Sabato, 16 Marzo 2019 15:48

Sempre Domenica - Teatro India (Roma)

Dal 21 al 24 febbraio è andato in scena al Teatro India “Sempre domenica” di Controcanto Collettivo, ideato e diretto da Clara Sancricca, già vincitore del Premio Miglior Spettacolo della rassegna “Dominio Pubblico - La città agli under 25” e di “Inbox 2017 - rete di sostegno per la distribuzione del teatro emergente”, che va ad impreziosire il cartellone della stagione in corso del Teatro di Roma, consolidando e sostenendo la fucina di nuove creatività della scena romana. Fianco a fianco sul palcoscenico incontriamo i componenti di Controcanto Collettivo, giovane ensemble dei Castelli Romani formatosi nel 2010 - Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero e Giorgio Stefanori - per uno spettacolo in equilibrio fra leggerezza e profondità, dal sapore dolce-amaro.

Ha debuttato in anteprima a Roma il nuovo spettacolo scritto e diretto da Woody Neri; dopo il caloroso riscontro di pubblico e critica incontrato da GabbiaNO ovvero "De l’amar per noia", riscrittura del testo di Anton Cechov vincitrice del premio “Argot Off V”, la Compagnia Vanaclù con The Happy Bear Show ci conduce nelle atmosfere surreali di un varietà per adulti e bambini orchestrato da Orso Felice, idolatrata icona televisiva sotto il cui morbido manto di peluche turchese si nasconde un'anima inquieta, un uomo fragile e disorientato divenuto suo malgrado profeta di un'apocalisse imminente. Marco Brinzi e Gioia Salvatori sono i protagonisti di un atto unico capace di coniugare saporita ironia, frammenti di sincera emozione ed originali spunti di riflessione sull' assurdità della dinamiche umane contemporanee, asservite ad un annichilente incomunicabilità e allo strapotere dell'immagine.

Debutta in prima nazionale nell'inquietante e claustrofobica atmosfera offerta dall'inconsueto Teatro di Documenti, una nuova discesa negli inferi di "4.48 Psychosis", ultima e più celebre opera della drammaturga britannica Sarah Kane, nonchè suo testamento esistenziale ed artistico, completata appena prima del suicidio - avvenuto a soli ventotto anni nel febbraio 1999 per impiccagione con i lacci delle proprie stesse scarpe - e rappresentata postuma un anno e mezzo dopo nel giugno 2000 al londinese Royal Court Theatre. Traghettatori di questa navigazione lungo le sponde acherontee di un viaggio negli abissi di una psiche annientata dalla depressione, la direzione registica acuminata e possente del giovane Simone Giustinelli e l'interpretazione viscerale ed appassionata di Valentina Beotti.

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