Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Domenica, 14 Luglio 2019 10:28

“L’Albatro” di Simona Lo Iacono

Un romanzo che assomiglia a una docufiction su uno scrittore tardivo, Giuseppe Tomasi Lampedusa, i suoi ultimi anni, divisi tra la malattia a Roma dal 1955 al 1957, e la sua formazione, il suo pensiero politico, nostalgico ma estremamente lucido. Sullo sfondo la vicenda assurda e incredibile del Gattopardo, romanzo postumo di fama internazionale reso immortale dal film di Visconti e rifiutato da Mondadori. Un libro che è soprattutto un inno all’amicizia, come rivela il titolo, citando l’uccello fedele per eccellenza.

“Les Italiens”, spettacolo in francese con sovratitoli in italiano, è un progetto di Massimo Furlan su drammaturgia di Claire De Ribaupierre; racconta l’emigrazione degli italiani del sud in Svizzera, in particolare a Losanna, dove una piccola comunità si riunisce nel foyer dopo teatro, con un effetto di teatro nel teatro che diventa terapeutico, un racconto e una rappresentazione della propria esistenza. Racconto spontaneo di storie che ruotano intorno al tema della lingua, non tanto come semplice strumento di comunicazione quanto come espressione di una visione del pensiero. Con qualche ripetizione, è una narrazione che commuove, per la sua spontaneità, la difficoltà di dialogo tra le generazioni che appunto lo studio della lingua straniera allontana, e l’elogio dell’arte di arrangiarsi italiana e della capacità di adattamento dell’uomo per il quale se il lavoro è lo stimolo, la famiglia è il centro dell’equilibrio.

Giovedì, 11 Luglio 2019 20:57

Schiapparelli Life - Sala Assoli (Napoli)

Una narrazione che è racconto e sogno insieme, uno spettacolo teatrale - la regia è di Carlo Bruni su testo di Eleonora Mazzoni - che restituisce il senso della visione, dell’immersione emozionale pur nella densità delle informazioni. La notte agitata di una donna che si racconta, che ricorda, lungo ore insonni e tormentate: la protagonista è la stilista e artista italiana, parigina di adozione, Elsa Schiapparelli, dimenticata, rivale di Coco Chanel, una rivoluzionaria discreta, un’innovatrice non in cerca di scandali e provocazioni che provocatrice lo fu suo malgrado. Interpretata da Nunzia Antonino, che le restituisce potenza e grazia ad un tempo, il ritratto sul palcoscenico disegna un affresco che unisce la drammaturgia contemporanea al teatro di parola di tradizione. Misurato quanto incisivo viene perfino voglia di prolungarne la durata. Originale il soggetto, un’occasione per conoscere una storia singolare, riflettere, divertirsi e commuoversi.

Giovedì, 04 Luglio 2019 11:03

Lisistrata - Teatro Greco (Siracusa)

Dal 28 giugno al 6 luglio. Una versione cabarettistica, ammiccante, quella che Tullio Solenghi, al suo debutto al Teatro Greco di Siracusa sia come regista sia come attore, propone della “Lisistrata” di Aristofane; l’artista genovese può contare su validi interpreti e impreziosisce lo spettacolo con uno splendido monologo finale affidato alla voce di Elisabetta Pozzi, attrice che si conferma uno dei grandi nomi del nostro teatro, con un riferimento forte all’attualità. Interessanti i costumi, allusione ad un Mediterraneo di colori che guarda soprattutto al sud, e l’utilizzo dei dialetti, per una versione corale e multiculturale del primo testo del femminismo occidentale. Anche la musica fa la sua parte, con molte suggestioni che viaggiano nello spazio e nel tempo e qualche stonatura.

Una voce elegante, vibrazioni jazz, testi legati ad un’intimità senza sfociare nel sentimentale, un intreccio di delicatezza e potenza. Interessante la voce, utilizzata come uno strumento, fil rouge della sua ricerca. Abbiamo incontrato questa giovane artista, Sara D’Angelo, in arte Sarah, nata a Pescara, all’indomani dell’uscita del suo album “Le Coincidenze”, pubblicato nello scorso marzo, per farci raccontare com’è nato e cosa nasconde.

