Sabato, 07 Aprile 2018 12:16

Prometeo - Teatro Mercadante (Napoli)

Dal 4 al 15 aprile. Dopo aver debuttato a Pompei nella scorsa estate in occasione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi, torna in Campania uno dei più grandi classici del teatro mondiale: il “Prometeo” di Eschilo. Un allestimento contemporaneo, di cui Massimo Luconi cura adattamento, scene e regia, che restituisce una visione attuale dell’eroe greco, riaccendendo nello spettatore quegli stessi interrogativi che l’individuo, solo di fronte alla vita, si trova a domandarsi incessantemente da più di duemila anni.

Dal 12 al 31 maggio. Il calcio di periferia disegna un affresco grottesco, cinico e amaro, con qualche punta di tenerezza, purtroppo credibile nella sua volgarità e pochezza. Affari da quattro soldi, allenatori falliti e sognatori, proprietari mezze tacche e personaggi improvvisati. Il mondo extra napoletano, quello che guarda a Napoli come un mito, è un mondo di crudele quotidianità, di precariato, di buoni sentimenti inariditi dalla penuria di mezzi e da sogni mai realizzati. Eppure in questa commedia che racconta una certa volgarità dove tutto diventa kitsch c’è lo spazio per un messaggio: la famiglia come nucleo di sentimenti e valori resta per alimentare i sogni e raccoglierne la disillusione e fa muro contro la violenza della società.

Potestad

Dal 9 al 21 ottobre. Dopo il successo di pubblico e critica della scorsa stagione teatrale, l’esilarante commedia di Eduardo De Filippo approda nella capitale; nella suggestiva cornice del Teatro Italia, l’arte eduardiana prende corpo grazie alle solide interpretazioni di Gigi Savoia, Maria Basile Scarpetta, e Renato De Rienzo e all’accorta direzione registica di Maurizio Panici.

Gigi Savoia e Giovanna Rei

Dal 21 settembre al 3 ottobre. L’immortale teatro di Eduardo De Filippo, con la sua lucida profondità nello scandagliare sin nei più reconditi recessi dell’animo umano, mettendone in evidenza vizi e virtù attraverso l’arma sottile ma potentissima dell’ironia, rivive nell’elegante cornice del Sala Umberto con la spassosa commedia “Chi è cchiù felice ‘e me”: due atti all’insegna dell’intrattenimento leggero e spensierato per ricordarci che evitare con estrema attenzione qualsiasi perturbazione che scuota il torpore delle nostre vite è una strategia che finisce inevitabilmente per condurci esattamente al centro dell’occhio del ciclone.

TOP