Dopo la chiusura imposta dal lockdown, il Teatro de’ Servi è pronto a ripartire “in compagnia”, il 24 settembre, con una nuova doppia stagione. Ad affiancare il variegato cartellone di commedie, quest’anno ci sarà una grande novità: una originalissima programmazione dedicata al “one man show”.

“Il senso della vita di Emma” è uno spettacolo ricco e complesso, con testo e regia di Fausto Paravidino, con la sua stessa presenza in scena; difficile da definire, in bilico tra commedia e tragedia, sulla difficoltà del vivere, la sua evoluzione imprevedibile e sorprendente che denuncia come l’amore non basti. Il senso è l’accettazione non passiva della vita che, verrebbe da dire con il protagonista de “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “non è né bella né brutta ma originale”. Grande interpretazione corale, forse un po’ sopra le righe e sovreccitata nella prima parte. Interessanti la scenografia e l’utilizzo dell’arte come metafora della vita, dell’arte contemporanea come sovvertimento del senso.

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