Il viaggio di SaltinAria alla XVI edizione del Kilowatt Festival si conclude con il racconto di tre spettacoli andati in scena venerdì 20 luglio: “Prof!” di Jean-Pierre Dopagne con la regia di Alberto Giusta, “Il bambino dalle orecchie grandi” di Teatrodilina e “Nessuna pietà per l'arbitro” della compagnia Mamimò.

Sarà in scena al Teatro Brancaccino, dall’11 al 14 gennaio nell’ambito della rassegna Spazio del Racconto, il nuovo lavoro della compagnia Teatrodilina, “Quasi Natale”. Tre fratelli fanno ritorno nella loro casa di bambini poiché la loro madre deve confessargli un segreto, una ragazza per pura casualità condividerà quei giorni di vicinanza forzata con loro. Mentre fuori nevica, dentro la casa conflitti e confronti sveleranno realtà misteriose, tra slanci e incertezze, passato e presente.

Dal 26 aprile all’ 8 maggio. In scena al Teatro dell’Orologio, una delle ultime opere del britannico Philip Ridley, maestro nel raccontare personaggi estremi, percorrendo le inquietudini della psiche umana e la miseria dell’esistenza. Monica Belardinelli, guidata dal regista Carlo Emilio Lerici, si misura con un monologo ricco di immagini dirompenti, dolorose e cruente, in cui emerge la disarmante follia della protagonista.

Su una spiaggia, un giorno di vacanza per i signori Lagonìa, una coppia di anziani. Parlano, ma la loro è una comunicazione fatta di intimità silenziosa e di risate improvvise, furie e riconciliazioni, pianti e mazzate sulle ginocchia. In questa giornata c’è il tempo per una maledizione e una nuotatina a largo, per il ricordo di una bimba e per quello di una dieta finita già di lunedì, c’è un gabbiano che muore d’infarto e una nuvola a forma di coniglio, c’è una canzone di Gianni Morandi e la fine del mondo, c’è una barca che li può portare via. Il solo racconto che i signori Lagonìa ci offrono è quello del loro amore spietato e dolce, a tratti dispotico o molesto, l’epica di un matrimonio durato quarant’anni e questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita.

Teatrodilina è un gruppo di persone con esperienze diverse, che si sono unite con il proposito di condividere una pratica e un’idea di teatro. Dal suono al video, dall’arte contemporanea alla scrittura, dal cinema alla musica. Alla base del lavoro c’è la volontà di inventare spettacoli restituendo frammenti dei loro percorsi e andando alla ricerca di una comune identità, che sembra perduta ma non in modo irreparabile. Fare teatro è il gesto più contemporaneo e potenzialmente dirompente. Selezione InBox nel 2013 con Zigulì e nel 2015 con Le vacanze dei signori Lagonìa. Il Teatro dell'Orologio dedica a Teatrodilina il secondo percorso monografico della stagione 2015/2016.

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