Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

L’uomo che conquistò il mondo con un cappello, Giuseppe Borsalino, partito da un paesino vicino ad Alessandria, fondatore di una dinastia, di un’azienda moderna e di un simbolo di eleganza maschile, è il protagonista dell’omonimo romanzo di Rossanza Balduzzi Gastini, che ha vinto il Premio Confindustria nell’ambito del Premio Biella Letteratura e Industria 2019. Un romanzo che racconta la storia di un ragazzo, difficile, ribelle capace di sognare in grande, con una ricostruzione minuziosa per quanto complessa di una parabola eroica, di altri tempi e di grande attualità. Una storia che non indugia sul mondo privato del protagonista raccontando attraverso le vicende di Giuseppe Borsalino una delle mirabolanti imprese italiane e soprattutto un grande affresco dell’Ottocento nazionale, dal punto di vista sociale, della storia e della cultura.

Con “Falstaff e il suo servo”, in scena al Piccolo Teatro Strehler, dal 19 novembre al 6 dicembre, Franco Branciaroli e Massimo De Francovich, diretti da Antonio Calenda, danno vita a una nuova, inedita coppia teatrale, che, tra dramma e commedia, evoca le avventure di Falstaff e le burle di cui è vittima. Una versione molto classica, senza scenografia, palcoscenico spoglio e costumi ricchi, con una regia che rende Shaskespeare più leggero, dimenticando il lato grottesco, la comicità drammatica di Falstaff per accentuarne la leggerezza. Il dramma del Bardo diventa una sorta di commedia settecentesca. De Francovich domina la scena, con discrezione e un’altezza alla quale bastano i mezzi toni.

E’ giunto alla quarta edizione il Mit Jazz Festival, andato in scena nelle giornate del 4, 11 e 18 novembre al Piccolo Teatro Grassi e al Teatro Studio Melato di Milano; la rassegna si è conclusa con un omaggio a Lucio Dalla e al jazz delle sue canzoni e della sua formazione, un binomio funzionale nella Bologna degli anni ’60, centro importante di questo genere musicale in Italia: “Lo swing di Lucio Dalla” con la Civica Jazz Band. Lo spettacolo, introdotto da Maurizio Franco, è un’antologia che corre lungo quarant’anni di carriera, attraverso dieci brani, i più noti e qualcosa che ormai non si ascolta più, attraverso arrangiamenti molto personalizzati e fortemente eterogenei. Passionalità che incontra virtuosismo, grande tecnica e l’idea del dietro le quinte, dell’improvvisazione tipica del jazz, che rende lo spettacolo un concerto dal vivo nell’atmosfera di un locale più che confezionato per un teatro, sotto la direzione arguta e spiritosa di Enrico Intra.

E’ stata presentata l’VIII edizione del festival “lecite/visioni - storie di amori LGBT, promosso dal Teatro Filodrammatici di Milano sotto la direzione artistica di Mario Cervio Gualersi che si terrà dal 27 novembre al 1 dicembre, con lo slogan “l’amore è amore”, sostenuto dal Comune di Milano. L’attenzione è focalizzata in particolare sulla drammaturgia del sud e sulla scrittura femminile ancora poco presente nei testi italiani.

Il Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta (svoltosi dal 20 al 27 ottobre), è giunto alla IV edizione, sotto la direzione artistica di Marco Chenevier e Francesca Fini; organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse, sta diventando uno degli appuntamenti più interessanti per la nuova scena delle arti performative con oltre 30 eventi.

Un libro come un romanzo, perché romanzo non è, una storia, anzi il racconto di storie nella Livorno del Seicento, luogo di incontri e scontri del Mediterraneo, a metà strada tra Roma e la Francia, dove genti e religioni si mescolavano non senza difficoltà, che non stavano necessariamente nelle diversità. Storie nelle quali vittime e carnefici stanno da entrambe le parti, un modo diverso di rileggere la storia, attraverso i processi. Soprattutto la prima parte una lettura intrigante su una città che è un simbolo.

E’ tornato in scena dal 5 al 10 novembre “Memorie di Adriano”, con Pino Micol, al Teatro della Pergola di Firenze, spettacolo tratto dall'opera di Marguerite Yourcenar, per la regia di Maurizio Scaparro. Una produzione Teatro Ghione, in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana. Una rilettura del testo che mette l’accento sull’aspetto intimo, di un Adriano vecchio, solitario e solo. L’unica altra presenza in scena infatti è Antinoo che, muto, solo danza. L’allestimento fluido e fluttuante è di grande suggestione: alleggerisce il testo, crea un effetto immersivo ai limiti del sogno, con una scelta musicale dal vivo raffinata.

Domenica, 03 Novembre 2019 17:40

Anfitrione - Teatro Manzoni (Milano)

Dal 31 ottobre al 17 novembre, al Teatro Manzoni di Milano, Gigio Alberti e Barbora Bobulova sono in scena con l’ “Anfitrione” di Sergio Pierattini per la regia di Filippo Dini. Un classico rivisitato in modo appropriato, senza lati boccacceschi; raro ormai vedere una commedia amara così gustosa, dall’umorismo intelligente e fine, sempre ben dosato, supportato da un’ottima interpretazione ed affinità tra gli interpreti. Tanti gli spunti da quello della satira politica, alle difficoltà di una coppia, ma soprattutto un’indagine psicologica sottile eppure pungente: la realtà è quella che spesso vogliamo vedere e l’escamotage è che la responsabilità non sia mai personale. La trovata della pièce è attribuirla agli dei. A questo nessun politico aveva mai pensato prima.

Dal 29 ottobre al 3 novembre Michela Cescon firma al Piccolo Teatro Grassi la sua prima regia, restando dietro le quinte e cimentandosi con “La donna leopardo”, l’ultimo romanzo, pubblicato postumo, con cui Moravia chiudeva il ciclo avviato con “Gli indifferenti”. Una sfida ambiziosa per un testo in parte datato e facile alla banalizzazione, che si aggroviglia su stesso. L’ossessione dei meccanismi di coppia, il rischio e la tentazione dello scambio in situazioni ‘confinate’, il dramma della gelosia e la fissazione del sesso al centro della scena. Forse la regia non è riuscita a imprimere un marchio di fabbrica riconoscibile. Interessante l’allestimento, essenziale, moderno, a tratti stridente con lo spettacolo e la storia, come gli interventi di teatro danza che attualizzano la vicenda. In scena, Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali e Paolo Sassanelli.

Venerdì, 01 Novembre 2019 14:22

Capitoni Coraggiosi di Umberto Cutolo

Terzo capitolo della trilogia dei Delitti della Costiera, in questo episodio, riproponendo gli stessi personaggi e lo stesso ambiente, anche con una certa ironia, sembra meno interessato alla tipicità del giallo e al pathos della scoperta e soluzione del duplice ‘omicidio’, rispetto alla caratterizzazione di un microcosmo variegato e curioso. Il libro, sostenuto dal ritmo incalzante della ricerca del colpevole, è un affresco impietoso, senza giudizio e divertito, della società contemporanea con tutti i suoi ingredienti e uno sguardo al passato, alla memoria che si riflette anche nella ricerca linguistica ora popolare, ora sofisticata.

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