Dal 9 al 14 giugno al Teatro India è andato in scena un pezzo di Storia del nostro Paese, "L’Esposizione Universale" di Luigi Squarzina per la regia di Piero Maccarinelli, una produzione del Teatro di Roma. Potente affresco ambientato nel 1946 fra gli scheletri degli edifici rimasti incompiuti nello spazio dell’Esposizione Universale Romana, più nota come EUR42, che nelle intenzioni del regime avrebbe dovuto celebrare anche il ventennale della marcia su Roma.

Giovedì, 05 Marzo 2015 21:22

Io sono il vento - Teatro India (Roma)

Il Teatro di Roma ospita - nella sua sede tradizionalmente dedicata alla drammaturgia contemporanea, il suggestivo Teatro India finalmente pronto a risorgere come fenice dall'oblio in cui era amaramente precipitato negli ultimi anni - il Trittico Jon Fosse, un interessante focus sull'autore norvegese e sugli impervi paesaggi emotivi tratteggiati nelle sue opere, declinati attraverso lo sguardo lucidamente acuto di tre giovani registi italiani. Incastonato al centro di questa preziosa trilogia, "Io sono il vento" (Eg er vinden) del 2007, criptico e malinconico confronto tra due misteriosi personaggi maschili, in uno struggente dialogo interiore sulla vita e sulla morte, capace di rivolgersi intimamente alle identità di noi tutti. Veicolo di questa indagine esistenzial-ontologica l'interpretazione tersa e sofferta di Giulio Maria Corso e Eugenio Papalia, diretti con sicurezza da Alessandro Greco, che cura anche l'adattamento e la scenografia sospesa tra dimensione onirica e plumbea realtà.

Dal 23 febbraio all’1 marzo al Teatro India va in scena il fascino, moderno e antico al tempo stesso, del teatro di uno dei più grandi autori contemporanei. TRITTICO JON FOSSE è il focus sulla drammaturgia del celebre autore norvegese che Teatro di Roma e Atcl propongono attraverso la messa in scena di tre testi - Suzannah, Io sono il Vento e Inverno - le cui regie sono affidate a tre giovani registi italiani, rispettivamente Thea Dellavalle, Alessandro Greco e Vincenzo Manna.

TOP