Un teatro storico della Capitale rilancia una stagione con una proposta articolata e varia, dalla commedia alla magia, dalle incursioni culturali in teatro, a formule di teatro-studio di omaggio a grandi personaggi, con una forte presenza della musica dal vivo, fino ad un format di teatro immersivo, perché tutto quello che è racconto al pubblico da un palco è teatro. In fondo con “Rumori fuori scena” c’è posto anche per un classico, senza che la prosa classica sia citata. Il direttore artistico, Viviana Toniolo, passa in rassegna la sua proposta per la nuova stagione da uno dei palchi storici di Roma che non è mai stato solo teatro ma impegno per il pubblico in senso ampio, anche politico. Il cartellone racconta bene la metafora di un teatro inteso non solo come spettacoli in senso classico: prosa comica e tragica, ma ben altro. Esordisce affermando che il teatro non chiude - precisazione d’obbligo viste le tante recenti polemiche e troppe voci di corridoio, non è venduto ma resta in vendita.

Domenica, 12 Marzo 2017 20:12

Matti da slegare - Teatro Vittoria (Roma)

La produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e di Mismaonda porta in scena, al Teatro Vittoria, Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, diretti da Gioele Dix, nella versione italiana della fortunata commedia sociale “Elling & Kjell Bjarne” del norvegese Axel Hellstenius; da questa fu tratto, nel 2001, lo splendido film “Elling”, diretto da Petter Næss, candidato all’Oscar come migliore film straniero 2002 e superato solo dall’importante “No Man’s Land”. Lo spettacolo racconta la vicenda dei “matti” Giovanni e Elia ed il loro percorso di reinserimento nella società.

Giunge al Teatro Carcano di Milano "Matti da slegare", coprodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Mismaonda. Lo spettacolo, che ha debuttato il 30 gennaio al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, visitando successivamente diverse città tra cui Chiasso, Stradella, Bolzano, Conegliano, Rovereto, proseguirà la sua tournée dopo le recite milanesi a Torino, Carrara, Vigevano, Pavia, Genova, Monfalcone, Forlì, Vicenza, Fano e altre piazze. A raccontare la vicenda dei “matti” Giovanni e Elia e il loro percorso di reinserimento nella società un formidabile terzetto formato da Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti (interpreti) e Gioele Dix (regista), ovvero tre fra i più apprezzati, riconoscibili, simpatici, popolari e socialmente sensibili personaggi dello spettacolo italiano.

Giovedì, 10 Marzo 2016 19:42

Matti da slegare - Teatro Carcano (Milano)

Al Teatro Carcano di Milano c’è uno spettacolo nuovo e molto particolare, Matti da slegare con Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti insieme a Irene Serini e Gisella Szaniszlò. Dal 24 febbraio e fino al 13 marzo il gruppo agisce sotto la regia del grande Gioele Dix, che ha pure adattato la sceneggiatura dal testo originale, scritto del norvegese Azel Hellstenius. Il suo libro è prima divenuto una commedia teatrale e poi un film, diretto da Setter Naess, candidato nel 2002 agli Oscar come miglior film straniero. La traduzione dal norvegese è di Giovanna Paternità, ma Gioele Dix ha voluto ricondurre il testo a qualcosa che si potesse meglio digerire e in particolare ha permesso ai suoi due pezzi grossi della comicità di intervenire in alcuni punti per rendere più vicini a sé stessi i due personaggi che interpretano sul palco.

Il Teatro Carcano di Milano si rinnova intrecciando, nel cartellone 2015/2016, esperienze artistiche e linguaggi diversi; si presenta contemporaneo, colto e popolare; sensibilità ed intelligenza creano un ponte tra avanguardie, siano esse vecchie o nuove, ed il teatro di tradizione. Perchè il teatro oggi non è più solo un teatro di prosa, un luogo dove fruire di uno spettacolo e rientrare a casa; ma è uno spazio di incontro tra generazioni e generi artistici, una piazza di scambio dove si mescolano pubblico e performance. Prosa sì, ma, cosa nuova per il Carcano, di drammaturgia contemporanea.

Lunedì, 08 Dicembre 2014 22:07

Sei Gradi - Teatro Manzoni (Milano)

Purtroppo solo per pochi giorni, dal 2 al 4 dicembre, il Teatro Manzoni di Milano ha ospitato il grandissimo Giobbe Covatta, che ha presentato il suo nuovo monologo intitolato "6° (Sei Gradi)". E’ un vero peccato perché si tratta di uno spettacolo davvero eccellente che aiuta, fra risate e sghignazzi, a capire molto meglio quali siano le reali condizioni del nostro pianeta a causa del cosiddetto riscaldamento globale. E così il pubblico si accomoda lentamente mentre dal palco arriva una gradevole musica dal vivo grazie a due musicisti, un simpatico personaggio alla chitarra vestito da clown e un altro che suona le tastiere anche a fiato, ovvero Mario Porfito e Ugo Gangheri. Quando il pubblico è ben sistemato sulle sue poltrone si abbassano le luci ed entra Giobbe, in bianco con sopra un pastrano marrone lungo da pseudo-generale. La prima cosa che dice è che questo spettacolo si svolge nel 2114. Tra un secolo, davvero.

Dal 2 al 4 dicembre, PAPERO SRL presenta Giobbe Covatta in "Sei Gradi", uno spettacolo di Giobbe Covatta e Paola Catella, con la partecipazione di Ugo Gangheri e i costumi di Chiara Defant.

Una bomba, per fortuna non d'acqua, ma di entusiasmo, allegria e gioia di vivere si sta finalmente abbattendo su una Roma sempre più grigia e intristita: riapre e viene rilanciato alla grande il Salone Margherita che fu rinomato Cafè Chantant agli albori del secolo scorso e che visse rinnovati anni di gloria e successo con la spassosissima e irriverente, caustica e ilare, armata Brancaleone del Bagaglino. Un piccolo esercito di comici agguerriti capitanato dal geniale e sempre troppo poco apprezzato genio comico di Oreste Lionello. Dal quale, diciamolo un volta per tutte a chiare lettere, Paolo Sorrentino ha fotocopiato la maschera romanissima di Andreotti per metterla sul volto del bravo ma napoletanissimo Toni Servillo.

Il pubblico del Teatro Manzoni di Milano troverà per la nuova stagione un cartellone ancora più ricco, pronto a soddisfare le esigenze più variegate. Una stagione con tante stagioni o meglio con più programmi.

Niente progetti per il futuro

Dal 31 gennaio al 19 febbraio. Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta dimostrano di essere una coppia ideale e interpretano alla grande un testo, che però non brilla per originalità e novità barcamenandosi tra classici come “Sunset limited” e “La vita è meravigliosa”.

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