È andato in scena al Teatro dell'Elfo di Milano “Coma quando fiori piove”, lo spettacolo di e con Walter Leonardi che rappresenta un divertito, ironico e poetico redde rationem al giro di boa dei 50 anni: durante il suo cinquantesimo compleanno, il protagonista cade in coma profondo e viaggia tra ricordi, possibilità mancate e ipotesi di felicità schivate.

Il Teatro dell’Arte, ospitato dal bel Palazzo della Triennale immerso nel Parco Sempione di Milano, regala una coinvolgente avventura non dentro al teatro ma nel foyer trasformato per l'occasione in sala teatrale per pochi amanti delle proposte speciali. Come è speciale rispolverare un autore grandioso come Copi, tradotto negli anni ’80 da Oreste Del Buono e messo in scena da Teatro Alkaest-Teatri del Sacro. L’opera scelta è "La giornata di una sognatrice" e viene interpretata da Alberto Guerra, Lorena Nocera, Marco Pepe, Fabrizio Rocchi e Ludmila Ryba; il progetto è stato curato dalla stessa Lorena Nocera, la scenografia è stata realizzata da Roberta Colombo, Simone Zorzi ha offerto una splendida consulenza musicale che ci riporta alle atmosfere di un paio di decenni fa e la regia è firmata da Giovanni Battista Storti. Lo spettacolo è stato vincitore del bando I Teatri del Sacro.

Dopo il successo riportato a Lucca nel festival "I Teatri del Sacro", Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin interpretano al Teatro Della Cooperativa di Milano la storia di Caino e Abele come non si era mai vista. Un racconto intelligente ed ironico, consigliato a tutti coloro che desiderano andare a teatro per divertirsi e riflettere.

Il precariato come dramma lirico in una versione liturgica che mescola il teatro popolare da strada e le processioni, religiosità popolare e contemporaneità nella quale il senza lavoro resta un povero dalla vita misera. Un'opera collettiva che sembra nascere da un canovaccio prima che da un testo incardinato, dove gli attori reggono il lavoro da una prospettiva inconsueta. Molto preparati dal punto di vista tecnico, lo spettacolo si impone per originalità confermando una contemporaneità legata all’essenzialità della scena, a certa scarnificazione pur mantenendo la ripetitività tipica delle nenie e delle litanie. Qualche asciugatura possibile. Certamente un lavoro da vedere, coraggioso, che non rischia la genericità per il richiamo ai fatti di cronaca.

Venerdì 27 marzo (ore 21) al Teatro India va in scena CLAREL_ poema e pellegrinaggio in Terra Santa, una delle opere meno conosciute ma più appassionanti di Herman Melville, che Valter Malosti trasforma in un sorprendente “concerto” per voce e musica elettronica. Un piccolo poemetto che riesce a toccare le corde profonde della spiritualità attraverso il racconto del pellegrinaggio in Palestina di un giovane studente americano.

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