Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Dal 20 al 23 novembre il Teatro della Contraddizione ha proposto una nuova “Serata Doppio Spettacolo”. Perciò non uno, bensì due bei momenti di teatro, una scommessa su come la diversità estetica ed artistica possa nascere da germi comuni e produrre relazioni inaspettate. Filo conduttore della serata è il tema dell’identità femminile raccontato attraverso linguaggi e strumenti differenti.

Un modo creativo per accorciare le distanze, poiché forse è diventato necessario avvicinarci. Ma avvicinarsi tra chi? Dove? E soprattutto, in che modo? Il Teatro della Contraddizione di Milano il 18 novembre ha presentato La Camminata Archemica - “Deviazioni”, una passeggiata nel quartiere di Porta Romana dedicata ad un massimo di 30 partecipanti (progetto che riprenderà il prossimo maggio con il Festival ExPolis 2015). Ad avvicinarsi qui sono gli artisti, gli spettatori, gli abitanti, la città. Si avvicinano mentre camminano per la strada, tra i luoghi urbani di ogni giorno; mentre sostano davanti e dentro ai negozi, in metro, per le scale, all’interno di un appartamento sconosciuto, sotto un arco all’aperto. Percorrendo insieme gli spazi. Creando un’altra città solo attraverso un nuovo sguardo: in fondo è sufficiente quello per cambiare le cose.

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