Domenica, 17 Gennaio 2016 22:09

Caligola - Teatro Litta (Milano)

Dal 12 al 24 gennaio. Corrado d’Elia torna a Manifatture Teatrali Milanesi con uno spettacolo cult, emozionante ed appassionato: "Caligola". La modernità di un classico, il sentimento dell’assurdo e il dolore che quando scompare resta una sconfitta; l’irrinunciabilità della passione e l’impossibilità dell’amore di rendere felice; il delirio del potere in tutte le sue derive, fino all’autodistruzione. Un testo potente, affresco di una società senza tempo malata e marcia. Una messa in scena forte, commovente, malinconica, e di grande raffinatezza, per una composizione scenica estremamente estetica ma non didascalica.

In occasione della “Festa della donna" è andata in scena al Teatro Oscar di Milano una pièce eccentrica sull’arte della prostituzione: lo spettacolo "Donne Donnine Donnacce" di Gianni Gori ricorda i volti noti delle “signore” che hanno praticato, per scelta o per vocazione, il mestiere più antico del mondo e la loro capacità di stregare l’universo maschile. Gianna Coletti, Giovanna Rossi e Vicky Schaetzinger rivisitano, con allegria e un pizzico di malinconia, un’insolita “viaccia” dove tornano a passare, spesso accompagnate dai loro scalcinati protettori, donnine allegre, disperate mantenute, protagoniste dei marciapiedi, da Berlino a Buenos Aires, dai bastioni di Milano ai carruggi di Genova.

Domenica, 11 Gennaio 2015 21:01

La vita che ti diedi - Teatro Carcano (Milano)

È una tragedia di Pirandello, scritta nel 1923, quella che Marco Bernardi, il regista, Patrizia Milani e Carlo Simoni propongono al pubblico del Teatro Carcano di Milano da mercoledì 7 a domenica 18 gennaio in una produzione del Teatro Stabile di Bolzano. Una di quelle meno visitate, un po’ scivolose, in bilico tra realtà e follia, proprio come la scena di Gisbert Jaekel, che appare inclinata, in pendenza, quasi un piano di un flipper beffardo, dove la follia è l’unica risposta al grande dolore di una madre che perde il proprio figlio ritornato dopo una lunga assenza di sette anni, solo per morire a casa. La morte come vera vita, contrapposta alla vita dei vivi che appaiono come poveri morti affaccendati.

Del doman, come è noto, non v'è certezza. Però almeno una sicurezza l'abbiamo: il Litta, anche nella prossima stagione, continuerà come sua abitudine a proporre un cartellone che dispensa dubbi e non convinzioni, enigmi e non risoluzioni, labirinti intricati e non linee rette. Confidenze troppo intime, ultimo titolo della stagione 2013-14, è una summa del Litta-pensiero. Si racconta di incontri casuali o forse non casuali, di relazioni sentimentali che hanno molto di cerebrale e poco di carnale, di psicanalisti un po' matti e addirittura - questa è la cosa che colpisce più di tutte - di consulenti fiscali che hanno un cuore. Non si può pretendere, pover'uomini, che sappiano gestire le faccende d'amore come i bilanci delle aziende però se non altro, come diceva quel film di qualche anno fa, “anche i commercialisti hanno un'anima”.

Mercoledì, 07 Maggio 2014 18:13

Il malato immaginario - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 6 al 25 maggio. Paolo Bonacelli ci darà certamente molte altre opportunità di godere della sua bravura e della sua trascinante e bonaria simpatia, ma intanto non perdiamoci neppure una parola, un movimento, un sorriso, un gesto di questo suo Argante, protagonista de Il malato immaginario di Molière nell'allestimento dello Stabile di Bolzano che ha superato le 170 repliche.

Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni saranno in scena al Teatro Eliseo dal 6 al 25 maggio 2014: in "Il malato immaginario" di Molière. Traduzione Angelo Dallagiacoma. Regia Marco Bernardi; e con Gaia Insenga, Fabrizio Martorelli, Massimo Nicolini, Maurizio Ranieri, Giovanna Rossi, Libero Sansavini, Roberto Tesconi, Riccardo Zini.

Domenica, 06 Aprile 2014 13:38

Straccioni - Teatro Litta (Milano)

Dall' 1 al 13 aprile, al Teatro Litta di Milano, va in scena Straccioni, una produzione LITTAproduzioni e Accademia dei Folli, con il contributo di Città di Torino e Provincia di Torino e il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia. Il testo è di Tiziano Scarpa e la regia di Carlo Roncaglia. Lo spettacolo è vitale e “musicato”. La musica, come in molti spettacoli di questo giovane gruppo di artisti diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 1997, è elemento integrante. Alice Baccalini accompagnerà infatti al piano i diversi attori.

Sabato, 05 Aprile 2014 17:24

Straccioni - Teatro Litta (Milano)

Dall'1 al 13 aprile. C'è una differenza significativa tra Stabat mater e Gli straccioni, entrambi testi scritti da Tiziano Scarpa: nel romanzo - premio Strega 2009 - c'era l'Ospedale della pietà. Nello spettacolo in scena in questi giorni al Litta, viceversa, la pietà dove è andata a finire? Dove è finito lo spirito di solidarietà tra le persone; l'empatia che ci portava a riconoscere la sofferenza negli occhi degli altri e a far di tutto per alleviarne il malessere? A Milano, poi, c'è rimasta appena la Pietà Rondanini. E fuori, nelle strade del capoluogo?

Domenica, 22 Dicembre 2013 18:13

Sinceramente bugiardi - Teatro Litta (Milano)

Dal 10 al 31 dicembre e dal 7 al 10 gennaio. Gruppo di famiglie in un interno. Borghese, ammobiliato, patinato. Ma qualcosa scricchiola, e questo scricchiolio è il motore di una vicenda che tiene incollati alla poltrona per due ore. Una coppia annoiata dalla routine incrocia una coppietta di freschi fidanzatini. Voilà, la commedia degli equivoci è servita. Sinceramente bugiardi è un titolo che è tutto un programma: un ossimoro che in fondo è la sintesi della vita di ognuno di noi. I drammaturghi italiani hanno tanto da insegnare all’estero, ma di fronte all’asciuttezza stilistica degli inglesi bisogna sedersi e prendere appunti. L’ironia graffiante ma delicata; la capacità di affondare il coltello, ma con fair play; Il rigore, la misura, l’eleganza dell’intelligenza: questa è la marcia in più del teatro made in England.

Martedì, 09 Luglio 2013 19:11

Il Censore - Teatro Litta (Milano)

Ebbene sì, siamo tornati a vedere Il Censore al Litta. Può darsi che suoni come una ‘excusatio non petita’, ma vale la pena di chiarire che né chi scrive, né lo spettabile pubblico che ogni sera affolla il teatro appartiene alla categoria dei libidinosi in cerca di emozioni forti. Certamente tutti gli spettatori sono incuriositi da una trama così controversa, che programmaticamente pone il coltello dentro la piaga dei nostri istinti più segreti e inconfessabili. Ma tutto ciò, sia detto con chiarezza adamantina, appartiene alla normalità della natura umana; non vi è nulla di morboso né tantomeno -aggettivo edulcorante, perciò ancor più irritante - di pruriginoso. Tanto più in una città, Milano, che un tempo fu capitale dell’Illuminismo.

Pagina 1 di 2
TOP