“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Sono stati cinque gli spettacoli a tematica LGBT, proposti dal 6 al 9 novembre all’interno del Festival Illecite Visioni, spazio riservato al teatro omosessuale, promosso dal Teatro Filodrammatici di Milano, in collaborazione con Cig, Centro d’ Iniziativa Gay, sotto la direzione artistica di Mario Cervio Gualersi. Tra questi, in prima nazionale, Le Brugole hanno presentato una loro produzione: "Diario di una donna diversamente etero", con Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano; i testi sono di Giovanna Donini e la regia di Paola Galassi.

Dal 6 al 9 novembre, sul palco dei Filodrammatici a Milano, torna “Illecite//Visioni”, la rassegna di Teatro Omosessuale, con la direzione artistica di Mario Cervio Gualersi, in collaborazione con CIG Centro d’Iniziativa Gay, Comitato Provinciale Arcigay di Milano. Il festival, promosso dal Teatro Filodrammatici e nato quasi come timida scommessa tre anni fa, ha registrato l’anno scorso un grande successo di pubblico, segno anche che la domanda culturale di questa città, in fermento per l’Expo, sta cambiando e che ci sono spazi culturali in grado di soddisfarla, se non addirittura di prevenirla. Per questo la rassegna ha avuto sin da subito il contributo di Comune di Milano Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali / Casa dei diritti e  Regione Lombardia / Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie con il patrocinio di U.N.A.R. Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità.

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