Mercoledì, 17 Maggio 2017 20:26

Gli angeli dello sterminio - Teatro i (Milano)

Fino al 29 maggio in scena al Teatro i, Gli angeli dello sterminio, duro testamento di Giovanni Testori che con quest'ultimo testo scritto poco prima di morire, ci lascia una visione apocalittica di Milano che riflette la frattura fisica e ideologica dei suoi ultimi anni. A rendere giustizia a questo testo poco omaggiato dal teatro, l'abile lavoro di Francesca Garolla e Renzo Martinelli e l'incredibile bravura dei tre attori in scena: Ruggero Dondi, Liliana Benini ed Emanuele Turetta.

Domenica, 02 Aprile 2017 10:52

Il Dio di Roserio - Teatro Vascello (Roma)

Il ciclista brianzolo Dante Pessina, ribattezzato dai tifosi “Il Dio di Roserio”, è il protagonista dell’esordio letterario di Giovanni Testori, un racconto lungo pubblicato nel 1954 da Einaudi nella collana “I gettoni”, diretta da Elio Vittorini. Fabrizio Gifuni legge ed interpreta per noi tutto d’un fiato il primo capitolo del racconto, in una prova fisica prima ancora che attoriale.

Nel piccolo spazio bohémien de La Cavallerizza, all’interno del cortile del Teatro Litta, oggi MTM, si è radunato il pubblico desideroso di assistere a una nuova proposta testoriana, offerta da una brava Marta Ossoli in assolo con la regia di Mino Manni e l’assistenza di Serena Lietti. C’è il tutto esaurito e una luce rossa illumina i muri sbrecciati di mattoni a vista finché entra la protagonista, una giovane donna avvolta da un mantello rosso corallo che la ricopre tutta. Quando getta il mantello a terra, mostra un abbigliamento tipico delle donne da strada: calze malconce di nylon nero, reggicalze, poco altro, tanto trucco e un turbante colorato mal messo. Il vero contrasto è che lei sarebbe dovuta sembrare una finta regina egizia, ormai donna di strada, ma Marta Ossoli ha il difetto di essere troppo bella e di avere un contegno naturalmente elegante, il che fa a pugni col resto. Ma in effetti il pubblico pare apprezzare.

Domenica, 20 Novembre 2016 11:54

Erodiàs - Teatro i (Milano)

Ha debuttato al Teatro i il 16 novembre, e vi rimarrà in scena sino al 5 dicembre, la rilettura dell’“Erodiàs” di Giovanni Testori con Federica Fracassi e la regia di Renzo Martinelli. “Erodiàs” è il secondo capitolo della trilogia di monologhi intitolata “Tre lai” scritta da Giovanni Testori (1923-1993) agli inizi degli anni Novanta. I tre lai sono i tre lamenti funebri di Cleopatra sul corpo di Antonio (Cleopatràs), di Erodiade su quello di Giovanni Battista (Erodiàs) e della Madonna su quello di Cristo (Mater Strangosciàs). Federica Fracassi è Erodiàs, Erodiade, concubina del re Erode Antipa innamorata del profeta Giovanni Battista che, rifiutata, ne provocò la decapitazione (nel 35 d.C. circa). Nonostante la testa mozzata dal corpo, l’uomo continua a parlare a Erodiade, tanto che la donna assume l’aspetto del Battista e il monologo da lei recitato scaturisce proprio dall’amore inappagato per lui.

Al Teatro Sala Fontana è andato in scena “La Monaca di Monza”, pièce di Giovanni Testori dedicata ad uno dei personaggi più controversi ed ambigui della storia e della letteratura, simbolo del binomio perfetto tra fede e peccato, tra ribellione e pentimento. Regia ed interpretazione sono affidati ai giovani e talentuosi Yvonne Capece e Walter Cerrotta.

Martedì, 22 Marzo 2016 21:15

Edipus - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Cala il sipario sull’ennesimo appuntamento di rilievo nella stagione del Teatro Piccolo Eliseo. Un attore, un classico “diversamente classico”, una lingua che si reinventa continuamente; il tutto sotto un’unica luce: quella dell’irriducibile amore per il teatro. Portavoce di questa strenua dichiarazione d’amore Eugenio Allegri, diretto da Leo Muscato nella messa in scena dell’ "Edipus" di Giovanni Testori.

Partendo dalle suggestioni dantesche del Canto V dell'Inferno, Giovanni Testori ridona voce e vita alla leggendaria regina d'Egitto: "Cleopatràs" lussuriosa. Sarà ancora la meravigliosa imperatrice capace di terrorizzare e sottomettere interi popoli al suo capriccio oppure una semplice “bagascia” di paese che millanta un passato che non è mai esistito? Cosa giunge fino a noi attraverso i secoli al di là della patinata aura del mito? L'opera di Testori, con la sua forza innovativa e prorompente, ci avvicina ad un personaggio che parrebbe distante e difficilmente riconducibile al contesto in cui viviamo. La sua “Cleopatràs”, spogliata degli abiti regali e rivestita solo di carne e sangue, ci parla in un linguaggio crudo e palpitante, in un dialetto che appartiene a tutti e che rievoca un'Italia ormai dimenticata.

Giovedì, 30 Ottobre 2014 22:03

Passione - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Una storia che sembra inscrivibile ancora mentre viene scritta. Un racconto che deve essere indicibile se desidera dar voce a chi non ce l’ha. Giovanni Testori nel 1975 trasformava in versi questa realtà nel suo romanzo "Passio Laetitiae et Felicitatis". Oggi Daniela Nicosia lo porta in scena con lo spettacolo "Passione", al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 28 ottobre al 2 novembre.

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