Ritorna sul palcoscenico l'intenso e trascinante monologo di Fabrizio Gifuni “L’ingegner Gadda va alla guerra”, con la regia di Giuseppe Bertolucci, vincitore di ben due Premi UBU 2010, quello riconosciuto al migliore spettacolo e quello al migliore attore. Questo atteso ritorno in scena si inserisce all’interno della rassegna teatrale-cinematografica dedicata a Giuseppe Bertolucci, a quasi tre anni dalla scomparsa del regista, organizzata dall' Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e da ATCL - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, in collaborazione con il Teatro di Roma.

Torna in scena al Teatro Vascello, in apertura di una retrospettiva dedicata alla memoria del regista Giuseppe Bertolucci scomparso lo scorso anno, il travolgente spettacolo di Fabrizio Gifuni che da ormai quasi un decennio infiamma ed emoziona intimamente le platee italiane, "'Na specie di cadavere lunghissimo". Sintesi di studio pervicacemente accurato e passione straripante, il monologo fonde in un'organica creatura drammaturgica frammenti corrosivi tratti da testi, riflessioni ed interviste di Pier Paolo Pasolini e il virulento poemetto in endecasillabi "Il Pecora", scritto dal milanese Giorgio Somalvico in un delirante vernacolo romanesco per raccontare gli istanti concitati del brutale assassinio del poeta da parte di Pino Pelosi, un ragazzo di vita come i tanti immortalati nelle sue opere indimenticabili.

Giuseppe Bertolucci

Il 26 ottobre al Teatro Valle Occupato si è tenuta una serata intitolata A cosa servono i poeti in memoria di Giuseppe Bertolucci. Grazie al contributo di numerosi personaggi del mondo teatrale, tra cui Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Ennio Fantastichini e Marina Confalone, e all’intervento anche musicale di Nicola Piovani, sono stati ricostruiti il pensiero e l’attività del regista e sceneggiatore. Sono stati ricordati in particolare alcuni suoi film, come Berlinguer ti voglio bene, I cammelli e Pasolini prossimo nostro.

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