“Almost Maine”, il nuovo spettacolo della Compagnia indipendente dei giovani umbri, sarà in scena al Teatro de' Servi di Roma i prossimi 7, 8 e 9 gennaio, nell’ambito della Stagione “Fuoriclasse” organizzata in collaborazione tra La Bilancia Produzione e il Teatro dell'Orologio.

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico porta in scena uno studio sulla versione del 1982 del “Notturno di donna con ospiti” di Annibale Ruccello, noto drammaturgo stabiese scomparso in giovane età. A curare la regia di questo originale adattamento il talentuoso Mario Scandale, diplomato alla Silvio d’Amico, che dirige, in una sorprendente interpretazione della protagonista Adriana, l’attore e regista Arturo Cirillo, suo maestro in Accademia.

Martedì, 21 Marzo 2017 21:22

Idiota - Teatro India (Roma)

Dopo “L’uomo con gli occhiali da hipster”, Roberto Rustioni, premio Ubu 2011 come miglior novità straniera per “Lucido”, prosegue con la messa in scena di “Idiota” la sua fascinazione e meritoria opera di divulgazione per i testi di Jordi Casanovas, drammaturgo e regista teatrale catalano, apprezzato per i suoi testi spiazzanti e aderenti alle idiosincrasie della società contemporanea. “Idiota è un testo sulla crisi, la crisi economica globale e le nostre crisi personali, i nostri tentativi spesso goffi e comici per riuscire a stare a galla malgrado tutto e tutti”.

“Nessun teatro si salva da solo” è una necessità. La necessità, l’ appello del Teatro dell’Orologio per questa stagione 2016/2017, la volontà di continuare a costruire un luogo che sia uno spazio aperto sotto cui ripararsi, dove il teatro, gli artisti che hanno voglia di sporcarsi con il teatro, possano essere. Un luogo costruito dall’incontro con l’altro, una disposizione ad accogliere, ad ascoltare per cercare di essere attenti. L’attenzione trasversale all’intero panorama contemporaneo nazionale, mista al rapporto vigoroso con le giovani realtà teatrali, rendono il lavoro dell’Orologio fluido e disarticolato: l’obiettivo è surfare tra il divenire del contemporaneo, dell’attuale.

Il Teatro Studio "Eleonora Duse", consueta cornice dei saggi di diploma dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ha ospitato dal 13 al 20 dicembre il capitolo conclusivo del percorso accademico dell'allievo regista Giovanni Firpo; con "Hypnagogia" il promettente artista aretino indaga quel groviglio sinaptico, quella raggelante paralisi che affligge tutti noi, nell'infanzia o in peculiari periodi dell'esistenza, nel brevissimo intervallo che intercorre tra veglia e sonno portando sogno e realtà a confondersi inestricabilmente, abbattendo le rassicuranti difese della logica razionale e lasciando la psiche in totale balia di spettri incombenti e terrificanti presenze annidate nel subconscio.

Domenica 13 dicembre 2015, alle ore 20, al Teatro Studio "Eleonora Duse" di Via Vittoria, debutta lo spettacolo HYPNAGOGIA, saggio di diploma dell'allievo regista Giovanni Firpo. Lo spettacolo sarà replicato fino al 20 dicembre tutte le sere alle ore 20.

Lorenzo Salveti dirige quest'anno il saggio di diploma degli allievi del Corso di Recitazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio d'Amico” portando in scena il dramma shakespeariano "Pericle, principe di Tiro". Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Studio "Eleonora Duse" dal 12 al 21 giugno e poi al Festival dei Due Mondi di Spoleto l'1 e 2 luglio.

"Altamente volatile" è una favola nera che racconta a ritmo di commedia la caccia spietata e paradossale ad un capro espiatorio, anarchico e epicureo, colpevole solo di voler godersi la vita, da parte di una umanità sempre meno umana. In dieci brevi quadri il racconto attraversa le buffe e amareggiate esistenze di una trentina di personaggi, distanti nel tempo e nello spazio, disposti a tutto pur di restare avvinghiati al loro sogno di vita. E finendo inevitabilmente per odiare chi di un sogno di vita non sa che farsene.

Lunedì 16 febbraio debutta al Teatro Studio “Eleonora Duse”, ALTAMENTE VOLATILE, saggio del III anno del Corso di Recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, diretto da Massimiliano Civica.

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