"Dieci piccoli indiani" è forse il testo più famoso di Agatha Christie: da quando venne pubblicato nel 1939 (inizialmente con il controverso titolo di "Ten little niggers") ha venduto oltre 110 milioni di copie del romanzo, è stato rappresentato centinaia di volte sul palco (426 repliche solo a Broadway) e pure al cinema. Ma, nel modo in cui viene proposto in scena fino al prossimo 21 gennaio al Teatro Quirino di Roma da Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguantnon si è mai visto prima.

Approda al Teatro Quirino martedì 9 gennaio un classico del thriller firmato Agatha Christie: “Dieci Piccoli Indiani… e non rimase nessuno!” debutta nella versione diretta dal regista spagnolo Ricard Reguant dopo il brillante successo riscosso nella scorsa stagione in terra iberica. Chi sarà l’assassino responsabile dell’efferata catena di misteriosi omicidi? Per scoprirlo avete tempo sino al 21 gennaio.

Mercoledì, 09 Novembre 2016 18:17

Le Dissolute Assolte - Cappella Orsini (Roma)

Una chiesa sconsacrata si “consacra” ad una notte di dissoluzione e disillusione. Una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un "fool", il servo Leporello accompagnerà divertito il pubblico tra anime sensuali, corpi provocanti, diabolici suoni di violino, fumi di candele e alcool, da cui uscirà dopo aver bevuto e cantato fino all'alba. Liberamente ispirato ai personaggi creati da Tirso De Molina, Molière, Puskin, Rostand, Frisch, Luca Gaeta crea, con le “dissolute assolte”, un mix di stile leggero e pieno di festosa sensualità ispirato al “Moulin Rouge" di Parigi coniugato con tematiche più dark come in “Sleep No More" di New York.

Giovedì, 07 Febbraio 2013 21:32

SS - Teatro dell'Orologio (Roma)

Dal 4 al 10 febbraio è in scena nella Sala Grande del Teatro dell’Orologio "SS", uno spettacolo sul fenomeno della Sindrome di Stoccolma nel contesto dei campi di concentramento nazisti, ossia gli inspiegabili sentimenti positivi che le vittime possono provare verso il proprio aguzzino, nella maggior parte dei casi nient’altro che una difesa inconscia messa in atto per sopportare il trauma della violenza subita. Il testo e la regia teatrale sono di Mariaelena Masetti Zannini, mentre le dinamiche performative sono state create e dirette da Sylvia Di Ianni, la protagonista della vicenda.

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