A un anno dalla scomparsa di Umberto Eco, che ha segnato indelebilmente la letteratura, la filosofia e la semiologia italiana, il drammaturgo e regista Stefano Massini, successore di Luca Ronconi alla guida del Piccolo Teatro di Milano, rende omaggio al grande scrittore adattando con una versione teatrale l'incredibile romanzo “Il nome della rosa”. In scena al Teatro Franco Parenti dal 2 al 12 novembre.

Agognate una lussureggiante isola utopica in cui le asfissianti dinamiche servo-padrone si ribalteranno svelando da un lato le infinite nefandezze di coloro che detengono saldamente il potere e dall’altro la nobiltà e generosità d’animo dei loro sottoposti, costantemente esposti a vessazioni di ogni sorta? Precursore di questa chimera fu il drammaturgo francese Pierre de Marivaux che, nella sua opera “L’isola degli schiavi” del 1725, ipotizzò questo repentino mutamento di prospettive, destrutturando le norme codificate della Commedia dell’Arte ed arrivando a congetturare tesi di assoluta modernità (oltre sessant’anni prima del deflagrare della rivoluzione francese!). Dopo la memorabile regia strehleriana del 1994/1995, ha debuttato al Piccolo Eliseo il nuovo adattamento italiano a cura di Ferdinando Ceriani - anche regista - e Tommaso Mattei, con la ricercata scenografia ed i pregiati costumi di Marta Crisolini Malatesta ed un quintetto di interpreti coeso e brillante: Giovanni Anzaldo, Ippolita Baldini, Carla Ferraro, Stefano Fresi e Carlo Ragone. Una produzione Khora.Teatro e Teatro Stabile d'Abruzzo.

“Mar del Plata” di Claudio Fava, con la regia di Giuseppe Marini, è stato senza dubbio uno dei “casi teatrali” della scorsa stagione, debuttando al Piccolo Eliseo e convincendo in maniera altrettanto calorosamente unanime pubblico e critica. Le vicende del La Plata Rugby, i cui giocatori sul finire degli anni Settanta scatenarono inconsapevolmente l’efferata violenza della dittatura militare argentina, finendo per essere sterminati uno alla volta in un massacro di scientifica precisione, rivivono sul palcoscenico in un’opera dalla potenza soverchiante, grazie all’interpretazione vigorosa di una solida compagnia di interpreti, guidata dall’ottimo Giovanni Anzaldo nei panni del coraggioso capitano Raul Barandarian. Abbiamo incontrato Marini e Anzaldo, durante le nuove repliche romane di quest’anno andate in scena al Teatro Vittoria, per scoprire i segreti di un successo sempre più luminoso e incontrovertibile.

A distanza di un anno dall'appassionato ed incisivo "The One" di Vicky Jones, portato in scena con maestria nell'ambito della scorsa edizione della rassegna "Trend - nuove frontiere della scena britannica", Roberto Di Maio torna al Teatro Belli affondando la sua ormai riconoscibile ed affilata cifra registica nel magmatico materiale drammaturgico offerto da "Dedalus Lounge" dell'irlandese Gary Duggan. In scena un trittico di interpreti di grande carisma e potenza espressiva, Giovanni Anzaldo, Piero Cardano e Margherita Laterza.

Sabato, 21 Novembre 2015 22:08

Mar del Plata - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

"Mar del Plata", l'ultima opera di Claudio Fava, con il suo lucidissimo impegno giornalistico a tutela dei diritti civili ed una intensità narrativa foriera di autentico, vibrante trasporto emotivo, approda sulle tavole del palcoscenico grazie alla regia onesta, vigorosa e coinvolgente di Giuseppe Marini. Una storia vera, testimonianza di incoercibile dignità ed eroico coraggio nutrito dai valori sportivi più sinceri ed incontaminati, accende una luce inquietante sulle atroci nefandezze che insanguinarono l'Argentina della fine degli anni Settanta, quella della feroce dittatura dei colonnelli di Jorge Rafael Videla, dell'efferata repressione di ogni opinione non allineata ai dictat del regime, delle migliaia di innocenti desaparecidos destinati al perpetuo oblio di una morte violenta, deprivata finanche delle lacrime degli affetti più cari. In scena al Piccolo Eliseo fino a domenica 22 novembre, con l'interpretazione di Fabio Bussotti, Claudio Casadio e di una squadra possente e incisiva di giovani protagonisti, magistralmente capitanata dal carismatico Giovanni Anzaldo.

Con due mesi di programmazione, non è esagerato dire che “Trend – Nuove frontiere della scena britannica”, in calendario al teatro Belli di Roma dal 13 ottobre all’11 dicembre, rassegna-festival che ha il sostegno del Comune di Roma, è l’appuntamento italiano più solido, più specializzato, più diversificato e più esteso in tema di drammaturgia contemporanea inglese prontamente tradotta e convertita in reading, mise en espace e spettacoli con attori e registi di casa nostra.

Dal 16 al 21 settembre. Il Teatro Argot riapre le porte con uno spettacolo che dà fiducia ai giovani. Il primo testo scritto, diretto e interpretato da Giovanni Anzaldo - premio Ubu under30 nel 2010 - ha debuttato martedì 16 settembre riscuotendo un’ottima accoglienza di pubblico.

Sarà in scena al Teatro Argot Studio dal 16 al 21 settembre 2014 lo spettacolo Sullo stress del piccione, testo e regia di Giovanni Anzaldo, con Giovanni Anzaldo, Luca Avagliano, Francesca Mària, Giulia Rupi.

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