Giuseppe Bianco

Articoli di Giuseppe Bianco

 

Mercoledì, 27 Agosto 2014 09:12

CRIMEA X - Another (Hell Yeah Recordings, 2013)

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) e Dj Rocca (Ajello e Maffia Soundsystem) danno alle stampe il loro secondo album con il progetto Crimea X: un sound insieme tropicale ed elettronico.

E’ uscito il 22 novembre il secondo disco degli Yumma Re, storica band campana con molteplici esperienze alle spalle. Un disco che prende il suo titolo dal palazzo dove è cresciuto il nucleo della band, per arrivare a parlare delle contraddizioni dell’Italia di oggi su tappeti sonori che centrifugano elettronica d’avanguardia, blues, rock, folk e latin rock.

Domenica, 03 Agosto 2014 10:21

VENUA - Blah Blah Blah (Libellula, 2013)

C'erano tante aspettative dopo l'ottimo “Gli abitudinari” dei bergamaschi Venua. Il salto di qualità c'è stato, la supervisione e l’ingresso in pianta stabile di Marco Fasolo costituiscono senza dubbio una garanzia per chiunque si volesse tuffare nel mondo dell’Indie Rock.

Ovunque voi andiate siete circondati dalle vostre paure, dai vostri ricordi, dai voi stessi smarriti, innominabili, fraintesi: “Galera”!

Vista la deriva pop-cantautorale-hit-strappa vestiti a cui stiamo assistendo inermi nel nostro paese, quando arrivano queste mine Stoner - Psichedeliche allora tiri un sospiro di sollievo, sorridi, e vai avanti: c’è ancora speranza sotto questo cielo.

Full of love” è un album di esordio con tutte le possibili varianti per essere l’album testamentario di una terra, quella irpina, invidiabile dal punto di vista della qualità e del rinnovamento culturale.

Domenica, 08 Giugno 2014 21:29

THE D - Alf (Autoproduzione, 2013)

[al volo] Si è Pop, per la precisione Britpop ma questi ragazzi non nascono nella periferia londinese ma vengono dalla provincia italiana, per la precisione Avellino, Sud. Giovani, spudorati, alla ricerca di una strada personale, i the D convincono perché nei loro brani si respira aria di festa e voglia di crescere... E quando a suonare ci si diverte tutto il resto viene da sé. In “Alf” La morbida impressione di leggerezza e Gioventù nasconde qualità tecniche invidiabili e una profonda conoscenza e ricerca musicale sicuramente nata dai lunghi inverni Irpini!

[al volo] Nel mezzo "il cantautorato 2.0" italiano. Roberto Sburlati in arte Lo Sburla si posiziona in quella terra di mezzo dove il propulsore artistico principale è il talento, è qui ve n'è tanto, per ogni briciola di parola o di rumore le coordinate sono perfette. Mettetevi comodi quindi, “I masochisti” è un disco nato non per piacere a tutti ma per un divertimento collettivo dopo una sbornia, per una stanza con un finestra sul mondo attuale. Lo Sburla è un mattacchione, un rovistatore di pigrizie ammuffite, un ricercatore incallito del lascito d'oro che si trova alla voce "Cantautori": il perfetto "imbucato" alla tua festa. Dal Battiato più Pop alle follie dei Mariposa. Segnatevi questo nome, etichette accorrete, c'é Lo Sburla che vi aspetta.

[al volo] Troppe ragioni implicano riflessioni accurate che a volte deviano il significato recondito per cui siamo indicati come dei critici di secondo livello. Certo, la mia non è una professione, ma ascoltare dischi e scavare nei fondali del suono mi viene bene e lo faccio da anni oramai. La Nevicata Dell’85 è un classico esempio di diatribe giornalistiche facilmente smontabili, verosimilmente provinciale: i nuovi Massimo Volume, ancora Giardini di Mirò, bla bla bla… No, La Nevicata Dell’85 ha trovato la sua strada, suona come nessun altro e lo fa in maniera esemplare. Questi ragazzi hanno raccolto dagli anni 90' il meglio dell’origine del Post Rock, passando dagli Stati Uniti all’Europa senza alcuna smagliatura. Ivan Cortesi Recita con pochi silenzi e molto risalto, in "Sabato" dice: 'fuori la pioggia lo sa, che qua è già tempesta' una frase che sintetizza le atmosfere di "Secolo" e che vale l’acquisto del disco, sempre se trovate ancora qualche copia in giro.

Un’opera monumentale, un alveare di idee, una sconvolgente necessità di libertà nel parlare dei Deadburger come di una fucina di folli creativi a zonzo sulle macerie dell’arte nell’Italia odierna.

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