tengono a precisare, come scelta e che oggi probabilmente è un caso unico tra ragazzi giovani.

Primo incontro in sala stampa che registra un grande ascolto con share al 49,5%, più di 10 milioni i telespettatori: Tg1 da record.

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