Tre illustri poeti del Novecento letterario italiano. Due presentatori ossessionati dall’abbacinante obiettivo della telecamera. Un reality show in cui eleggere il miglior “poeta in trincea”, attraverso un impegnativo percorso di prove nel più deteriore stile televisivo. Sono queste le coordinate dell’esilarante ed eccentrico progetto teatrale portato in scena dai giovani artisti del Gruppo della Creta al Roma Fringe Festival 2016. La drammaturgia è firmata a quattro mani da Enea Chisci e Alessandro Di Murro, mentre la direzione registica è affidata a Lida Ricci; protagonisti in scena gli stessi Di Murro e Ricci, assieme ad Andrea Carriero e ad un istrionico Cristiano Demurtas, per uno dei progetti più interessanti proposti al Fringe di quest’anno, testimonianza della vigorosa ed originale linfa creativa che contraddistingue questa talentuosa compagnia.

Dal 13 maggio al 18 giugno. Inaugura la stagione 2016 al Teatro Greco di Siracusa Elettra di Sofocle per la regia di Gabriele Lavia con Federica Di Martino nella parte di Elettra, Maddalena Crippa nelle vesti di Clitemnestra, Jacopo Venturiero nei panni di Oreste e Maurizio Donadoni in quelli di Egisto. Regia possente senza enfasi: misurandosi con il classico Lavia asciuga la partitura, esce di scena, attualizza senza modernizzazioni l’impianto, ed esalta il tema del femminile che in questa tragedia è centrale. Senza cadere nel descrittivismo ne interpreta piuttosto le istanze attuali e fruibili dal pubblico di oggi: un coro al femminile, una battaglia e un sentire tutti al femminile. Una tragedia che Lavia porta tutta nell’interiorità e incornicia in un’interpretazione corale armonica, che regala anche una bellezza estetica sobria ed essenziale. Una regia che coglie il classico nel senso più profondo del termine.

Una sfida al labirinto: è così che Italo Calvino definisce il rapporto tra il lettore e la lettura. Un viaggio, un tragitto dell’individuo all’interno della storia, abbandonando il filo di Arianna, ma lasciandosi trasportare dall’emozione e dall’energia dell’intreccio. La lettura in questo senso non rivela la chiave per oltrepassare il labirinto, ma solo l’atteggiamento con cui affrontarlo. Da questa suggestione prende vita il festival LABIRINTO, organizzato dal Gruppo della Creta presso il Teatro Furio Camillo dal 4 al 21 febbraio, in cui tutti gli spettacoli e gli appuntamenti apriranno allo spettatore una vasta scelta di percorsi, nessuno obbligato, ma tutti aperti alla scoperta di nuova drammaturgia e tematiche attuali.

Il "Gruppo della Creta" presenta "La Baruffa", tratto da "Le baruffe chiozzotte" di Carlo Goldoni, con regia di Lorenzo De Liberato. Una commedia ritmata, giovanile, comicissima. Un testo solido e dalle tematiche nitide che lascia spazio all’improvvisazione e al lazzo di commedia, stupendo e divertendo lo spettatore. La mancanza di elementi scenografici complessi e di un disegno luci, lascia spazio alla comunicazione diretta col pubblico, in perfetto stile di commedia, concentrando tutto lo spettacolo sulla potenza del testo, su una recitazione asciutta, ritmata, incisiva e quindi efficace. Il testo veneziano è stato riadattato per arrivare con facilità ad un pubblico più ampio, preservando però alcuni elementi vernacolari strumentali alla comicità Goldoniana.

Martedì 15 e mercoledì 16 luglio (ore 20.45) al Teatro Quirinetta di Roma Rosa Masciopinto e Iván Truol portano in scena UN, DUE, TRE STELLA! il saggio del secondo anno della Q-Academy, la nuova Accademia Internazionale d’arte drammatica diretta da Alvaro Piccardi con il contributo di Fondazione Roma Arte-Musei. Esito finale di un percorso biennale dedicato alla drammaturgia e allo studio delle strutture e dello stile, lo spettacolo racconta storie, personaggi, parole, danza, musica, attraverso l’idea di teatro sviluppata direttamente dagli allievi del corso di recitazione.

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