Il nuovo romanzo algerino in lingua francese, giovani trapiantati a Parigi o in Francia, sta registrando risultati interessanti. Questo libro conferma la vena poetica della letteratura algerina francofona, con una scrittura leggera, curiosamente imbastardita dall’oralità dei giovani, in bilico tra due sponde e due culture, un esperimento felicemente riuscito. Un testo di grande tristezza e delicatezza: il ritratto di una famiglia attraverso la malinconia delle assenze e il dolore delle presenze che diventa un affresco dell’Algeria contemporanea e delle contraddizioni di Algeri.

Un libro reportage dall’interno della guerra siriana, l’atrocità della guerra raccontata con la spontaneità di un bambino senza pelle, affetto dalla sindrome di Asperger, che rende questo singolare romanzo: ad un tempo, poetico, tenero, a tratti noir, con accenti perfino pulp e un’anima surreale. La resistenza strenua dell’io che non crolla verso all’orrore che deforma l’essere umano. Dio e l’amore per gli altri come salvezza, attraverso un mondo visto a colori, popolato in forma di sineddoche.

Con Illustrazioni di Ayma al-Zorqani

Ho avuto il piacere di leggere al Salone Internazionale del Libro di Torino a maggio l’anticipazione del libro di questo autore che per l’edizione italiana ha suscitato già molto interesse. Ahmed Nagi fa parte degli attivisti che in Egitto sotto il regime di Al-Sisi hanno oltrepassato quella linea di confine al di là della quale non è consentito andare.

Giovedì, 02 Giugno 2016 12:30

“I Miracoli” di Abbas Khider

Un testo dolorosamente poetico nel suo incedere scabro, non tipicamente lirico: l’esperienza drammatica della paura in uno stato dittatoriale, il carcere, la tortura che diventano metafora di una condizione diffusa del mondo arabo attuale, vissuta dall'interno. Nello stesso tempo questa autobiografia-romanzo è una ballata alla vita, una danza che non rinuncia a sognare e che nella dedica racchiude il senso dello scrivere stesso, come unica possibilità di vivere quando si è in una gabbia.

L’aspetto più singolare è che questo romanzo è scritto in olandese da un iracheno che racconta il suo paese adottivo come un “madrelingua” dello spirito. Ultra-realista nella sua realtà quotidiana
Con qualche lato crudo e disincantato tipico del nord Europa e insieme con un lato fiabesco: una favola dei giorni d’oggi, un inno all’arte che regala la possibilità di volare a chi è imprigionato.

Domenica, 31 Gennaio 2016 14:49

“Amalgam” di Maya Zankoul - Il Sirente

Amalgam è il titolo di due volumetti che raccolgono brevi racconti illustrati ambientati nel Libano di oggi, nella quotidianità dei giovani, attraverso gli occhi della protagonista. Amalgam è anche il nome di un carattere stampato disegnato nel 2010 dalla stessa autrice e ricavato dalla sua scrittura a mano usata nei fumetti, tutti a caratteri maiuscoli.

Una raccolta di poesie che è un viaggio nella vita che vibra sotto le ceneri, che non si arrende. Una scrittura poetica che unisce l’arcaicità della poesia classica e la modernità del verso spezzato, della prosa, come la contraddizione della vita. Un poeta di rara sensibilità e raffinatezza, che impegna in una lettura complessa e ardita, estremamente virtuosa, mai retorica e accademica per descrivere la precarietà di una vita strattonata dalla guerra, dove l’esilio è struggente, il sangue troppo vivido e scuro ma l’amore resta un appiglio irrinunciabile. Una poesia di impegno non militante e per questo arte pura.

Sabato, 28 Novembre 2015 20:18

“E se fossi morto?” di Muhammad Dibo

Un non-romanzo, una lunga lettera aperta alla madre e a chi non conosce la Siria, un paese dove la morte sembra più naturale della vita. E ancora, una riflessione interiore e una condivisione che da una vicenda di stra-ordinaria quotidiana, invita a riflettere sulla banalità del male, sulla paura, sulla libertà e sul condizionamento degli affetti.

Giovedì, 15 Ottobre 2015 19:10

"Cani sciolti" di Muhammad Aladdin

Una sceneggiatura più che un romanzo questa suburra in salsa egiziana, vista dalla parte della gente comune, anzi dei giovani e per questo particolarmente dura. Crudo, impietoso affresco del Cairo di oggi di giovani senza speranza che navigano a vista. Una vita consumata in un limbo di emozioni perfino nel vizio.

Introduzione e traduzione di Isadora D'Aimmo

Opera singolare sospesa tra sogno e realtà, una sorta di fantasy arabo che attinge alla letteratura erotica araba, indiana per alcuni aspetti crudi e, a mio parere, persiana per le note più liriche. Una fiaba moderna e insieme una sorta una di denuncia sociale dell’eros che diventa sesso e sposa l’artificio fino a spogliarsi proprio paradossalmente della vita della quale è origine.

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