Che cosa sappiamo di questo grande Paese dell'Asia Centrale che ciclicamente occupa le prime pagine dei nostri giornali? Un Paese che, in seguito all'attentato dell'11 settembre, è stato invaso per mettere fine al regime dei talebani e nel quale sono tutt'oggi presenti truppe italiane, un Paese che dall'Ottocento è terreno di scontro tra le potenze mondiali per la sua posizione strategica. Da questa domanda ha preso le mosse il Tricycle Theatre di Londra, la più grande officina di teatro politico inglese, e ha costruito l'ambizioso progetto “The Great Game”, uno spettacolo 'all day long' nel quale tredici tra i migliori autori inglesi raccontano i rapporti tra l'Afghanistan e l'Occidente dal 1842 ai giorni nostri e di cui Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani dirigono l’edizione italiana.

Dal 23 ottobre al 25 novembre. Un viaggio avventuroso lungo i destini dell'Afghanistan. Dieci brevi storie, poetiche e crudeli, che ci fanno guardare con altri occhi i rapporti tra Oriente e Occidente: perché quello che accade nell’Asia Centrale ha radici lontane, ma oggi ci tocca da vicino; perché il teatro e la storia possono ridisegnare i confini di ciò che pare ignoto e straniero. Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno diretto l’edizione italiana di un progetto di drammaturgia collettiva ideato dal Tricycle Theatre di Londra, firmando due spettacoli - “Il grande gioco” e “Enduring freedom” - che mettono in scena i testi più sorprendenti, da vedere in due serate o in un'unica coinvolgente maratona.

Sabato, 10 Marzo 2018 13:50

Disgraced - Teatro India (Roma)

Dal 6 al 18 marzo al Teatro India in scena l’Occidente in cui deflagrano tensioni politiche, sociali e culturali con “Disgraced”, dell’autore americano di origini pakistane Ayad Akhtar, Premio Pulitzer 2013, tradotto e diretto da Jacopo Gassmann, una coproduzione Teatro di Roma e Teatro della Tosse di Genova, per uno spettacolo sulla difficile e necessaria convivenza fra le diverse identità etniche.

Ritorna sul palcoscenico l'intenso e trascinante monologo di Fabrizio Gifuni “L’ingegner Gadda va alla guerra”, con la regia di Giuseppe Bertolucci, vincitore di ben due Premi UBU 2010, quello riconosciuto al migliore spettacolo e quello al migliore attore. Questo atteso ritorno in scena si inserisce all’interno della rassegna teatrale-cinematografica dedicata a Giuseppe Bertolucci, a quasi tre anni dalla scomparsa del regista, organizzata dall' Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e da ATCL - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, in collaborazione con il Teatro di Roma.

Giovedì, 15 Gennaio 2015 20:13

Il Gabbiano - Teatro Vascello (Roma)

Dal 13 al 25 gennaio. Dopo il buon esito de “La trilogia dell'attesa”, salutato anche dai riconoscimenti ricevuti nelle rassegne teatrali "Le voci dell'anima" (2007), "Ermo Colle" (2008), "Teatri Abitati" (2009), "Undergroundzero Festival N.Y." (2010), "PlayFestival" (2013), la compagnia “La fabbrica” diretta da Fabiana Iacozzilli, si cimenta con uno dei mostri sacri del teatro, “Il gabbiano” di Anton Cechov.

La compagnia LaFabbrica, fondata da Fabiana Iacozzilli, Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti è un sodalizio di artiste romane, attivo dal 2008, formatosi al Centro Internazionale La Cometa. Ha vinto diversi premi tra cui: Voci dell'anima 2007, Ermo Colle 2008, Martelive 2009, Teatri Abitati 2009, Undergroundzero 2010 e PlayFestival 2013. LaFabbrica è stata anche finalista del Premio Scenario ed ha lavorato in Stati Uniti e Francia. In questo progetto porta in scena, in tre sfumature diverse, il tema dell' “Attesa”, omaggio a Samuel Beckett e ad una generazione ed un Paese, l’Italia, che non sanno far altro che aspettare. Tutti a naso in su, ad attendere il risolutore delle proprie vite, il deus ex machina, “l’omo (o la donna) forte”; nel frattempo si crogiolano nell’ignavia e lasciano il terreno sgretolarsi sotto i propri piedi immobili.

TOP