Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Al Teatro Manzoni una serata unica nell’ambito del ciclo “Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia”, il “Format che cambia la Storia” giunto all’ottava edizione. Lunedì 15 gennaio è stata la volta di “Coco Chanel, colpevole o innocente?”, a cura di Elisa Greco. Il Presidente della Corte Giudicante è il magistrato del Tribunale dei minori di Milano Luca Villa, mentre a sostenere l’accusa è l’Avvocato penalista Ilaria Li Vigni con i suoi testimoni di accusa: il giornalista, capo redattore di Marie Claire, Antonio Mancinelli e la giornalista del Tg1 Rai di moda e costume Paola Cacianti. In contraddittorio l’avvocato Cinzia Calabrese nel ruolo di avvocato difensore affiancato dai suoi testimoni di difesa: la giornalista del Corriere della Sera Maria Luisa Agnese, e l’imprenditore e presidente della Maison Gattinoni Couture Stefano Dominella. A vestire i panni della protagonista Coco Chanel, la stilista e imprenditrice, oltre che scrittrice, Chiara Boni. Idea decisamente originale per stampa e mondo del diritto e una prova attoriale singolare con una grande capacità di improvvisazione e sorprendente estro interpretativo. E’ la cifra dell’ironia ad aver accompagnato la serata con il pubblico che partecipa dal vivo e firma il finale, nel ruolo di giuria popolare. Verdetto a sorpresa.

Sabato, 20 Gennaio 2018 13:35

Sabbie mobili - Teatro Martinitt (Milano)

“Sabbie mobili”, una commedia di Alessandro Benvenuti, P. Aicardi, Nino Formicola e Carlo Pistarino, diretta dallo stesso Benvenuti, è in scena dall’11 al 28 gennaio al Teatro Martinitt di Milano: una favola straniante, un clima surreale, un modo certamente originale di proporre il cabaret, che racconta un viaggio reale e al tempo stesso immaginario alla ricerca di se stessi e la difficoltà del rapporto con gli altri che si rivela però indispensabile per vivere. Bravi gli attori che riescono a superare anche qualche lunghezza ed esilità della trama.

Domenica, 14 Gennaio 2018 18:05

Utøya - Teatro Filodrammatici (Milano)

Dal 9 al 14 gennaio è andato in scena al Teatro Filodrammatici di Milano “Utøya” di Edoardo Erba con la regia di Serena Sinigaglia e protagonisti Arianna Scommegna e Mattia Fabris, una co-produzione ATIR Teatro Ringhiera - Teatro Metastasio di Prato. Una regia e soprattutto una riscrittura decisamente originali e coraggiose, a cominciare dalla scelta del soggetto e dalla fonte, un saggio giornalistico. Autentico teatro di parola che usa simboli per il cambio di scena, virtuale, a sottolineare come voce e luci possano disegnare il teatro quale reale spazio immaginario.

Domenica, 14 Gennaio 2018 14:49

“Nel mondo dei bambini” con Sonia Saba

Natale tempo di letture ispirate ai classici e ai più piccoli. Con Sonia Saba, restauratrice in primis, decoratrice e anche illustratrice di testi per bambini, troviamo atmosfere fiabesche che piacciono anche ai grandi. La proposta è un tris con Cappuccino e Cappuccetto, appena uscito (per Editrice Aam Terra Nuova); e due libri – suoi anche i testi - Pepe, gatto fifone,ispirato al suo gatto, uscito a settembre scorso (la Margherita Edizioni) e mamma, voglio un cane!, pubblicato lo scorso anni (sempre con la Margherita Edizioni).

Giovedì, 11 Gennaio 2018 09:55

Utopie radicali – La Strozzina (Firenze)

Una mostra originale che racconta la spinta all’innovazione creativa, giocosa, smaniosa di progresso, di trasgressione e di utopia del decennio 1966-1976 a Firenze: la città del Rinascimento, vive una stagione florida per ripensare l’architettura in chiave completamente nuova, contaminandosi con la scienza e la tecnologia e mettendo al centro il corpo umano. Curiosa.

Entrando in queste pagine si scivola verso un luogo altro e lontano, lungo le strade di rossa terra battuta di un paese africano piu o meno contemporaneo. Il paese è il Ghana, un tempo patria del Regno Ashanti famoso per il suo oro e quindi territorio di razzia dei cacciatori di schiavi, ma oggi ormai meta di flussi turistici. Qui si dirige Isabel, giovane e avventurosa studentessa di letteratura africana in cerca di un tesoro tutto suo – il sapore dell’Africa, il profumo della gioventù.
Dalla prefazione di Itala Vivan

In questo “romanzo di viaggio” o “di scoperta degli altri”, Isabel non sfuggirà a quella regola non scritta di essere disorientata almeno inizialmente dalla propria visione alterata sull’Africa.
Ma l’approccio reale con città e villaggi, la volontà sincera di aprirsi al diverso, i contatti concreti con gente e natura del luogo, descritti minuziosamente dall’autrice, alla fine daranno un approccio genuino alla giovane avventurosa protagonista.
Dal Post Scriptum di Pap Khouma, autore del best seller “Io, venditore di elefanti” (Garzanti)

Lunedì, 01 Gennaio 2018 18:08

“Fuori da Gaza” di Selma Dabbagh

Tradotto dall’inglese da Barbara Benini

Un romanzo originale nello sguardo sul conflitto palestinese, attraverso la diversa prospettiva di due fratelli, Rashid e Iman, che cercano una via di fuga da Gaza o per Gaza, l’uno cercando di stare fuori dal conflitto, l’altra immergendosi nell’impegno civile. Il libro, romanzo a tutti gli effetti, con una bella scrittura, fluida e a tratti lirica, un’architettura ben equilibrata tra riflessione intima, dialoghi, intreccio con una vena da noir psicologico, mette in luce come sia inevitabile lo sguardo sull’attualità per chi è legato a un Paese mediorientale.

Anteprima per la stampa, lunedì 4 dicembre, a Firenze per la nuova illuminazione del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio: un gioco di luci teatrali di grande raffinatezza che riesce ad unire gli aspetti tecnico-funzionali della visione d’arte e della fruibilità a quelli della suggestione di un ambiente realizzato per celebrare Cosimo I e la grande famiglia dei Medici. Una mise en espace di grande suggestione attraverso la narrazione di una storia suggellata negli affreschi e nelle statue del salone.

Torna dopo il successo forse insperato della prima edizione il racconto del mondo armeno, la memoria di una tradizione orale molto lontana da quella europea, affascinante e per certi aspetti disorientante. Scritti con grande capacità iconopoietica, le fiabe armene hanno il dono della sintesi pur in una trama molto articolata e rompono completamente lo schema del bene e del male e la corrispondenza bello, buono e felice, tipico della cultura europea. Fiabe che spalancano un mondo di trasformazioni, spiriti in un clima totalmente surreale, nel quale bisogna solo lasciarsi trasportare.

La matematica è un gioco da ragazzi, come racconta il nuovo laboratorio promosso dall’azienda Leonardo, con l’obiettivo di far dialogare cultura e scienza e rendere visibile a tutti i cittadini la tecnologia che utilizzano nella quotidianità anche senza saperlo. Un obiettivo che recupera l’unità del sapere rinascimentale che in Leonardo da Vinci ha avuto il suo simbolo: oggi troppo spesso frammentata in discipline settoriali. In tal senso il Museo milanese promuove incontri e installazioni artistiche oltre che applicazioni pratiche della matematica che sempre più permea la nostra vita di tutti i giorni.

TOP