Giuseppe Sciarra

Articoli di Giuseppe Sciarra

I glory holes sono buchi oscuri che si aprono su mondi sconosciuti dove l’immaginazione assume la forma di due labbra e una lingua. Hal, un giovane fotografo devastato dalla scomparsa repentina del suo compagno di vita, Charles, va a cercarlo all’hOle, il cruising club con i glory holes più famosi di tutta New York, sognando di ritrovarlo dietro quegli anfratti misteriosi. Imparerà a caro prezzo che non bisogna mai dare per scontato cosa si possa celare al di là di un buco nel muro.

Lo spettacolo inizia il giorno in cui due donne si vedono costrette ad abbandonare la propria casa, la propria terra e i propri cari e a racchiudere nei bagagli tutto il loro mondo che trasportano, tirano e trascinano durante il loro viaggio. Costruito come un racconto senza parola, dove le immagini si sviluppano come quadri animati, questo spettacolo affronta il tema dell’emigrazione mettendo in movimento l’universo di una partenza, di un viaggio e di un arrivo.

Il 10, il 12 e il 13 giugno al Roma Fringe Festival è andato in scena "Petimus Rogamus". Una commedia grottesca su un uomo e una donna costretti nei movimenti e nella lingua in un non luogo senza tempo a ripetere i loro ruoli prestabiliti come in un carillon di burattini. La loro esistenza è condizionata dal Tempo scandito dal potere ancestrale di una papessa nana. Un uomo solo ne svela l’inganno, scoprendo il marchingegno di una macchina più grande e potente del potere stesso che l’ha generata. Ma l’uomo Solo è solo, vittima anche lui di quel motore che come un trattore passa su tutto, amore, felicità e ragione.

Il 9, l'11 e il 12 giugno al Roma Fringe Festival 2014 è andato in scena "84 Gradini". Fabrizio è un uomo che ha vissuto i gradini della sua vita sempre di corsa. Nasce in campagna, viene a vivere in città. Qui trova lavoro, si fa grande, costruisce una famiglia, delle amicizie. Alcune persone gli lasciano molto, altre gli passano accanto senza segni apparenti. Continua a lavorare. Con i suoi genitori ha un rapporto che si distacca sempre più con gli anni. Conosce l’amore, vive la chiamata ad essere padre. Pensa, ragiona sulle sue azioni.

Il 9, 10 e 13 giugno al Roma Fringe Festival 2014 è andato in scena "Singolo". Singolo è uno dei tanti individui che si aggirano in questo mondo alla ricerca di una vera identità. Perché il mondo gliene ha data una falsa. Singolo prima di un essere umano è un principio studiato dalla New-economy per andare avanti senza guardarsi intorno, per creare reddito a qualsiasi costo, uno stile di vita senza intoppi finché tutto funziona, finché servi alla macchina per correre sempre più veloce, ma un giorno qualcosa si rompe.

Al Teatro Argentina, il 6 giugno nell'ambito della rassegna "Altri Amori - Garofano Verde (Scenari di teatro omosessuale)" è andato in scena "Thérèse e Isabelle", tratto dal romanzo "Devastazioni" di Violette Leduc. All'inizio del libro si trovava un lungo capitolo, poi censurato, sulla reciproca iniziazione sessuale di due ragazzine in un collegio femminile, una passione erotica deflagrante che dura lo spazio di pochi giorni, esaltati e crudeli. Valter Malosti ne ha tratto un folgorante adattamento teatrale.

Martedì, 03 Giugno 2014 19:48

Taddrarite - Teatro Villa Pamphilj (Roma)

Il 31 maggio per la rassegna Spettacoli al Tramonto è andato in scena al Teatro di Villa Pamphilj: "Taddrarite". Storia di tre sorelle che si raccontano durante la veglia funebre del marito di una di loro. Il velo del silenzio, del pudore, delle bugie verrà squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia.

Il 17, 18, 23, 24 e 25 maggio al Teatro Le Sedie è in scena "Le guerriere di Ippolita" di Andrea Pergolari (autore di "Mumble mumble" e "Quarto movimento") con la supervisione artistica di Emanuela Bolco. "Le guerriere di Ippolita" rievoca l’antico mito greco di Ippolita, che trova riscontro nelle dodici fatiche di Eracle ed ha diverse varianti di racconto. Le origini delle Amazzoni, antico popolo di donne guerriere, si perdono nella leggenda, le loro tracce si confondono persino nella storiografia di Erodoto.

Dal 15 al 18 maggio al Teatro Valle Occupato, in collaborazione musicale con Europa InCanto, viene riproposto con un inusuale ensemble orchestrale "Il Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini. L’insolito ensemble di musicisti - che offre una nuova orchestrazione dell'opera - è costituito dai giovani solisti che si sono formati durante il laboratorio aperto di composizione musicale creato per produrre le musiche della prima produzione del Teatro Valle Occupato, "Il macello di Giobbe" di Fausto Paravidino.

Sabato 10 e domenica 11 maggio è andato in scena al Teatro Vascello "La stanza del tramonto", scritto e diretto da Lina Prosa, autrice palermitana che sta conoscendo una stagione di particolare successo in Francia, dove è tradotta da Jean-Paul Manganaro, pubblicata da Les Solitaires Intempestifs e prodotta dalla Comedie Francaise.

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