Variazioni di bianco fino al nero per raccontare una realtà tutta al femminile, simbolo del mondo arabo, lo hammam, luogo di protezione, fuga, confessione, trasgressione, per uomini e donne, evasione, dove l’eco della politica e del terrorismo islamista della décennie noire in Algeria, sessuofobo, si mescola a storie private. Crudo, ironico, soprattutto solidale, con quell’allegria sfrenata che nasconde il dolore e stordisce, propria della danza araba. Lo spettacolo è assolutamente realista pur se sembra folle, grazie anche a interpretazioni molto spontanee. Al centro la dialettica in chiaroscuro tra pubblico e privato, in mezzo il corpo delle donne, raccontato dall’algerina Rayhana per la regia di Serena Sinigaglia.

“Incendi” di Wajdi Mouawad è in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 20 al 25 ottobre, una produzione Sardegna Teatro. Il regista Guido De Monticelli e la compagnia hanno incontrato il pubblico giovedì 22 ottobre presso il Chiostro Nina Vinchi. Un appuntamento che ha ruotato intorno all’intellettuale libanese autore della pièce, fuggito con la famiglia a Parigi - dove si è formato culturalmente - e oggi residente in Quebec; la curiosità scaturisce proprio dalla sua figura di libanese migrante. Un’occasione per riflettere sulla storia contemporanea di lacerazione che diventa metafora della tragedia come dissidio storico insanabile, rappresentazione dell’uomo e della sua dialettica talora violenta in seno ai rapporti, siano essi familiari o sociali.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

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