La città medicea diventa per due giorni faro del Mediterraneo, sotto il segno e il sogno del sindaco visionario Giorgio La Pira che, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, intuì l’importanza del Mediterraneo e del dialogo tra i popoli e il ruolo centrale dell’Italia nel continente liquido. La serata al Teatro della Pergola condotta da Ferdinando Ceriani, coordinatore artistico del progetto realizzato dal regista Maurizio Scaparro, unisce letture e narrazioni di storie di migranti, il video del debutto a Roma di Memorie di Adriano, imperatore simbolo del Mediterraneo come crocevia, e sonorità contaminate come quelle di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l’ormai storica Orchestra di Piazza Vittorio e la prima orchestra formata interamente da donne “arabe”, Almar’à, nata proprio a Firenze.

Lunedì, 15 Febbraio 2016 21:13

Memorie di Adriano - Teatro Ghione (Roma)

In un gremito Teatro Ghione si è svolta ieri l’ultima replica romana di “Memorie di Adriano”. Per il ventisettesimo anno Giorgio Albertazzi ha dato corpo e voce all’Imperatore romano in quello che è ormai divenuto artisticamente ed emotivamente un rapporto simbiotico perfetto. Lo spettacolo, tratto dal celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, mentre delinea la figura umana e istituzionale di Adriano racconta la verità propria di ogni uomo che, nel veder profilarsi la fine, non può che fare un bilancio della propria vita.

Sabato, 12 Dicembre 2015 12:44

La Tempesta - Teatro Ghione (Roma)

Un’illusione, un artificio, una malia teatrale organizzata dal capitano, il maestro Giorgio Albertazzi che, come un direttore d'orchestra o un moderno regista, crea e manipola a suo piacimento la realtà, intervenendo sugli elementi naturali. La nave è affondata irrimediabilmente, tutti i protagonisti sono già morti ma non ne hanno la consapevolezza, ne “La Tempesta” di William Shakespeare diretta da Daniele Salvo al Teatro Ghione dal 20 novembre al 13 dicembre.

Domenica, 11 Ottobre 2015 17:22

Borges Piazzolla - Teatro Quirino (Roma)

Musica e parole intrecciate in un dialogo immaginario che si anima prima di tutto nel cuore di Giorgio Albertazzi: il tango di Astor Piazzolla e la scrittura di Luis Borges, lo spirito corsaro, il duende, sono le passioni di questo attore che, pur provato nel fisico, domina ancora incontrastato la scena. Potrebbe essere immobile, legato, la sua voce diventa strumento e gesto da sola. Grande mattatore che sceglie i graffi del tango nuevo e la partitura di una letteratura surreale nell’andamento oltre che nel pensiero per stringere una regia insolita. Albertazzi, con un complesso musicale di grande profilo e una Mariangela D’Abbraccio che si mostra interprete canora di talento è il vero regista in scena, quasi un direttore d’orchestra che con un cenno muove le fila.

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 23 giugno al 2 luglio, Giorgio Albertazzi è l'imperatore Adriano, in “Memorie di Adriano”, il romanzo storico di sorprendente verità di Marguerite Yourcenar. La scrittrice francese, classe 1903, è stata la prima donna entrata a far parte dell' Académie française nel 1980. Maurizio Scaparro firma la regia di questa trasposizione teatrale. Sullo sfondo appaiono talvolta figure femminili, fugaci comparse che cantano o danzano sulle note di Armando Sciommeri alle percussioni.

Giovedì, 23 Ottobre 2014 19:40

Il mercante di Venezia - Teatro Quirino (Roma)

Giorgio Albertazzi con la sua Compagnia e il Teatro Quirino, in omaggio al genio del Bardo nel 450° anno dalla nascita, presentano "Il mercante di Venezia", in scena dal 21 ottobre al 9 novembre.

A pochi giorni dall’avvio ufficiale del semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea, il nostro Paese si troverà a ricoprire un ruolo da protagonista e da garante nell’agenda politica sui temi della crescita e dell’equità. Fermenti creativi e suggestioni artistiche, ma anche pensieri e riflessioni sulle ragioni e sul valore dell’identità europea, come catalizzatore e collante culturale, trovano approdo sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma che, il 30 giugno a partire dalle ore 21 ad ingresso gratuito, dedicherà alla città e all’Europa il PROLOGO D’AMORE E D’ARTE PER L’ITALIA EUROPEA.

Il Teatro Quirino, per esorcizzare i morsi della crisi, la cupezza delle prospettive, la cappa di pessimismo incombente, propone nella stagione 2014/2015 una miscela perfettamente calibrata di grandi Compagnie, eventi musicali, comicità scatenata, l'omaggio ai nostri grandi attori, agli autori certi e consacrati, una drammaticità viva e mai banale, un'attenta riflessione e rivisitazioni dei testi classici. Lasciatevi tentare...

Sabato, 22 Febbraio 2014 13:53

Pinocchio - Teatro Ghione (Roma)

Dal 18 febbraio al 2 marzo. Un grande classico della letteratura per l'infanzia (e non solo), “Pinocchio”, è in scena al Teatro Ghione di Roma nella colorata e sognante versione dei Piccoli per Caso, la prima compagnia teatrale italiana formata solo da bambini e ragazzi fino ai 17 anni, accompagnati per l'occasione da Pino Ammendola e da un contributo video di Giorgio Albertazzi. Con costumi sgargianti, un'allettante scenografia, particolari trovate sceniche e musiche moderne, la favola del burattino di Collodi è raccontata con grande semplicità e leggerezza, è attuale ma fedele al racconto originale, ben interpretata dai giovanissimi talentuosi attori e adatta (soprattutto) a un pubblico giovane.

Domenica, 16 Febbraio 2014 18:58

Il mercante di Venezia - Teatro Ghione (Roma)

Dal 30 gennaio al 16 febbraio. In un Teatro Ghione quasi sempre felicemente tutto esaurito, è andato in scena “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare in un bell'adattamento di Giorgio Albertazzi diretto da Giancarlo Marinelli. Una delle opere più ambigue e controverse del Genio inglese torna qui ad acquisire i toni originali della commedia, dopo tante versioni che l'avevano resa più cupa e drammatica. Una storia di religione, amore e antisemitismo, di personaggi ambivalenti e fragilità umane, di vendetta, giustizia e denaro, uno scontro etico, sociale e culturale estremamente contemporaneo. In scena, vero punto di forza dello spettacolo, Giorgio Albertazzi regala una perfetta interpretazione di Shylock riuscendo, con maestria e naturalezza, ad infondergli una feroce malvagità insieme a un tangibile dolore emotivo.

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