Viola Marietti è di scena a Siracusa nei panni di Teucro in “Elena” e Lampitò in “Lisistrata”, in un doppio ruolo fra tragedia e commedia e con due personaggi, ciascuno a suo modo, sia maschili che femminili. Nata a Milano nel 1992, studia canto e danza, diplomandosi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e frequentando vari laboratori come quello su “Platonov” di Anton Cecov diretto da Peter Stein, o quello di recitazione cinematografica diretto da Pupi Avati, lavorando con costanza. Con l’estate è al suo debutto teatrale, non solo siracusano, un’occasione che lei stessa definisce straordinaria.

Abbiamo incontrato Viola Graziosi: romana, classe 1979, dai primi anni di vita manifesta la sua passione per il teatro seguendo il padre Paolo Graziosi da dietro le quinte; cresciuta in Tunisia, con una lunga esperienza parigina, per la stagione 2019 del Teatro Greco di Siracusa veste i panni di Elena, la più bella tra le donne, nella tragedia “Le Troiane” di Euripide diretta da Muriel Mayette-Holtz.

Dal 21 al 26 maggio, la Compagnia Colori Proibiti ha portato in scena “Beauty Dark Queen - Lo strano caso di Elena di Troia” al Teatro Franco Parenti di Milano, con la regia di Stefano Napoli. Dimenticate il teatro di parola, almeno come lo conoscete, la parola qui è muta ma eloquente. Parlano i corpi, la musica e soprattutto la regia con un lavoro molto complesso che fa muovere i personaggi della scena facendoli alzare direttamente dal copione. Uno spettacolo difficile da definire nel genere, che tiene insieme suggestioni diverse, guardando al passato della rivista e a certe espressioni del contemporaneo più forte. Con alcuni eccessi tipici del contemporaneo che mette l’accento sull’estremo, spiazzante, ironico eppure con una delicatezza che, come nella fiaba, ricompone il mosaico alla fine. Impossibile non essere affascinati dall’estetica dell’occhio di bue, dell’alternanza della luce diretta ai lunghi silenzi parlanti del buio, a quel senso di magia eco del cinema muto ricreato sotto i nostri occhi. La storia del mito è nota e in scena, nel delizioso spazio minuto del Café Rouge del Teatro Parenti, due uomini, una donna, una dea, una statuetta: sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros. Una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra. Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi e tra intrighi, gelosie, violenze, Elena sopravvive a tutti gli uomini che l’hanno amata. Per capire la genesi di questo originale progetto e le scelte che lo hanno indirizzato abbiamo incontrato il regista Stefano Napoli.

“PFF - Piano Forte Forte, Trisonata per corpo femminile e pianoforte”, scritto e diretto da Valentino Infuso, con Valentina Cidda Maldesi, dopo Roma, Ancona, Verona, Firenze, Bologna e Napoli arriva a Milano e conclude la tournée 2019 all’ Elfo Puccini; si tratta di un'opera teatrale complessa, molto densa per una voce sola: un’interprete versatile, possente, performer, musicista, cabarettista, attrice drammatica e a suo modo comica. La vita di una donna da prima di nascere alla maturità, sdoppiata con una voce narrante, un escamotage da cinema muto, un incedere per cerchi progressivi con il motivo del refrain che diventa ora ossessione, ora filastrocca. Uno spettacolo singolare, inaspettato, impegnativo: il corpo al centro, prolungamento del pianoforte, che risuona e vibra di una musica interiore. Eppure il corpo è una scatola vuota e la mente un contenitore inutile, semplicemente perché nella vita non c’è nulla da capire.

Domenica, 09 Giugno 2019 15:35

“Bivium” di Bernardo Giusti

Vincitore come opera inedita alla Biennale del Premio di tutte le Arti, 18 novembre 2018 a Firenze, è un romanzo che ripercorre i tormenti di un uomo, legato a un dubbio atroce, un mistero angosciante e la necessità di una scelta, il flusso costante di una coscienza, un dimensione quasi onirica, dove anche lo stile segue il gorgo.

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