Un immenso Gioele Dix è il protagonista di questa commedia scritta da un autore argentino, Mario Diament, tradotta, adattata e diretta da una Andrée Ruth Shammah totalmente affascinata da questo testo che ha saputo trasporre con un’intensità colma di poesia e stupore. Grazie ad un gruppo perfetto di interpreti, al Teatro Franco Parenti di Milano, ci troviamo ad ascoltare una serie di brevi ma profondi racconti che rivelano gli intrecci esistenziali fra personaggi che si incontrano prima in una piazza di Buenos Aires ed in seguito in interni, luoghi che appaiono tramite una scenografia stupenda che trasforma il fondale dell’esterno nello studio di una psicologa, come se i due lati che si avvicinano fossero un enorme libro che vede girare una pagina...

Sabato, 02 Dicembre 2017 16:52

Il malato immaginario - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 28 novembre al 17 dicembre. La prima volta in cui Andrée Ruth Shammah si è misurata con questo classico risale agli anni Ottanta: all’epoca, il protagonista era Franco Parenti, mentre Gioele Dix recitava nel ruolo del giovane fidanzato di Angelica, Cleante. A distanza di più di 20 anni la stessa produzione approda al Teatro Eliseo dopo una lunga tournée, iniziata nel 2014 come omaggio allo stesso Parenti, a 25 anni dalla sua scomparsa.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Domenica, 12 Marzo 2017 20:12

Matti da slegare - Teatro Vittoria (Roma)

La produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e di Mismaonda porta in scena, al Teatro Vittoria, Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, diretti da Gioele Dix, nella versione italiana della fortunata commedia sociale “Elling & Kjell Bjarne” del norvegese Axel Hellstenius; da questa fu tratto, nel 2001, lo splendido film “Elling”, diretto da Petter Næss, candidato all’Oscar come migliore film straniero 2002 e superato solo dall’importante “No Man’s Land”. Lo spettacolo racconta la vicenda dei “matti” Giovanni e Elia ed il loro percorso di reinserimento nella società.

Giunge al Teatro Carcano di Milano "Matti da slegare", coprodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Mismaonda. Lo spettacolo, che ha debuttato il 30 gennaio al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, visitando successivamente diverse città tra cui Chiasso, Stradella, Bolzano, Conegliano, Rovereto, proseguirà la sua tournée dopo le recite milanesi a Torino, Carrara, Vigevano, Pavia, Genova, Monfalcone, Forlì, Vicenza, Fano e altre piazze. A raccontare la vicenda dei “matti” Giovanni e Elia e il loro percorso di reinserimento nella società un formidabile terzetto formato da Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti (interpreti) e Gioele Dix (regista), ovvero tre fra i più apprezzati, riconoscibili, simpatici, popolari e socialmente sensibili personaggi dello spettacolo italiano.

Giovedì, 10 Marzo 2016 19:42

Matti da slegare - Teatro Carcano (Milano)

Al Teatro Carcano di Milano c’è uno spettacolo nuovo e molto particolare, Matti da slegare con Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti insieme a Irene Serini e Gisella Szaniszlò. Dal 24 febbraio e fino al 13 marzo il gruppo agisce sotto la regia del grande Gioele Dix, che ha pure adattato la sceneggiatura dal testo originale, scritto del norvegese Azel Hellstenius. Il suo libro è prima divenuto una commedia teatrale e poi un film, diretto da Setter Naess, candidato nel 2002 agli Oscar come miglior film straniero. La traduzione dal norvegese è di Giovanna Paternità, ma Gioele Dix ha voluto ricondurre il testo a qualcosa che si potesse meglio digerire e in particolare ha permesso ai suoi due pezzi grossi della comicità di intervenire in alcuni punti per rendere più vicini a sé stessi i due personaggi che interpretano sul palco.

Il Teatro Carcano di Milano si rinnova intrecciando, nel cartellone 2015/2016, esperienze artistiche e linguaggi diversi; si presenta contemporaneo, colto e popolare; sensibilità ed intelligenza creano un ponte tra avanguardie, siano esse vecchie o nuove, ed il teatro di tradizione. Perchè il teatro oggi non è più solo un teatro di prosa, un luogo dove fruire di uno spettacolo e rientrare a casa; ma è uno spazio di incontro tra generazioni e generi artistici, una piazza di scambio dove si mescolano pubblico e performance. Prosa sì, ma, cosa nuova per il Carcano, di drammaturgia contemporanea.

Una delle sale più piccole del Teatro Franco Parenti ospita Gioele Dix con una novità, i GIOVEDIX letterari: seduto dietro a una scrivania su cui poggiano fogli, libri e una lampada accesa, è qui il 7 novembre per raccontare brani tratti da Ti con Zero, un libro di Italo Calvino scritto nel 1967. O meglio, una raccolta di novelle e racconti, come accadde un paio d’anni prima con Le Cosmicomiche. L’evento si ripeterà il 14 novembre, il 21 novembre, il 23 gennaio e giovedì 30 gennaio, ogni volta con un autore diverso e nuovi brani da recitare. L’interesse di Gioele è caduto su Calvino, come debutto del progetto degli incontri letterari, scegliendo un testo molto vicino a quanto lo stesso attore comico ha realizzato creando la maschera dell’automobilista ‘incazzato’, seppur senza che possa esserci alcun plagio poiché del tutto diversi i temi. Ti con Zero fu definito dallo stesso Calvino una raccolta di ‘racconti deduttivi che trattano di paradossi, in particolare il paradosso di Zenone’.

Dal 29 novembre al 9 dicembre. Riproporre Shakespeare non solo in chiave umoristica, ma attingendo ad un cast di comici generalmente conosciuti dal pubblico tramite il canale televisivo, è una vera e propria sfida. E Gioele Dix nel “Sogno di una notte di mezza estate” in scena all’Ambra Jovinelli la coglie e la vince, affrontando i pregiudizi sull’incapacità dei comici di allontanarsi dai propri usuali personaggi e dimostrando che non necessariamente un testo messo in scena e diretto da comici debba perdere la sua forma e trasformarsi in una sorta di goliardata.

Oblivion Show

Dal 23 ottobre al 4 novembre. Uno spettacolo a tutto tondo, spassoso dalla risata sana e sincera, acuta e mai volgare; liberatorio perché come il cinema d’epoca, che riprende nei titoli, non solo di coda, proiettati sul fondale del palcoscenico, esprime il sogno, l’evasione anche quando è satira dell’attualità; geniale per la poliedricità degli artisti, attori, cabarettisti, mimi, ballerini e molto altro e la capacità di stupire e far ridere con la musica, risorsa da veri virtuosi, oltre che grazie ad un’ampia conoscenza della melodia italiana.

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