Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Con Amedeo Ariano alla batteria; Luca Bulgarelli al contrabbasso; e Francesca Tandoi al pianoforte oltre che voce del gruppo, il jazz italiano sbarca in Giappone con "Triplets", il Cd prodotto dall’etichetta nipponica “Albóre Jazz” di Satoshi Toyoda, uscito il 13 giugno scorso in digitale che sarà dall’11 luglio in tutti i negozi di musica, in diversi paesi, come Uk, Usa, Australia e Taiwan.

Dopo una intensa tournée Corrado Accordino è approdato al Teatro Elfo Puccini di Milano da lunedì 4 a venerdì 8 giugno con il monologo “Così tanta bellezza”, il cui sottotitolo potrebbe essere “la leggerezza è la misura della profondità”, soprattutto se condita con l’autoironia. Una prova autoriale interessante, dove la mimica e il gioco sono intrecciati con un teatro tipicamente di parola, che sta tutto nel testo e nel respiro dell’attore sulle parole; una riflessione sulla bellezza come senso della vita. Una parabola implacabile di una vita apparentemente “perfetta”, in cui tutto è al proprio posto e le cose vanno come devono andare fino alla paura di tutto che dilaga, il coraggio di mettersi in discussione e il rovesciamento della posizione iniziale: da una vita di buon senso, operosa e proficua a una vita fatta solo di momenti buoni, di cose inutili ma belle. Un messaggio di grande semplicità che libera dalla prigione dell’uomo contemporaneo e dagli schemi fatti per rassicurare che poi diventano carceri soffocanti.

Giovedì, 14 Giugno 2018 17:51

Revolutija – MAMbo (Bologna)

Al MAMbo di Bologna, polo del contemporaneo della città, “Revolutija da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky”, capolavori del Museo di Stato Russo a San Pietroburgo, straordinaria retrospettiva, originale nella selezione, ottimo allestimento e organizzazione delle sessioni, con un commento di grande profilo, all’interno dell’ex forno che riunisce una collezione di arte contemporanea dagli anni Cinquanta ad oggi, una panoramica italiana con uno sguardo locale originale e che accoglie temporaneamente il museo Morandi, pittore definito dal critico Longhi a suo tempo il più grande pittore vivente.

E' in arrivo la ventiduesima edizione del festival “Da vicino nessuno è normale”, promossa da Olinda e presentata da Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Thomas Emmenegger, Presidente di Olinda, e Rosita Volani, direttrice artistica al TeatroLaCucina di cui ricorrono i dieci anni. Con Olinda l’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini, chiuso come manicomio, è stato riaperto come spazio per e con la città, dove l’arte è stata la testa d’ariete per stabilire un dialogo. Continua e si differenzia l’attività teatrale, con una proposta ampia e variegata che mette insieme linguaggi diversi e si apre ad una visione sistemica di residenza artistica.

Lo sguardo al femminile, di quattro donne, tra loro legate, generazioni che aspirano a vivere e a volare lontano, vedendo anche negli aerei che sganciano bombe uccelli di libertà. Sullo sfondo il Libano, sempre in guerra, con quel senso di precarietà e di paura che attraversa e trasforma le vite e anche l’amore e i rapporti più intimi. Un’analisi delicata e spietata ad un tempo dell’esilio e della lacerazione tra nostalgia e voglia di fuga.

Domenica, 27 Maggio 2018 21:11

LIO - Lio canta Caymmi (Crammed Discs, 2018)

L’icona pop francese Lio ritorna sulla scena con un nuovo album, interamente in portoghese, “Lio canta Caymmi”, in omaggio a Dorival Caymmi, cantante e compositore brasiliano di primo piano, grazie alla riscrittura del compositore Jacques Duvall che ha aggiunto dei versi in francese in ogni brano. Un’interpretazione quella di Lio coraggiosa e umile che si presta bene alla malinconia e a un viaggio senza fondo nel Brasile più profondo e struggente.

Lunedì 14 maggio 2018 – alle ore 18,00 - LAZIO INNOVA S.P.A e NOMA WORLD A.P.S. hanno presentato NOMA: UNA SFIDA CREATIVA ALLA VITA, film documentario di Alessandra Laganà e Tommaso Marletta, Vincitore del premio di riconoscimento per il valore umanitario dell’opera all’Accolade Global Film Competition 2017 – (CA) USA. Dall’esperienza personale dell’autrice, nasce un film documentario sul rapporto tra Arte e Malattia. E’ una testimonianza sincera che affronta, senza velo e con l’immediatezza della voce narrante della protagonista, sempre in cammino, il tema delicato della prevenzione oncologica del tumore al seno. Un viaggio straordinario per ritrovarsi, per riscoprire l’essenza, per rigettare il superfluo. L’idea progettuale è di un abbraccio emotivo per trasformare il proprio vissuto in una condivisione sociale. Al centro la musica e il suo valore catartico, il suo potere creativo, passione riscoperta e vera vocazione che Alessandra scopre proprio con la malattia, linguaggio comune con il compagno, ingegnere del suono. Dalla musica nasce il film e la possibilità di salvarsi, con la musica termina per rilanciare un progetto di cura attraverso le note.

La Compagnia XE della coreografa Julie Ann Anzilotti presenta “Erodiade - Fame di Vento 1993/2017” in co-realizzazione con il Maggio Musicale Fiorentino, stagione 2018, al Teatro Goldoni; il 10 maggio si è tenuta la prima (con replica anche il giorno seguente). Ispirata ai frammenti di “Hérodiade”, opera incompiuta del poeta Mallarmé, la coreografia, legata intimamente ad Alighiero Boetti, racconta un’epoca di dialogo tra le arti che rivolge lo sguardo al balletto futurista e a “Parade” di Picasso, come anche al balletto russo del periodo della Rivoluzione. Pulito nel racconto, narrativo, con le danzatrici come marionette, intenso e misurato, è un viaggio al femminile che dimentica gli stereotipi dell’Erodiade più nota, con figure metaforiche e spiriti che possono alludere ad aspetti diversi della donna. Suggestivo il finale sospeso. Interessante la simmetria nei costumi con il gioco dei colori.

“Quel pomeriggio di un giorno da star” di Gianni Clementi con Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli ed Ennio Coltorti, per la regia dello stesso Coltorti, chiude la stagione 2017-2018 del Teatro Manzoni di Milano. Da un’idea di Corrado Tedeschi, portare in scena il film “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, scaturisce il ritratto grottesco e amaro, pur tra tante risate, dell’Italia, Paese che punisce invece che promuovere il talento. Il teatro come catarsi è lo spirito che anima questa regia.

Sabato, 05 Maggio 2018 14:20

L’amas ardent di Yamen Manai

Romanzo fresco e originale, insolito per il mondo arabo, riesce a raccontare l’aggressività del mondo contemporaneo attraverso una metafora, riprendendo un modo classico di narrare con uno spirito giovane e leggero anche nella scrittura.

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