L'incontro tra Giovanni e Gustavo, due N.N. rispettivamente di 30 e 99 anni, dà vita ad una commedia sul loro divertente, ironico e dissacrante viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il testo racconta, con toni caustici e amari, come in Italia sia ancora in vigore l’antiquata normativa che impedisce ai figli non riconosciuti di venire a conoscenza della loro storia preadottiva e dell’identità della madre naturale fino al compimento del centesimo anno di età. In scena dal 10 al 29 marzo al Teatro della Cometa, Giorgio ColangeliFrancesco Montanari con la regia degli stessi autori Alessandro Bardani e Luigi Di Capua.

Un testo struggente, cucito addosso al personaggio protagonista, nonché autore, di alta commozione; regia pulita, asciutta, intensa e incisiva; attori ben calati nelle parti, masticano il testo che sembrano vivere in diretta, un corpo unico con il pubblico, sussurrato, raccolto in alcuni momenti, rabbioso in altri, dove i corpi nel loro intreccio, mutismo, dolore diventano maschere che sostituiscono la voce. Un lavoro di peso, coraggioso, con il pregio dell’umiltà.

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