Non vi è dubbio sul fatto che Giulio Forges Davanzati sia uno degli interpreti più interessanti e talentuosi della nuova generazione attoriale italiana. Carisma ricercato, solida esperienza a dispetto della giovane età, versatilità sorprendente che gli consente di percorrere, con intensità e maestria, generi teatrali profondamente eterogenei, concedendosi anche frequenti incursioni sugli schermi cinematografici e televisivi. Dal 4 al 22 aprile sarà in scena al Teatro della Cometa con “Incognito”, la nuova opera teatrale del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, con la regia di Andrea Trovato: tre storie intrecciate che esplorano la natura dell'identità e come siamo definiti da ciò che ricordiamo, un'esplorazione esilarante di ciò che significa essere umani. Scopriamo assieme a Giulio, in questa intervista a tutto tondo, la genesi e tutte le peculiarità di questo progetto decisamente originale.

Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

La ventunesima edizione del Festival Internazionale Quartieri dell'Arte si tiene a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico 2017/2020: “Ricostruzione di una città”. Una scelta che associa “le pratiche drammaturgiche e artistiche innovative alla riscoperta di tratti del territorio colpiti da damnatio memoriae”.

Il Direttore Artistico del Teatro della Cometa, l’ingegner Giorgio Barattolo, presenta la prossima stagione teatrale, affidando la conduzione della serata a Michela Andreozzi, che, rivelandosi anche un’ottima presentatrice, introduce gli undici spettacoli in cartellone, caratterizzati da una generosa presenza femminile e da ben tre debutti nazionali.

Domenica, 18 Dicembre 2016 14:49

Week end - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Dal 13 al 18 dicembre, al Teatro Elfo Puccini di Milano, il regista Luca De Bei porta in scena “Week end”, di Annibale Ruccello, il drammaturgo napoletano scomparso prematuramente nel 1986 che reinterpreta la realtà attraverso la tradizione teatrale partenopea e una lettura antropologica. “Week end” è l'ultimo testo della sua trilogia (assieme a “Notturno di donna con ospiti” e “Le cinque rose di Jennifer”).

Giovedì, 04 Giugno 2015 19:57

Nessuno muore - Teatro della Cometa (Roma)

Ha debuttato in chiusura di stagione al Teatro della Cometa il nuovo spettacolo di Luca De Bei, insignito del Premio Le Maschere 2011 come "Miglior Autore di Novità Italiana" per lo struggente "Le Mattine 10 alle 4" e negli anni successivi protagonista sui palcoscenici italiani nelle poliedriche vesti di drammaturgo, regista e interprete per opere capaci di coniugare ineffabile ricercatezza, feroce lucidità nell'addentrarsi nelle viscere del disagio umano e sociale e un'immediatezza di linguaggio tale da abbracciare senza riserve l'emozione del pubblico (da "Louise Bourgeois: falli, ragni e ghigliottine" a "Di notte che non c’è nessuno", da "L'uomo della sabbia" a "Giorni scontati", da "Week-end" a "Il grande mago" per citare solamente gli episodi più memorabili). "Nessuno muore" costituisce un coraggioso passo avanti nel percorso di ricerca teatrale di De Bei, un affresco corale di machiavellica complessità per ritrarre un'umanità spaurita tra fantasmi di solitudine, alienazione, violenza, incomunicabilità, intima insoddisfazione, malattia, degrado. Sempre però con una marcata vena di dissacrante ironia perchè, in fondo, nessuno muore...

Debutta al Teatro Cometa Off l'ambizioso progetto drammaturgico "On the Revolutionary Road" scaturito dall'incontro tra l'estro creativo del regista Samuele Chiovoloni e l'omonimo romanzo, capolavoro del realismo americano, firmato da Richard Yates. Esplode in scena la venefica commistione di aspirazioni neglette, intime insoddisfazioni e lancinante solitudine che si cela abilmente dietro l'artificiosa perfezione delle villette immacolate dai colori pastello di un'America anni Cinquanta intrisa di provincialismo, perbenismo borghese, sordido pettegolezzo e fiumi di alcool che ottundano in segreto le coscienze. Il lucido e doloroso romanzo di Yates, già in precedenza sceneggiato per il cinema nel 2008 da Justin Haythe per la regia di Sam Mendes e con protagonisti Leonardo di Caprio e Kate Winslet, rivive in un atto unico vibrante e poetico incarnato con potente sensibilità da Giulio Forges Davanzati ed Elisa Menchicchi.

Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio "Nessuno Muore", il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 "Miglior Autore di Novità Italiana" per Le Mattine 10 alle 4). In scena: Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.

Dal 7 al 12 aprile “On the Revolutionary Road” arriva al Teatro Cometa Off, una produzione dell'associazione culturale “Carmentalia” nata dalla penna di Samuele Chiovoloni, Teatro di Sacco Perugia ed autore radiofonico classe ’87, che si avvale dell’interpretazione di Elisa Menchicchi (attrice romana, già in compagnia con ricci/forte dal 2010 al 2014 e diretta da registi quali Valentino Villa, Alfonso Santagata, Giancarlo Fares) e Giulio Forges Davanzati (diplomato presso L'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e protagonista di tournée accanto a, tra gli altri, Giuliana De Sio, Michele Placido e diretto al cinema da nomi quali Ettore Scola, Maurizio Ponzi, Nicola Deorsola).

Sabato, 28 Febbraio 2015 13:27

Re Lear - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

In un tempo lontanissimo, ma ancora così presente, un poeta, drammaturgo e attore di nome Shakespeare fece incontrare due storie. Quella di un Re che si chiamava Lear e delle sue tre figlie; con quella del conte di Gloucester e dei suoi due figli: il legittimo Edgard e il bastardo Edmund. Raccontò talmente bene quest’intreccio che, da quel momento in poi, nessuno è più riuscito a dimenticare il suo capolavoro. Dal 24 febbraio all’8 marzo al Piccolo Teatro Strehler di Milano, Michele Placido e Francesco Manetti raccontano un’altra volta, ma in un modo tutto diverso, quella bella vecchia storia di Re Lear.

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