Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Domenica, 22 Aprile 2018 11:18

“Utopia” di Tommaso Moro

Traduzione di Ugo Dotti

Un grande classico, che tutti citano, ormai una metafora del pensiero, che credo però poco letto. Una fonte di riflessione di grande attualità tradotto e curato in modo molto efficace da Dotti, con un linguaggio chiaro, incisivo e di grande sintesi. Le sue pagine introduttive e le sue note non farraginose sono una vera e propria guida alla lettura. Testo che conserva il sapore della narrazione e dell’immaginazione offrendo, al di là di qualche aspetto datato e compiacente all’escamotage narrativo, una filosofia che oggi invita alla spiritualità al di là delle religioni singole, in un’ottica di universalità e di rigore etico evidenziando come la virtù sia il solo strumento perché una società possa progredire e sopravvivere a se stessa. A mio parere offre in modo originale e intramontabile la possibilità di conciliazione tra la successiva istanza marxista e lo spiritualismo cristiano, all’origine di un pensiero molto più tardivo e rimasto inattuato.

In vista dell’uscita dell’album di debutto “Incredibile”, abbiamo incontrato la giovane band milanese dei Thema, che ci ha raccontato di voler essere “fresca e diretta”, con un pop che resti in testa, parlando d’amore e di vita, senza interesse per il sociale, se non come dimensione interiore.

Sabato, 21 Aprile 2018 09:23

Mandragola - Teatro Niccolini (Firenze)

Dall’11 al 22 aprile Fondazione Teatro della Toscana presenta, nell'ambito del progetto i Nuovi, la “Mandragola” di Niccolò Machiavelli, con la compagnia dei neodiplomati della scuola per attori “Orazio Costa” e la regia di Marco Baliani che conferma il suo stile asciutto, di lavoro a 360 gradi sull’artista e soprattutto sul neo-attore, lasciando un grande spazio alla corporeità. Colpiscono in questo spettacolo la raffinatezza e l’armonia tra gli elementi tradizionali della partitura del discorso, rispettosa del testo originario, il fondale della scenografia, l’uso del canto e l’attualizzazione in senso classico: i costumi che sembrano quasi simboli, la reinvenzione del coro che si fa ora voce narrante, ora canto, ora gesto, in una forma di teatro danza. Convincente la prova attoriale.

Milano e il contemporaneo è di turno a primavera, dalla rassegna numero uno in Italia alla fotografia d’arte, a MIART l’appuntamento con l’arte moderna e contemporanea a MilanoFiera City, per terminare con il Salone del Mobile. La città conferma la sua vocazione glamour nonché commerciale nel segno dell’arte. MIART ha chiuso i battenti di un’edizione ricca in quantità e qualità: opere di autori di primo piano, gallerie importanti, senza dimenticare la quantità. Una maratona che fa il punto del mercato del Novecento e del Duemila, estendendosi anche all’arredo con la sezione Objects, senza però guardare avanti. La manifestazione si conferma un prisma di alto profilo anche se sceglie la linea commerciale, senza scelte critiche importanti. Si va per fare un ripasso e una sintesi di cosa c’è, non tanto di cosa sta succedendo e di cosa ci sarà, soprattutto in Italia con una buona presenza internazionale: Milano protagonista come sempre mentre Bologna, Firenze e la Toscana e anche Venezia si confermano in espansione.

Abbiamo seguito questo artista in due tappe, rispettivamente, all’inaugurazione della personale “Aspettando Firenze” al Borghese Palace Art Hotel (Firenze), lo scorso 1 febbraio e al Vernissage milanese, una collettiva dal titolo “Quando l’inverno diventa Arte” nello spazio Pourquoi pas Design il 14 febbraio scorso. Suggestioni di paesaggi che raccontano la storia di una stagione poco ritratta.

Presentata a Firenze al cinema La Compagnia il programma di Lucca Film Festival e Europa Cinema 2018, la manifestazione che si terrà tra Lucca e Viareggio dall’8 al 15 aprile in varie location delle città.

Abbiamo incontrato Mario Lavezzi, autore, cantautore e produttore, impegnato a rimettere al centro del sistema discografico la musica, fatto che sembra tutt’altro che scontato, garantendo più opportunità soprattutto ai giovani con due progetti, la petizione per la modifica del regolamento del Festival di Sanremo e Campusband, Musica & Matematica 3, terza edizione dedicata agli studenti con la musica in testa.

Venerdì, 30 Marzo 2018 10:25

“A Calais” di Emmanuel Carrère

Traduzione a cura di Lorenza Di Lella e Maria Laura Vanorio

Un libro breve e denso, un viaggio dentro Calais nella cosiddetta Giungla, quella degli immigrati cercando di raccontare una città non uno zoo dove giornalisti, fotografi e scrittori vanno come in una riserva indiana. Carrère ha il pregio della curiosità reale, non dell’intenzione: racconta non spiega e non procede per tesi, nemmeno quello buone o buonista. Racconta uno spaccato fatto di persone e una città dove viene voglia di andare.

Venerdì, 30 Marzo 2018 10:02

“Jezabel” di Irène Némirovsky

Romanzo folgorante, con una scrittura incisiva, un noir psicologico, implacabile che squarta il profilo del femminile nei suoi lati deteriori. Di una modernità straordinaria al di là del contesto storico, per altro ben ambientato e dettagliato, quasi cinematografico. Con una scrittura pungente, rapida e scorrevole, partendo da un processo, la storia di una donna, bella, ricca, con una vita sgargiante ma profondamente infelice e terribilmente crudele. L’autrice riesce magistralmente a tenere con il fiato sospeso fino alla rivelazione finale, sconcertante. Al di là degli eccessi fa breccia in noi e credo in molte ci si possa guardare allo specchio in una società molto diversa da quella francese degli anni Trenta ma per certi aspetti simile: il divieto di invecchiare per le donne e il senso profondo di una donna che nasce dall’essere amata, ammirata e riconosciuta dallo sguardo maschile.

Il nuovo album dei toscani Baustelle, che fa tappa alla Feltrinelli Red di Firenze, scommette sul racconto dell’amore ai nostri giorni, in un mondo arrabbiato che sembra però aver voglia di ritrovarsi nelle relazioni sentimentali. Per questo la band si rivolge al Novecento senza puntare sull’attualità e la guerra resta sullo sfondo. Torna invece in primo piano la parte musicale e le parole si fanno corporee anche in modo provocatorio.

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