Dal 15 al 20 maggio. “Arlecchino servitore di due padroni”, progetto che conta in più di settant’anni di vita svariate migliaia di repliche, rimaneggiato e ristrutturato più volte, approda nuovamente sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina. Stavolta, però, a cambiare è la figura centrale: nei panni del protagonista, Enrico Bonavera sostituisce l’Arlecchino di sempre Ferruccio Soleri, che segue comunque lo spettacolo come curatore della messa in scena. Manifesto di un modo di fare teatro, questo spettacolo è un prodigio di energia e vitalità che diverte, appassiona e commuove.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Dal 6 maggio al 7 giugno torna, al Piccolo Teatro Studio di Milano, a diretto contatto con gli spettatori, “Arlecchino, servitore di due padroni” con Ferruccio Soleri, incarnazione, memoria vivente di uno spettacolo antico, ma anche giovane, orgoglioso della propria storia e al contempo proiettato nel futuro. La regia è quella di Strehler, carica di tracce delle tecniche smarrite dei comici italiani. La scena ha il cromatismo e la sapienza spaziale di Ezio Frigerio. Gli interpreti vi regaleranno un grande piacere.

Venerdì, 21 novembre alle ore 18.30 presso la Libreria dello Spettacolo in Via Terraggio, 11 a Milano sarà presentato il volume Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano, scritto da Clarissa Egle Mambrini e pubblicato nell’ottobre 2013 da Lampi di stampa. Con l’autrice interverrà Guido Michelone, docente dell’Università Cattolica di Milano. Moderatrice sarà la giornalista Laura Frigerio.

Corrado d’Elia è attore, regista, produttore e direttore artistico del Teatro Libero di Milano, quindi pure dei Teatri Possibili che si aprono in diverse città italiane con scuole per attori e altre figure dell'universo teatrale, compresi tecnici e registi. Da anni ci ha regalato spettacoli interpretati in modo profondo e coinvolgente, portando sempre più spesso sul palco dei monologhi in cui ha fatto rivivere numerosi personaggi, molti divenuti veri e propri cult, con tanto di fan adoranti. Ora il Libero propone un nuovo debutto nazionale, in scena dal 27 giugno fino al 15 luglio, "Non chiamatemi Maestro": un omaggio a Giorgio Strehler progettato e diretto da Corrado d’Elia che lo interpreta, solo sul palco, seduto su uno sgabello alto, con un leggio di fronte a sé e gli spettatori non solo di fronte ma anche attorno a lui, invitati a sedersi ai due bordi laterali del palcoscenico.

Dal 3 al 22 dicembre. Arlecchino è una delle maschere più amate della Commedia dell’Arte che Carlo Goldoni seppe creare nel Settecento, assieme a tanti altri personaggi entrati nella tradizione nostrana come Pantalone, Brighella e il Dottore. Persa nello scorrere dei secoli, la leggenda risorse dalle macerie della seconda guerra mondiale grazie alla passione di un giovane deciso a dare a Milano un vero teatro stabile, Giorgio Strehler. Con la nascita del Piccolo Teatro di via Rovello, Arlecchino Servitore di due padroni fu uno dei suoi spettacoli più riusciti. Erano gli anni ’50 quando un grande Marcello Moretti, veneziano autentico, divenne la maschera e interpretò Arlecchino fino alla morte, avvenuta nel 1961. Già da tempo il suo sostituto si chiamava Ferruccio Soleri e prendeva il posto del titolare protagonista una volta la settimana. Infine ne prese il posto non sapendo, di certo, che quello spettacolo sarebbe andato avanti fino a oggi: se Arlecchino ha compiuto 60 anni di palcoscenico, Ferruccio Soleri sta sotto quella maschera da oltre mezzo secolo!

Dal 4 al 16 dicembre al Teatro Argentina in scena il capolavoro goldoniano di Giorgio Strehler, “Arlecchino servitore di due padroni”, con protagonista l’ottantatreenne Ferruccio Soleri, attore della più lunga performance di teatro nello stesso ruolo in uno spettacolo che da 65 anni conquista le platee di tutto il mondo.

Dal 4 al 16 dicembre al Teatro Argentina in scena il capolavoro goldoniano di Giorgio Strehler, “Arlecchino servitore di due padroni” con protagonista l’ottantatreenne Ferruccio Soleri, attore della più lunga performance di teatro nello stesso ruolo in uno spettacolo che da 65 anni conquista le platee di tutto il mondo.

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