Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Sabato, 02 Febbraio 2019 22:35

Perfetta - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 23 gennaio al 3 febbraio la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano ospita “Perfetta”, scritto e diretto da Mattia Torre, con protagonista Geppi Cucciari. Una grande prova di energia, per uno spettacolo ben dosato nel ritmo che rivela una capacità tecnica notevole. Puliti regia, disegno luci e interventi musicali. Il testo non è originale, un cliché anti cliché, con una forte impronta televisiva. Il pubblico in delirio.

Un breve romanzo-fiaba quello di Alice dentro il pauroso hotel Pagoda che danza nella notte, una riscrittura di Alice in the Wonderland in chiave contemporanea con un messaggio legato all’attualità. Alice in un paese senza meraviglie perché fa notte e la bellezza pur stravagante e talora inquietante sembra scomparsa in un’Europa impazzita, senza più giovani, dominata da pochi Vecchi, detti anche gli Oligoi, gli Incappucciati, gli Obesi. E nell’hotel Pagoda tutto quello che non vogliamo vedere è conservato. Saranno la piccola Alice e papà Stefano a viaggiare nelle ombre e a far tornare i colori.

Venerdì, 25 Gennaio 2019 18:41

“La versione di Candida” di Ivanna Rosi

L’esordio tardivo di una donna che è sempre vissuta tra i libri e con coraggio, senso di ironia e grande autocritica, racconta la propria vita dopo la morte del marito, storia di una coppia dalla parte di Candida – nome della protagonista – che diventa un affresco di una generazione, alimentata da illusioni rivoluzionarie. Un’autofiction coraggiosa, che mette a nudo l’evoluzione, la rivoluzione e il fallimento della famiglia sulla quale si riflette la lotta politica con la capacità di diventare una metafora universale, grazie anche alla testimonianza di una storia vera, di un militante di Lotta continua.

Domenica, 20 Gennaio 2019 18:27

La prova - Teatro Filodrammatici (Milano)

Dal 10 al 27 gennaio va in scena, in prima nazionale, al Teatro Filodrammatici di Milano “La prova” di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio. Testo agro-dolce con una punta amara, che non può lasciare indifferenti: al centro la discriminazione uomo-donna con un continuo cambio di prospettiva, ben oltre la commedia degli equivoci. Interessante la scrittura, un vortice creativo di finzione e realtà, di gioco delle parti, dal quale alla fine escono tutti sconfitti. Un testo, senza testi, che spinge a riflettere anche lo spettatore più pigro, perché il regista fa l’avvocato del diavolo fino all’estremo di chiedersi se esista una verità.

Uscito qualche mese fa, Quel poeta di Legnano di Fabrizio J. Fustinoni, racconta la storia di Lorenzo che ha lasciato la moglie dopo il tradimento di lei con il suo migliore amico; lascia anche il lavoro da correttore di bozze per una casa editrice importante e termina di scrivere il suo primo romanzo.

Dall’8 al 20 gennaio, al Piccolo Teatro Studio Melato, va in scena “La signorina Else”, il capolavoro di Arthur Schnitzler, con Lucrezia Guidone e Martino D’Amico, una produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi e Associazione Teatrale Pistoiese. Un testo sublime, crudele, affresco di una società eppure indagine universale dell’epoca contemporanea. Spettacolo fatto soprattutto di regia che si adegua alla partitura: il risultato è raffinato, pulito, filologico, quasi chirurgico; con la conseguenza forse che ne risulta un po’ schiacciata l’interpretazione, poco emozionale. Giusto equilibrio nella sintesi e nel calibrare i tempi.

Domenica, 06 Gennaio 2019 16:27

Doppia Coppia - Teatro San Babila (Milano)

Dal 2 all’11 gennaio. La Compagnia Teatro San Babila, con Gianni Lamanna, Stefania Pepe, Emanuela Rimoldi, Marco Vaccari e Roberto Vandelli, presenta “Doppia Coppia”, un intreccio che si snoda come un vortice trascinando lo spettatore tra risate e sorprese per un’ora e mezza decisamente intensa. Niente amarezze e forse, si potrebbe dire, tradimenti senza inganni. Il tono giocoso che sembra divertire realmente i cinque attori in scena è la nota dominante della pièce, grazie anche all’affiatamento degli interpreti dove, come in una metafora, il “servo di scena”, gestore della locanda e mediatore-complicatore, è non a caso il regista che di tanto in tanto sfonda la quarta parete per rivolgersi direttamente al pubblico.

Dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019 a Pisa, agli Arsenali Repubblicani, è di scena Bosch, Brueghel, Arcimboldo - Una mostra spettacolare, quando la virtualità anima il mostruoso, l’operosità del lavoro umano e l’allegria dei matrimoni contadini, la fantasia di volti disegnati a partire da elementi naturali. La musica completa la suggestione di un percorso immersivo di grande fascino. Un modo di vivere il sogno e respirare l’arte con una forte attualizzazione.

In questo spettacolo, come in “The Governor”, Andrey Moguchy svela la propria caratteristica di impatto visuale e scenografico di grande suggestione, dove l’energia e la forza si sposano con il sogno e una sorprendente eleganza fantasiosa. In primo piano la coralità dell’interpretazione - tutti gli attori sono convincenti e di altissimo livello - e una regia avvolgente rispetto allo spettatore. Il teatro di parola diventa un gioco di incantamento, quasi di prestigio, con momenti giocosi.

Martedì, 25 Dicembre 2018 21:21

Puz/zle - Casa Baltica (San Pietroburgo)

Coreografia raffinata, con un bel lavoro sui corpi e decisamente originale nell’interazione di questi ultimi con la scenografia, composta da attrezzi di scena mobili e versatili. Un lavoro appassionato sul tema dell’integrazione, non solo sotto il profilo sociale ma anche del teatro come luogo d’elezione per il chiasmo delle culture, delle arti e delle attività artigianali artistiche. Grande ricchezza e complessità, impegnativo per la quantità degli elementi inseriti, che ricordano anche nei tanti finali successivi la struttura del pensiero di cultura araba che a volte rischia di appesantire la fruibilità dell’opera e di perdere incisività. Mirabile il lavoro di dialogo tra musica e movimento sia di danza sia di azione.

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