Giuseppe Sciarra

Articoli di Giuseppe Sciarra

Apre la stagione 2015 del romano Globe Theatre un immancabile, sempre atteso, ritorno, quello del "Sogno di una notte di mezza estate". Nell'onirico plot shakespeariano tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck.

Domenica, 24 Maggio 2015 14:05

La Strega - Teatro dell'Orologio (Roma)

In una notte di gennaio del 1590, una bambina viene abbandonata davanti all’ingresso dell’Orfanatrofio di Novara. Antonia Spagnolini, così battezzata per via degli occhi e dei capelli nerissimi, cresce in istituto. Crescendo, Antonia si fa sempre più bella; viene adottata da una coppia di contadini di Zardino e si trasferisce nel villaggio della Bassa. La ragazzina si innamora di Gasparo, un camminante, un vagabondo del tempo, un anarchico di campagna. Iniziano a circolare voci orribili sul suo conto: la si accusa di essere una strega, le si fa il vuoto attorno, si diffondono leggende di malefici e crudeltà; quando Antonia, per amore, inizia a scomparire nel bosco tutte le notti, la gente si convince che partecipi a un Sabba.

"Mi chiamo Giuseppe" è la storia d’Italia del secolo scorso, narrata attraverso gli occhi di chi l’ha sperimentata vivendo la propria vita ed attraverso le emozioni di chi se l’è sentita raccontare. Un viaggio picaresco e inevitabile, attraverso Paesi, persone, eventi privati e storici, da cui è stato necessario prendere le distanze, respirando le proprie debolezze, le proprie paure, il proprio incosciente entusiasmo. E’ la storia di una famiglia, un piccolo ma tenace albero genealogico che, pur strapazzato da vento e sole, ha continuato a germogliare, volgendo sempre i propri fiori, fieri, verso l’alto.

Mercoledì, 20 Maggio 2015 20:26

La Variante E.K. - Teatro dell'Orologio (Roma)

Un uomo alle corde aspira alla corda, ma necessita metodo. Si sottopone a un duro allenamento ma nel momento cruciale non coglie il nodo. Ricondotto sulla diritta via si dà la fine. Strani figuri ne portano le spoglie. La sua vita è dibattuta in giusta causa, ripercorsa nei punti salienti, nei consigli di chi non disse giusta parola. La sua passione per il west apre lo spettacolo sull'inquietante e straordinario mondo dei cavalli. Tramutato anch'esso in cavallo troverà all'inferno la giusta pena. Uno spettacolo surreale, dal ritmo veloce e dall’ironia nera, che ride e fa ridere della morte del concetto di individuo.

Lunedì, 18 Maggio 2015 20:34

PaneNostro - Teatro dell'Orologio (Roma)

Giuseppe è arrivato al nord dal suo paesino, giù in Calabria, in un giorno di nebbia fitta. Lui, che è figlio e nipote di fornai, raccoglie l’eredità familiare nella sua panetteria che sa di profumi e colori, di pane e di sud. Serba anche la tradizione di pagare il pizzo alla ‘ndrangheta, che affonda le proprie radici in quella cittadina dell’hinterland milanese, sonnolente e indifferente. Una vita che scorre sul binario della normalità, un giorno uguale all’altro, la notte a panificare, il giorno dietro il bancone, tra una chiacchiera e una battuta con gli abitanti del quartiere. Ma un giorno Giuseppe si ribella...

Un percorso compiuto dall’autore in prima persona, Pier Paolo Pasolini, fatto di ricordi, poesie ed emozioni, che si sofferma su alcuni aspetti importanti della sua vita come i rapporti familiari, la morte del fratello, la sessualità, la politica, il cinema. Un percorso a ritroso che parte dall’episodio più cruento e significativo, la morte, per ritornare indietro nel tempo e ripercorrere una vita intera. Un percorso scandito e contrappuntato da personaggi, voci, dialetti, musiche, che si rincorrono e chiariscono cosa le sue opere abbiano rappresentato per chi le viveva. Un percorso che ci riporta indietro di quasi quarant’anni, in una realtà nello stesso tempo lontana, ma ancora attuale, di cui oggi troviamo ancora le tracce dentro di noi.

