“Nerone, duemila anni di calunnie” è il titolo dello spettacolo interpretato e scritto da Edoardo Sylos Labini con Angelo Crespi. Dopo il successo ottenuto con la pièce dedicata a Gabriele d’Annunzio, l’attore torna in scena interpretando l’imperatore «incendiario» Nerone. Lo spettacolo, nato da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco, è liberamente tratto dal saggio di Massimo Fini “Nerone - Duemila anni di calunnie” e rimarrà in scena al Teatro Quirino dal 19 al 31 gennaio.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

La stagione teatrale del CRT al Teatro dell’Arte in Triennale non poteva altro che essere un po’ di nicchia, eppure rappresenta un appuntamento realmente imperdibile per chi è alla ricerca dell’insolito e dell’avanguardia, delle novità e del talento. Il prestigioso palcoscenico del Teatro dell’Arte torna dunque a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts, teatro, musica e danza - e le arti del progetto: architettura, design e moda. Uno spazio per le espressioni artistiche offerte dalle nuove tecnologie digitali, per elaborare inediti format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le sorprendenti alchimie creative della contemporaneità.

Il Teatro Manzoni ha aperto la stagione con uno spettacolo dall’architettura scenica e visiva di grande impatto: "Nerone, duemila anni di calunnie", in scena dal 2 al 19 ottobre. Liberamente tratto dal saggio di Massimo Fini, da cui prende il titolo, è scritto da Edoardo Sylos Labini, che in scena è Nerone, e dal giornalista Angelo Crespi. La musica, come spesso accade negli spettacoli di Sylos Labini, è personaggio essenziale, quasi corporeo, vista la consolle presente sul palco ed il “mimo-DJ” Paul Vallery.

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