Rumore bianco teatrale, così è stato definito “Il Cuore a Gas”, capolavoro del teatro dada scritto da Tristan Tzara e rappresentato per la prima volta, in pieno clima avanguardistico, nel 1921 a Parigi. I personaggi, Occhio, Bocca, Orecchio, Naso, Sopracciglio e Collo vivono, dialogano ed interagiscono all’interno di un mondo surreale e fuori dal tempo e dallo spazio. Li porta in scena al Teatro Trastevere la regia di Andrea Martella, dal 4 al 7 gennaio.

Fino al 3 maggio il Teatro Lo Spazio si trasforma in labirinto, per ospitare l’omonimo spettacolo della compagnia L’Ombelicolo. Il pubblico è chiamato a trovare i propri passi lungo il percorso proposto dalla compagnia, alla ricerca della voce e del volto dell’attore di turno che racconta la propria storia di passione.

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