Con l’uso di maschere tipiche della Commedia dell’Arte e del linguaggio comico e grottesco, la storia prende ispirazione dalle dinamiche dell’interesse economico ed espansionistico che sono alle radici dei conflitti di “confine”. Mescolando tradizione popolare, fantasia e storia si gioca la riflessione su concetti quali proprietà, dominio politico, convivenza, corruzione, sfruttamento. La vicenda è ambientata sul campo di battaglia della Disfida di Barletta, molti anni dopo lo scontro tra i cavalieri italiani e quelli francesi. Il contadino Friariello deve difendere la propria terra dalle ambizioni economiche del cinico Pantalone e dello stolto Dottor Balanzone. La disputa si andrà a intrecciare alla storia d’amore tra Florenzia, figlia di Pantalone, e il Capitano.

Venerdì, 24 Aprile 2015 19:49

Giacominazza - Teatro Argot Studio (Roma)

Lo sguardo stolto della gente che ti guarda di traverso, lo sguardo "schifiato", molesto, indagatore e punitivo nei confronti di "Giacominazza" di fronte all’omosessualità dichiarata, lo sguardo del "lontani da me", di chi come Mariannina ha tante cose da nascondere, ma le ha nascoste bene e alla gente piace così… Un dialogo fra due donne, due generazioni, due modi opposti di affrontare la vita; le lega la stessa passione, lo stesso modo di voler esserci a tutti i costi contro i pregiudizi inutili della gente, contro il chiacchiericcio maligno che spesso ci perseguita senza nessun motivo preciso solo perché “la gente” ha voglia di s-parlare.

Lunedì, 13 Aprile 2015 20:28

Adamo & Eva - Teatro dell'Orologio (Roma)

Dal 7 al 19 aprile. "Adamo & Eva" è composto da sette quadri, come sette sono i giorni in cui Dio creò il mondo, quanto il tempo che Adamo ed Eva impiegarono ad allontanarsi da Dio e dalla loro Casa, il Paradiso. In questo viaggio i protagonisti attraversano epoche e momenti cruciali della storia dell'uomo e della sua evoluzione fino ad arrivare al contemporaneo, diventando emblema di una qualsiasi coppia di oggi. Si narrano le vicende dei nostri leggendari progenitori, scappati, mordendo il frutto proibito, dal Paradiso, per il bisogno di conquistare, di costruire, di conoscere, di amarsi. Si raccontano le dinamiche divertenti, drammatiche e poetiche di una coppia umana alla ricerca sempre più estenuante di un senso del proprio stare assieme, ma anche la perdita di identità che assale i due protagonisti man mano che la sete di conoscenza li fa allontanare dalla propria Casa, dal proprio giardino dell'infanzia, perduto e per sempre vagheggiato.

Lunedì, 13 Aprile 2015 19:13

A Testa Sutta - Teatro Argot Studio (Roma)

Giovanni è buono, è abbunazzato o abbabbasunato (come dice la gente) Giovanni è indifeso, Giovanni è l' ombra di un cugino che lo difende, lo ama, e non lo fa sentire diverso, perchè l’ unica diversità che vede è che Giovanni è “biondo con gli occhi azzurri mentre lui è nero con gli occhi neri”. Giovanni racconta, racconta dei giochi da bambino, di quel nascondino (ammuccia ammuccia), di quella conta che termina sempre prima, perché fa paura girarsi e non trovare nessuno, non trovare suo cugino. Giovanni racconta della gente, di una zona sbiadita di una Palermo che non accetta gli "indifesi", perchè se non sei capace a lottare è meglio non esserci. Giovanni ci accompagna nella sua vita, nelle sue strade, e a guardare a “testa sutta” un mondo che non perde il suo significato ma ne acquista un altro più importante. Un dualismo perfetto tra due cugini, i piedi e la testa, la testa e i piedi, un gioco, se lo si fa in due non si cade...mai...anche se all'improvviso si perde "l'equilibrio"...

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