Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

19-27 OTTOBRE | VIII EDIZIONE
Prìncipi e princìpi
Il sistema geopolitico fra interessi nazionali e valori universali

Nel cuore della Capitale italiana, in Campidoglio, simbolo del dialogo internazionale e della cultura fra tradizione e innovazione, si è aperto il Festival della Diplomazia, giunto alla sua VIII edizione: la crisi degli strumenti per la pace messi appunto all’indomani della Seconda Guerra Mondiale per promuovere la convivenza tra i popoli, rilancia il ruolo della cultura e dell’arte come ponte e strumento principe nella valorizzazione delle differenze. Ad aprire i lavori l’artista Michelangelo Pistoletto con il suo tavolo del Mediterraneo e il terzo Paradiso.

Per il centenario dell’opera “La Rondine” di Giacomo Puccini, mai rappresentata prima a Firenze, il Teatro del Maggio Musicale la sceglie per aprire la stagione del Maggio Musicale 2017/2018, rendendo omaggio a un grande musicista bollato spesso come un romantico e del quale il pubblico apprezza soprattutto le arie. Critica e pubblico sono stati spesso spiazzati da quest’opera e si è detto e scritto di tutto, sottolineando l’insuccesso della Prima a Bologna e il suo tono da operetta. Forse piuttosto un’anticipazione del musical, della migliore tradizione. Firma la regia di questo nuovo allestimento Denis Krief con luci, scene e costumi che esaltano gli aspetti moderni di un’opera anti-romantica, sia musicalmente, sia nella storia, sia nell’allestimento, puntando sulla recitazione e il dialogo degli interpreti con la musica.

“Inchiostro”, un nome che appare inattuale nel mondo del digitale che racconta bene l’intimità con la parola: indelebile, graffiante eppure delicato come la voce di Letizia Fuochi. Suoi i testi e musiche, composte con Francesco Cusumano; chitarre classiche, acustiche, elettriche, basso, arrangiamenti; Daniele Bao, programmazioni, archi, trombone, arrangiamenti; Claudia Duranti, arpa in “Dolceamaro”; Michele Staino, contrabbasso; Pablo Cancialli, percussioni; Oretta Giunti, batteria; Rio Mezzanino, arrangiamenti in “Indelebile”.

La città medicea diventa per due giorni faro del Mediterraneo, sotto il segno e il sogno del sindaco visionario Giorgio La Pira che, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, intuì l’importanza del Mediterraneo e del dialogo tra i popoli e il ruolo centrale dell’Italia nel continente liquido. La serata al Teatro della Pergola condotta da Ferdinando Ceriani, coordinatore artistico del progetto realizzato dal regista Maurizio Scaparro, unisce letture e narrazioni di storie di migranti, il video del debutto a Roma di Memorie di Adriano, imperatore simbolo del Mediterraneo come crocevia, e sonorità contaminate come quelle di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l’ormai storica Orchestra di Piazza Vittorio e la prima orchestra formata interamente da donne “arabe”, Almar’à, nata proprio a Firenze.

Lunedì, 23 Ottobre 2017 17:53

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti

Un testo originale, pulito, scritto in uno stile semplice, scorrevole, senza nessuna voglia di stupire e di sedurre il lettore. Un libro di grande umiltà che racconta una storia di amicizia e di solitudine, di grande amore per la natura e la scoperta della vita attraverso le regole della natura e per questo oggi di grande impatto per la sua inattualità. La montagna non è un soggetto di moda, soprattutto se si narra la vita fuori dal tempo di montanari su un alpeggio della Val d’Aosta. Certamente una grande lezione di umiltà anche per come è scritto.

Nell’ambito del Calabbria Teatro Festival 2017 è stato presentato il libro Cosa manca di Giovanni Battista Algieri, I classificato alla prima edizione del Premio Internazionale Città di Castrovillari – Poesia, Prosa, Arti figurative e Teatro.

Un romanzo sul tema dell’assenza, quella del lavoro che colpisce soprattutto i giovani, tema sul quale la Calabria purtroppo è da sempre sensibile.

Lunedì, 16 Ottobre 2017 13:43

“La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi

Giudicato il giallo italiano dell’estate da parte della critica, merita per la struttura complessa in termini di sceneggiatura e un lavoro interessante e intrigante nella trama e nella tessitura. Ben scritto è il romanzo nero di un giornalista, la storia di una promessa e di un fallimento, del tentativo di una risalita e il rischio di una nuova caduta, professionale e umana, la storia di un professionista di oggi, delle leggi crude del mercato il cui successo è fatto da audience e la fragilità delle relazioni. Interessante anche il ritaglio della Versilia di allora, appena dopo Tangentopoli, le ultime luci di una stagione sopra le righe, minata però anche dalle nuove stragi di mafia. Il legame nel libro è sottile e per niente scontato.

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 20:05

Ciao - Teatro Quirino (Roma)

Dal 10 al 22 ottobre la Fondazione Teatro della Toscana porta in scena al Teatro Quirino di Roma “Ciao” di Walter Veltroni, interpretato da Massimo Ghini e Francesco Bonomo, con le scene e i costumi di Maurizio Balò, le luci di Umile Vainieri e la regia di Piero Maccarinelli. Lo spettacolo è tratto dal romanzo omonimo del giornalista e politico, uno spaccato su come è cambiato il Paese dal dopoguerra ad oggi visto attraverso la radio e la tv, ma anche su tutto quello che è rimasto uguale tra vizi e virtù. Un indubbio omaggio al padre mai conosciuto, diventato un sogno ma anche una grande mancanza. Eppure una riflessione vince su tutto: la vita non ammette il “se” ed è solo quello che è vissuto. Il resto è fantasia.

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 18:35

“Le parole necessarie” di Elisa Rocchi

Illustrato da Marianna Balducci

Un libro giocoso ma anche stimolante che richiama l'attenzione sulla lingua e le sue infinite possibilità di espressione, dall'estensione dei significato alle emozioni come raccontano le ventuno nuove parole "necessarie".
Il punto di vista è surreale come attraversare lo specchio di Alice nel Paese delle meraviglie e i disegni confermano lo spazio lasciato alla fiaba; ma anche quello del linguista non purista, pronto ad accettare neologismi non solo per rispondere a un mondo che cambia ma all'insondabile bisogno di ognuno di noi di esprimersi e di farlo in un modo del tutto personale. Così questo tipo di persona sarà disponibile ad accogliere termini come 'petaloso', nato poco più di un anno fa nel tema di un bambino italiano.
Sono soprattutto gli stati d'animo ad aver bisogno di un riconoscimento unico che nasce dall'incontro di due parole e ad avere l'urgenza della sintesi per non perdere incisività.

Presentato un progetto di arte sul territorio nato dalla rete di cinque associazioni e orientato alla contemporaneità: cuore dell’iniziativa l’ottica del laboratorio e l’approccio alle arti oltre i confini dei singoli settori.

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