Dal 13 al 24 marzo. Al Teatro Bellini di Napoli, ritornano, dopo il fortunato debutto nella scorsa stagione in occasione della rassegna “Glob(e)al Shakespeare”, curata da Gabriele Russo, gli allestimenti innovativi e contemporanei delle tragedie scespiriane “Tito” e “Giulio Cesare”, per la regia dello stesso Russo nel primo caso e di Andrea De Rosa nel secondo. Una rilettura dei capolavori shakespeariani intelligente e ben pensata, che permette di riapprezzare due opere del drammaturgo inglese in una chiave del tutto inedita.

Domenica, 22 Luglio 2018 20:19

Spettri - Biennale Teatro 2018 (Venezia)

Il ventinovenne piacentino Leonardo Lidi presenta il frutto del progetto vincitore del concorso della Biennale College 2017 per giovani registi. Si tratta della rivisitazione di un grande classico del teatro comeSpettri del poliedrico drammaturgo norvegese Henrik Ibsen (1828-1906). Al Teatro delle Tese dei Soppalchi dell’Arsenale di Venezia dove nell’agosto scorso aveva presentato la sua idea assieme ad altri cinque finalisti scelti dal Direttore Artistico Antonio Latella, il 21 luglio Lidi ha debuttato in prima assoluta con lo spettacolo frutto di un anno di lavoro, svolto potendosi avvalere del tutoraggio di Latella e del significativo finanziamento di 110 mila euro ricevuto come premio.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Venere in pelliccia, ovvero: “Il Signore lo ha punito e lo ha dato in mano a una donna.” Questo verso della Bibbia appare sul frontespizio del romanzo erotico di Leopold von Sacher-Masoch, da cui David Ives, nel 2010, ha tratto la sua opera teatrale. Arriva per la prima volta in Italia grazie a Valter Malosti, accompagnato da Sabrina Impacciatore. Giochi di potere, dinamiche sadomaso, scambi di ruolo: un testo intrigante, ambiguo e al tempo stesso ironico; una regia impeccabile, che ricrea un’atmosfera da incubo, un precario equilibrio tra realtà e finzione.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

Venerdì 27 marzo (ore 21) al Teatro India va in scena CLAREL_ poema e pellegrinaggio in Terra Santa, una delle opere meno conosciute ma più appassionanti di Herman Melville, che Valter Malosti trasforma in un sorprendente “concerto” per voce e musica elettronica. Un piccolo poemetto che riesce a toccare le corde profonde della spiritualità attraverso il racconto del pellegrinaggio in Palestina di un giovane studente americano.

Dal 14 al 19 ottobre. Dominio Pubblico Teatro - la stagione condivisa tra Teatro Argot, Teatro dell’Orologio e Teatro India - riparte e, per mantenere il buon auspicio dell’anno passato, a dare il via nel teatro di via Natale del Grande per il secondo anno consecutivo, c’è un nuovo spettacolo di Valter Malosti.

Fabrizio Gifuni torna nella sua “casa” milanese con un altro appuntamento di reading: Lo straniero, un’intervista impossibile è un successo che riconferma la forza espressiva di Gifuni e l’attualità di un testo, come quello di Camus, che difficilmente può essere etichettato solo come testo esistenzialista.

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