Giuseppe Bianco

Articoli di Giuseppe Bianco

 

L’album di debutto dei Cronaca e preghiera è un acido anni ’90 di blues sgangherato e punk rock all’italiana.

I Giardini di Mirò con “Rapsodia satanica” seguono la via della ricerca e confermano la maturità artistica tanto attesa.

La gioia degli Od Fulmine arriva da lontano, dal saper scrivere ottimi testi e grandi ballate. Ascoltare il loro disco d’esordio mette di buonumore, rende le giornate più accettabili!

Una session londinese del 2013 diventa un’esperienza da approfondire, da analizzare: "Red Hill" è lo specchio e la sintesi dello stato dell’improvvisazione jazz nell’era 2.0!

L’artista italiano dell’anno si chiama Simone Perna, un artista ammirevole, un efferato promulgatore di parole che puntano dritte dritte al cuore: lo scopriamo in "Rinuncia all'eredità" dei suoi 3 Finger Guitar.

Andrea Tich e le sue strane canzoni di “Una cometa di sangue” si schiudono come fiori in estinzione: un doppio album da ascoltare con “un po’ di tempo a disposizione”.

Ora lo dico: Le Forbici di Manitù sono un gruppo di geni accomunati dal dolore artistico, vicini all’approssimarsi di un’apocalisse: follia autentica!

Lorenzo Malvezzi ha talento: scrive bene, canta bene, suona bene. Le sue “Canzoni di una certa utilità sociale” sono la giusta descrizione del nostro quotidiano vivere.

Anche in Italia si trovano ottimi dischi: è il caso di "Mont Cc 9.0 First Act" dei bergamaschi Fusch!, un ottimo esempio di dark wave indipendente.

Si può parlare di capolavoro per il nuovo disco di Andrea Romano, alias Il Fratello: un perfetto esempio di cantautorato moderno di qualità.

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