Giovedì, 04 Luglio 2019 11:03

Lisistrata - Teatro Greco (Siracusa)

Dal 28 giugno al 6 luglio. Una versione cabarettistica, ammiccante, quella che Tullio Solenghi, al suo debutto al Teatro Greco di Siracusa sia come regista sia come attore, propone della “Lisistrata” di Aristofane; l’artista genovese può contare su validi interpreti e impreziosisce lo spettacolo con uno splendido monologo finale affidato alla voce di Elisabetta Pozzi, attrice che si conferma uno dei grandi nomi del nostro teatro, con un riferimento forte all’attualità. Interessanti i costumi, allusione ad un Mediterraneo di colori che guarda soprattutto al sud, e l’utilizzo dei dialetti, per una versione corale e multiculturale del primo testo del femminismo occidentale. Anche la musica fa la sua parte, con molte suggestioni che viaggiano nello spazio e nel tempo e qualche stonatura.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Giovedì, 25 Aprile 2013 14:54

La Governante - Teatro Quirino (Roma)

Dal 16 al 28 aprile. Il sipario del Quirino si apre con mezz’ora di ritardo, così mi sovviene un “quasi” litigio con Sarah Zappulla Muscarà. Nel corso di un convegno ad Erice in Sicilia tenni una conferenza su teatro e censura e stavo parlando appunto de “La governante” quando fui interrotto dalla studiosa siciliana esperta pirandelliana e di Brancati. Cosa inusuale che si interrompa un conferenziere con grida di sdegno dalla platea: solitamente ci si appunta l’obiezione e si aspetta il turno delle domande e dei chiarimenti. Cosa suscitò l’ira di Sarah Zappulla Muscarà contro di me? Avevo appena affermato che un brano di una battuta del personaggio dello scrittore Alessandro del dramma di Brancati poteva essere interpretato in chiave autobiografica, cioè come se parlasse in questo caso lo stesso Brancati:
ALESSANDRO: La moralità italiana consiste tutta nell’istituire la censura. Non solo non vogliono leggere o andare a teatro, ma vogliono essere sicuri che nelle commedie che non vedono e nei libri che non leggono non ci sia nessuna delle cose che essi fanno tutto il giorno - e dicono. Chiudere la bocca agli scrittori; ecco il sogno degli italiani.
Neppure l’avessi scritto io questo atto di accusa alla società italiana, alla borghesia, Sarah Zappulla Muscarà salta in piedi sulla sedia e mi urla contro: idiozia, il personaggio dello scrittore della commedia di Brancati non è autobiografico, ma è come tutti sanno Moravia, che se la prese pure vedendosi sbeffeggiato in scena. Lasciai passare il furore accademico della studiosa e precisai che io avevo parlato di “brano” autobiografico e non di “personaggio” e che se mi avesse lasciato finire la frase che stavo leggendo dai fogli della mia conferenza, l’uditorio avrebbe avuto la giusta precisazione: un brano autobiografico sulla censura…sia pur attribuito ad un personaggio, quello di Alessandro, che prende di mira Alberto Moravia.

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