Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Il celebre film di Pupi Avati arriva a teatro, con l’adattamento di Sergio Pierattini e la regia di Marcello Cotugno, portando in scena una metafora crudele della vita: il poker specchio dell’illusione dell’amicizia. Uno spettacolo che ferisce, anche se ci sono momenti di comicità gustosa, sempre intrecciati con il gusto amaro della vita. Interpretazione corale di profilo, con Gigio Alberti nella parte caricaturale del “pollo da spennare”, in realtà avvocato provetto e di magistrale astuzia. Avvolgenti e coinvolgenti la scenografia e il gioco delle luci con le pareti che cambiano secondo le atmosfere e un’immaginaria parete vetrata sul cortile. Una resa d’effetto e di grande modernità.

Un giallo non giallo, un romanzo che racconta la cronaca dolce amara di un paesino, acuto sguardo tagliente sulla vita e i vizi della provincia, una penna velocissima quella di Dino Cassone, che non risparmia nessuno e con un certo disincanto e un tono divertito anche con il lettore ne chiede la complicità per raccontare una vicenda dalle tinte fosche. Gustoso.

Dal 7 al 26 maggio è in scena al Teatro Filodrammatici di Milano “Appiccicati - un musical diverso” di Ferran González, Alícia Serrat e Joan Miquel Pérez, con la regia di Bruno Fornasari: l’escamotage del teatro nel teatro, per due ore spassose accompagnate da un testo spiritoso, irriverente e originale, con un finale tenero e un gran ritmo. Regia puntuale e interpreti brillanti, con una scena fissa che non annoia e si traveste con suggestioni da ombre cinesi che ammiccano all’idea del film di animazione.

Commedia agrodolce sulla fine dell’amore e l’inizio di un’altra storia: la difficoltà di lasciarsi, la facilità di incontrarsi, forse eccessiva. Un male universale che il mondo contemporaneo ha esasperato. La coppia nel lungo periodo sembra non funzionare ma nessuno vuole stare solo e così, tra equivoci e sotterfugi, si diventa prigionieri dell’altro e di se stessi. Il Teatro Filodrammatici, senza perdere il suo stile, il gusto per il linguaggio a volte un po’ troppo diretto e per la fotografia della società che ci circonda, sceglie questa volta, in modo insolito, un po’ di intrattenimento con “Senza glutine” di Giuseppe Tantillo, prodotto dall’Argot di Roma.

“Il senso della vita di Emma” è uno spettacolo ricco e complesso, con testo e regia di Fausto Paravidino, con la sua stessa presenza in scena; difficile da definire, in bilico tra commedia e tragedia, sulla difficoltà del vivere, la sua evoluzione imprevedibile e sorprendente che denuncia come l’amore non basti. Il senso è l’accettazione non passiva della vita che, verrebbe da dire con il protagonista de “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “non è né bella né brutta ma originale”. Grande interpretazione corale, forse un po’ sopra le righe e sovreccitata nella prima parte. Interessanti la scenografia e l’utilizzo dell’arte come metafora della vita, dell’arte contemporanea come sovvertimento del senso.

Lunedì, 29 Aprile 2019 16:26

“Uva noir” di Gabriella Genisi

Il filone del noir, che sia giallo, thriller, legal thriller o altro è il genere più amato dagli italiani, uno specchio della realtà nel quale riconoscersi, tra vizi e virtù. C’è uno strano compiacimento che in Puglia sta dando diversi scrittori. Una è Gabriella Genisi che ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, single sexy – con alcuni elementi quasi caricaturali, come le camicette che le tolgono il respiro - amante del buon cibo, donna capace che non si ferma davanti a nulla e che ha tutti i tic delle donne sole in carriera. E’ un profilo femminile, mediterraneo, intelligente e verace, con un carattere che non ha tutti risulta digeribile eppure in certi aspetti molto tenera.

Antichissimo presente con tre registi al debutto al Teatro Greco: Davide Livermore, Muriel Mayette-Holtz e Tullio Solenghi. In scena Laura Marinoni, Maddalena Crippa ed Elisabetta Pozzi: tre prime donne molto amate a Siracusa. “Donne e guerra”, questo il tema di attualità scelto per questa edizione con la volontà di ribadire la classicità alias l’universalità della tragedia greca. La stagione gioca sui confini fra tragedia e commedia come rappresentazione della vita e va oltre la rappresentazione delle tragedie per costruire un percorso.

Una storia intrisa di magico e di misterioso, piena di profumi, colori apre anche al lato oscuro della vita come la morte rivolgendosi ai più piccoli. Nella storia ci sono inoltre interessanti spunti di riflessione per genitori e insegnanti sul tema del dolore e della tristezza degli uomini e sull’avvicinare i bambini in modo delicato ad affrontare la vita per quello che è nella sua complessità. Il libro è corredato di illustrazioni molto curate e raffinate.

Domenica, 24 Marzo 2019 13:28

Morbelli 1853-1919 - GAM (Milano)

Milano rende omaggio al pittore piemontese, lombardo di adozione, nel centenario della nascita con una selezione di opere molto accurata che coprono tutti i temi e gli aspetti della pittura di Morbelli: i "vecchioni", la città che cambia nella modernità e nel disagio sociale, le "vendute", la natura della terra natale; il realismo fino all'incontro fotografico e il divisionismo.

Domenica, 17 Marzo 2019 10:33

“Égypte51” di Yasmine Khlat

Una ventata di vita, dove il cuore batte, anche se il mondo intorno crolla: una storia d’amore che attraversa due generazioni sullo sfondo di un Egitto sull’orlo del baratro in occasione della nazionalizzazione del Canale del Suez.

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