Domenica, 05 Novembre 2017 15:20

L’effetto che fa - Off/Off Theatre (Roma)

Dal 31 ottobre all’8 novembre. Debutta nel nuovissimo e ricercato spazio teatrale di Via Giulia, l’Off/Off Theatre, il nuovo lavoro scritto e diretto dal giovane regista romano Giovanni Franci, “L’Effetto che fa”, ispirato a uno dei più efferati delitti che la cronaca nera abbia annoverato nella capitale negli ultimi anni: l’omicidio Varani. Un’analisi acuta ed appassionata che prende le mosse dal fatto documentario per andare decisamente oltre ed interrogarsi senza infingimenti sul vuoto abissale di valori che può aver condotto i due aguzzini Marco Prato e Manuel Foffo a massacrare ignominiosamente l’indifeso Luca Varani, dopo averlo attirato con l’inganno, drogato e seviziato atrocemente per oltre due ore. Ad interpretare i tre protagonisti di questo macabro martirio che rimarrà indelebilmente scolpito nella coscienza collettiva, tre attori under 35 - Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti e Fabio Vasco - che, con dirompente talento e totalizzante adesione emotiva, ne incarnano i fantasmi interiori, le disperate assenze, la cieca insensata rabbia dei persecutori e l’ingenuo candore della loro vittima incolpevole.

Sarà in scena dal 31 ottobre all’8 novembre 2017 nel nuovissimo spazio di Via Giulia, l’Off/Off Theatre Festival, la pièce teatrale L’Effetto che fa, liberamente ispirata al più spaventoso caso di cronaca avvenuto a Roma negli ultimi anni: l’omicidio Varani. L’Effetto che fa è la risposta che Manuel Foffo e Marco Prato hanno dato agli inquirenti quando gli è stato chiesto come mai avessero torturato e ucciso Luca Varani. Lo spettacolo, scritto e diretto dal giovane regista Giovanni Franci, vede in scena tre attori under 35, coetanei dei veri protagonisti della storia, Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti e Fabio Vasco, e vuole ricostruire in parte gli avvenimenti di quel tragico Marzo 2016, con un focus sui sentimenti che questo fatto ha aperto nelle coscienze di tutti.

Prosa, musica, cinema, teatro per le scuole, mostre, presentazione libri e cabaret per oltre 100 eventi di spettacolo dal 20 ottobre 2017 al 27 maggio 2018, con la direzione artistica di Silvano Spada. “OFF/OFF FESTIVAL, l’altro Teatro…” sarà uno spazio di libertà in cui giovani autori, attori e registi siano protagonisti al centro della vita del Teatro insieme ai grandi nomi, da Piera Degli Esposti a Roberto Herlitzka, da Elisabetta Pozzi a Toni Servillo, con date da definire in base agli impegni del film di Paolo Sorrentino su Berlusconi.

La storia di un ragazzo ricattato, corrotto e abusato, prima dai membri di una famiglia tradizionale, poi dal direttore di un collegio cattolico. Soltanto mettendosi completamente a nudo di fronte all'amore di un ragazzo, senza censure (o paraventi di cartone), riuscirà a salvarsi. Un monologo intimo, come una preghiera. Giovanni Franci scrive e dirige un racconto di formazione, fatto a tu per tu con lo spettatore, una confessione esplicita, commovente, vera, portata in scena con grande sensibilità da Fabio Vasco.

Torna in scena al Teatro Tordinona di Roma, dopo il caloroso successo riscosso a Torino, Lecce e Napoli, "Matteo Diciannove, Quattordici. Lasciate che i bambini vengano a me", scritto e diretto da Giovanni Franci, con protagonista Fabio Vasco, e con Valeria Nardella e Mike Illiano.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Torna in scena in una nuova, vivida incarnazione il testo "Matteo diciannove, quattordici" di Giovanni Franci che, dopo il debutto dello scorso anno, assume ora le sembianze di un monologo, affidato alle corde interpretative vigorose e incisive di Fabio Vasco. Nella raccolta cornice del Teatro Manhattan, un incontro intimo riservato a pochi spettatori, interlocutori di un dialogo privilegiato che diviene preghiera, di un percorso di formazione costellato di sofferenze, cadute, slanci ed incrollabile speranza. Abbiamo incontrato l'autore e regista Giovanni ed il protagonista Fabio per scoprire la genesi dello spettacolo, la costruzione di questo complesso personaggio e l'ineffabile sinergia artistica instauratasi tra loro durante il processo creativo.

Uno spettacolo riservato a pochi spettatori, nell'intimità' del teatro, come in una preghiera, in cui il giovane Matteo affronta i propri demoni, gli abusi subiti all'interno delle rassicuranti mura di un collegio cattolico, il sesso, le paure... l'amore, probabilmente.

La scrittura drammaturgica affilata e sensibile di Giovanni Franci disegna il ritratto esistenziale intimo e atrocemente sofferto di un'infanzia ingannata e vilipesa, sfruttata e oltraggiata da adulti senza scrupoli, abilissimi nel servirsi dell'arma insinuante della calunnia e della manipolazione. Il candore dell'innocenza, funestato da questo volgare assedio e annientato dal destino, sarà comunque tenacemente preservato nell'universo lenitivo del ricordo che non abbandonerà mai i protagonisti, nonostante tutto. La regia puntuale e rigorosa di Marianna Galloni, costantemente in bilico tra l'asfittica realtà di sopruso delle vicende narrate e la morbidezza di una dimensione onirica in cui cercare rifugio, accarezza le emozionanti interpretazioni di Gabriele Granito e Gianmarco Bellumori, totalmente pervasi dallo spirito inquieto e romantico dei rispettivi personaggi.

Se all'inizio qualcuno ci avesse chiesto: “di cosa parla questo spettacolo?”, avremmo risposto che la famiglia è il suo tema centrale. Ma non è così. La famiglia è solo un pretesto. Un pretesto per divertirci insieme a rovesciare tanti luoghi comuni. Il nuovo lavoro drammaturgico di Giovanni Franci debutta al Todi Festival 2013.

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