Il 14 e 15 settembre il progetto di ricerca artistica Muta Imago approda alla Pelanda (nell’ambito di Short Theatre 11 - Keep The Village Alive) con lo spettacolo Polices! di Sonia Chiambretto nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe.

Domenica, 17 Aprile 2016 21:00

Preamleto - Teatro Argentina (Roma)

Shakespeare incontra Pirandello nel bunker del "Preamleto" di Michele Santeramo con la regia di Veronica Cruciani, tra riflessioni sull'essere e sul potere e una pazzia che, per vie traverse e con motivazioni differenti, sembra discendere dal padre al figlio. Adesso la tragedia può iniziare.

Dal 15 al 20 marzo, al Teatro Argentina, Francesca Comencini porta in scena voci e storie di donne che vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine in "Tante facce nella memoria", un oratorio sulla memoria della terribile tragedia che segnò ferocemente Roma nel corso del secondo conflitto mondiale.

A pochi giorni dal debutto al Teatro Sociale di Bergamo, giunge al Teatro Carcano per due settimane di repliche "Due donne che ballano" di Josep Maria Benet i Jornet, la prima nuova produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano per la stagione 2015/16. Ad interpretarla due autentiche stelle della scena italiana, le pluripremiate Maria Paiato e Arianna Scommegna, mentre la regia è firmata da Veronica Cruciani.

Mercoledì 12 agosto ore 21.30, all’interno della rassegna “I solisti del Teatro” presso i Giardini della Filarmonica, debutto in prima nazionale di "Voi siete qui". Paola Minaccioni ripropone i suoi personaggi comici nati in teatro e resi noti dalla televisione (La signora Wanda, Il centro dimagrante Il macchinario, Cosa38kisskiss, Katinka la rumena, La sociologa, La donna che ama troppo) e insieme a Michele Santeramo li inserisce in una struttura drammaturgica fortemente teatrale. La regia è firmata da Veronica Cruciani che continua anche con questo spettacolo la mappatura emotiva dell’Italia contemporanea a partire dai piccoli traumi e dalle grandi speranze.

Il precariato come dramma lirico in una versione liturgica che mescola il teatro popolare da strada e le processioni, religiosità popolare e contemporaneità nella quale il senza lavoro resta un povero dalla vita misera. Un'opera collettiva che sembra nascere da un canovaccio prima che da un testo incardinato, dove gli attori reggono il lavoro da una prospettiva inconsueta. Molto preparati dal punto di vista tecnico, lo spettacolo si impone per originalità confermando una contemporaneità legata all’essenzialità della scena, a certa scarnificazione pur mantenendo la ripetitività tipica delle nenie e delle litanie. Qualche asciugatura possibile. Certamente un lavoro da vedere, coraggioso, che non rischia la genericità per il richiamo ai fatti di cronaca.

Arriva sulle scene milanesi un altro racconto teatrale di Lucia Calamaro, che nel 2012 ha fatto letteralmente incetta di Premi Ubu con il suo meraviglioso e illuminante spettacolo “L’origine del mondo”: “Nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica”, “Miglior attrice protagonista” a Daria Deflorian e “Migliore attrice non protagonista” a Federica Santoro che è adesso protagonista di questa nuova creazione.

Dal 7 al 19 ottobre. Lucia Calamaro, reduce dai successi del suo “L’origine del mondo”, vincitore di tre premi Ubu, ci riprova con la sua nuova produzione, “Diario del tempo: l'epopea quotidiana”.

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