Dal 17 al 29 aprile. "La responsabilità sociale è aprire strade alternative, ma quali strade, poi, percorrere, ci dice Eduardo, è questione di responsabilità individuale". Mario Martone ci accompagna nella sua interpretazione alternativa della commedia di Eduardo, stravolta nella forma ma non nei contenuti ed ambientata in una Napoli contemporanea, che ha come riferimenti i luoghi ed il sistema denunciato da Saviano in “Gomorra” e ripreso compulsivamente dalle fiction. L’allestimento associa realtà produttive diverse, presentandosi come progetto culturale dal forte senso politico e civile: lo Stabile di Torino, Elledieffe - a suo tempo di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi - e il NEST di San Giovanni a Teduccio, spazio polivalente prestato all’arte all’interno di uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli.

Un capolavoro eduardiano è andato in scena al Bellini di Napoli: il personaggio di Antonio Barracano torna in teatro ne “Il sindaco del Rione Sanità” portando con sè dilemmi sull’etica e la morale del vivere civile. Un dramma che riesce a parlare una lingua senza tempo, grazie ad una regia contemporanea e attenta firmata da Mario Martone, che ambienta le vicende della commedia di De Filippo tra le strade della Napoli di oggi.

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico porta in scena uno studio sulla versione del 1982 del “Notturno di donna con ospiti” di Annibale Ruccello, noto drammaturgo stabiese scomparso in giovane età. A curare la regia di questo originale adattamento il talentuoso Mario Scandale, diplomato alla Silvio d’Amico, che dirige, in una sorprendente interpretazione della protagonista Adriana, l’attore e regista Arturo Cirillo, suo maestro in Accademia.

Sabato, 09 Maggio 2015 13:59

Carmen - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dal 5 al 17 maggio va in scena, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, la "Carmen" mediterranea della trascrizione innovativa ideata da Mario Martone, regia, Enzo Moscato, drammaturgia, e Mario Tronco, direzione musicale dell'Orchestra di Piazza Vittorio. É un allestimento anomalo, ispirato al capolavoro di Bizet, prodotto dallo Stabile di Torino con il Teatro di Roma. Iaia Forte (nel ruolo di Carmen) e Roberto De Francesco (nei panni di Cosé-Don José) ci presentano Carmen sullo sfondo di una Napoli, regno dell'eccesso, cambiata tante volte restando sempre la stessa, proprio come la protagonista.

Giovedì, 19 Marzo 2015 21:26

Carmen - Teatro Argentina (Roma)

Dal 18 marzo al 19 aprile. Un esperimento ardito e rischioso che Martone conduce con mano esperta, osando. La trascrizione in chiave napoletana risulta facilmente naturale, sia in termini di attualizzazione che di contestualizzazione e di credibilità. Funzionano indubbiamente la suggestione musicale, ben riuscita, e l’interpretazione. Interessante la rilettura della figura della Carmen con l’inserimento della cecità. Qualche concessione di troppo agli aspetti dello spettacolo napoletano, del teatro nel teatro.

Dal 18 marzo al 19 aprile al Teatro Argentina di Roma va in scena Carmen di Enzo Moscato, con l’adattamento e la regia di Mario Martone e la direzione musicale di Mario Tronco. Interpreti principali Iaia Forte (nel ruolo di Carmen) e Roberto De Francesco (nel ruolo di Cose’). Con loro in scena: Ernesto Mahieux, Giovanni Ludeno, Anna Redi, Francesco Di Leva, Houcine Ataa, Raul Scebba, Viviana Cangiano, Kyung Mi Lee.

Martedì, 20 Gennaio 2015 21:57

I Giocatori - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 16 al 25 gennaio. Enrico Ianniello propone sul palco del Teatro Franco Parenti di Milano, un altro testo del catalano Pau Mirò. Dopo il successo di "Chiove", con la regia di Francesco Saponaro, presenta infatti "Els Jugadors, Jucatùre", ovvero "I Giocatori", Premio Ubu 2013 come migliore novità straniera. È a lui che si deve traduzione e regia di questa commedia ambientata da Mirò in uno squallido appartamento di Barcellona, nella zona malfamata del Raval, e trasposta dal regista napoletano in una stanza squallida probabilmente di Napoli. Il napoletano è la lingua viva, colorata, evocativa, scelta per raccontare con ironia ed una punta di amarezza, la vita vuota ed in bianco e nero dei personaggi.

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