Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

LA MANO CREATIVA
Aart Schonk, uno scultore olandese in Toscana
Firenze, Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte

Domenica, 08 Luglio 2018 11:25

Eliseo Mattiacci “Gong”

Forte di Belvedere
Firenze
2 giugno – 14 ottobre 2018

a cura di Sergio Risaliti in collaborazione con Studio Eliseo Mattiacci

Promossa dal Comune di Firenze
Organizzazione e coordinamento Mus.e

E’ stata definita una storia d’amore quale tributo a Jane Eyre di Charlotte Brönte ed è in questo suo romanticismo non tradizionale, in quello che l’amore ha di assoluto e proprio per questo per il suo lato anticonformista, con il gusto tutto al femminile dell’innamorarsi dell’amore e saper fare i conti con la realtà, con la capacità di darsi senza condizioni che il romanzo della scrittrice esordiente, manifesta la sua inattualità e in questo originalità. Il coraggio, pur ambientando la storia ai giorni nostri, nei grovigli della società romana malata e corrotta, di usare un profilo che è autentica narrazione.

Seconda prova narrativa del genere Giallo classico del giornalista Umberto Cutolo, La scapece assassina, gustoso titolo per un frizzante noir ambientato nella Costiera amalfitana. Secondo episodio di una trilogia non perde il mordente, anzi si fa più appetitoso, intreccio complesso di figure e personaggi ben scolpiti, un tocco alla Hitchcock in versione pop moderna, che prende in giro quell’italietta arrogante e di media statura, a volte piccola piccola, che si lascia incantare dai miti: chef stellati, esotismo prêt-à-porter e successo fatto di soldi e belle donne anche se prese in prestito. Ben scritto, non manca, accanto ad una sagace ironia, colta, momenti lirici dedicati al paesaggio e alla memoria familiare, soprattutto culinaria.

Una sorta di Salone itinerante dell’arte contemporanea tra ambito nazionale ed internazionale, quello proposto a San Gimignano dalla Galleria Continua che ha ospitato due tra gli artisti più significativi del panorama internazionali, Daniel Buren e Anish Kapoor, impegnati nella realizzazione di un’opera a quattro mani nella grande platea del luogo espositivo. Con il duo Ornaghi & Prestinari rientriamo in Italia e ci tuffiamo nella storia degli oggetti e nell’artigianalità dell’arte; per poi avvicinarsi alla video arte con una performance accompagnata dal clarinetto con la danza delle mani del direttore d’orchestra del cubano Carlos Garaicoa e il suo “Abismo”, abisso del male e della potenza creatrice e forse salvifica della musica. Il percorso che si snoda intorno alla piazza centrale della Cisterna, nel cuore del paese medioevale delle torri, comprende anche una sosta in uno spazio di vetrina con un’antologia di vari modi di fare arte dalla sedia singolare di Michelangelo Pistoletto al reportage fotografico di denuncia.

Con Amedeo Ariano alla batteria; Luca Bulgarelli al contrabbasso; e Francesca Tandoi al pianoforte oltre che voce del gruppo, il jazz italiano sbarca in Giappone con "Triplets", il Cd prodotto dall’etichetta nipponica “Albóre Jazz” di Satoshi Toyoda, uscito il 13 giugno scorso in digitale che sarà dall’11 luglio in tutti i negozi di musica, in diversi paesi, come Uk, Usa, Australia e Taiwan.

Dopo una intensa tournée Corrado Accordino è approdato al Teatro Elfo Puccini di Milano da lunedì 4 a venerdì 8 giugno con il monologo “Così tanta bellezza”, il cui sottotitolo potrebbe essere “la leggerezza è la misura della profondità”, soprattutto se condita con l’autoironia. Una prova autoriale interessante, dove la mimica e il gioco sono intrecciati con un teatro tipicamente di parola, che sta tutto nel testo e nel respiro dell’attore sulle parole; una riflessione sulla bellezza come senso della vita. Una parabola implacabile di una vita apparentemente “perfetta”, in cui tutto è al proprio posto e le cose vanno come devono andare fino alla paura di tutto che dilaga, il coraggio di mettersi in discussione e il rovesciamento della posizione iniziale: da una vita di buon senso, operosa e proficua a una vita fatta solo di momenti buoni, di cose inutili ma belle. Un messaggio di grande semplicità che libera dalla prigione dell’uomo contemporaneo e dagli schemi fatti per rassicurare che poi diventano carceri soffocanti.

Giovedì, 14 Giugno 2018 17:51

Revolutija – MAMbo (Bologna)

Al MAMbo di Bologna, polo del contemporaneo della città, “Revolutija da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky”, capolavori del Museo di Stato Russo a San Pietroburgo, straordinaria retrospettiva, originale nella selezione, ottimo allestimento e organizzazione delle sessioni, con un commento di grande profilo, all’interno dell’ex forno che riunisce una collezione di arte contemporanea dagli anni Cinquanta ad oggi, una panoramica italiana con uno sguardo locale originale e che accoglie temporaneamente il museo Morandi, pittore definito dal critico Longhi a suo tempo il più grande pittore vivente.

E' in arrivo la ventiduesima edizione del festival “Da vicino nessuno è normale”, promossa da Olinda e presentata da Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Thomas Emmenegger, Presidente di Olinda, e Rosita Volani, direttrice artistica al TeatroLaCucina di cui ricorrono i dieci anni. Con Olinda l’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini, chiuso come manicomio, è stato riaperto come spazio per e con la città, dove l’arte è stata la testa d’ariete per stabilire un dialogo. Continua e si differenzia l’attività teatrale, con una proposta ampia e variegata che mette insieme linguaggi diversi e si apre ad una visione sistemica di residenza artistica.

Lo sguardo al femminile, di quattro donne, tra loro legate, generazioni che aspirano a vivere e a volare lontano, vedendo anche negli aerei che sganciano bombe uccelli di libertà. Sullo sfondo il Libano, sempre in guerra, con quel senso di precarietà e di paura che attraversa e trasforma le vite e anche l’amore e i rapporti più intimi. Un’analisi delicata e spietata ad un tempo dell’esilio e della lacerazione tra nostalgia e voglia di fuga.

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