Un successo senza precedenti quello registrato dal duo ricci/forte, per la prima volta alle prese con il repertorio lirico classico, peraltro in una cornice di assoluto prestigio quale il Macerata Opera Festival con il suo incredibilmente suggestivo Sferisterio, culla dei più ricercati ed esigenti melomani italiani. Avventura decisamente impervia che però Stefano Ricci e Gianni Forte hanno affrontato con la loro inconfondibile cifra stilistica, uno sguardo onesto e disincantato e la loro capacità ineffabile di vivisezionare il reale, abbatterne le sovrastrutture e catturarne l’essenza viscerale. Il risultato è una “Turandot” magistralmente in equilibrio tra eleganza formale e pathos struggente; una “Turandot” da record, con quattro repliche completamente sold-out e ben 8987 spettatori paganti, come mai accaduto al festival maceratese; una “Turandot” in grado di annientare le resistenze del pubblico più ostinatamente ancorato alla tradizione che, alla fine della rappresentazione, non può che unirsi, commosso ed entusiasta, all’applauso scrosciante dell’intero Sferisterio.

Dopo il debutto in maggio al Teatro Biondo di Palermo, approda al 60° Festival dei Due Mondi di Spoleto il nuovo progetto dell’ensemble ricci/forte, che vede la creatività lisergica di Stefano Ricci e Gianni Forte tornare ad assediare il bagaglio inesauribile della mitologia classica, scaraventandolo negli abissi di abiezione e sofferenza del contemporaneo. Un lavoro acuminato e proteiforme quello prodotto dallo stabile siciliano, che vede l’inconfondibile stile riccifortiano, incarnato con la consueta incisiva caparbietà da tre tra i più solidi pilastri della compagnia, Anna Gualdo, Giuseppe Sartori e Piersten Leirom, incontrare il viscerale e sanguigno universo artistico di Emma Dante, percepibile in modo palpabile nell’interpretazione dei dodici allievi attori appena diplomati della "Scuola dei Mestieri dello Spettacolo" da lei diretta. Un cortocircuito dirompente, nel solco di una continuità drammaturgica con il sentiero segnato dagli ultimi lavori della compagine ricci/forte; un racconto ineffabilmente umano, grondante poesia e sudore, che percuote la coscienza dello spettatore come inflessibile scudiscio, imprimendovi vividi segni indelebili.

Mesi di travolgenti nuove avventure attendono l’ensemble ricci/forte: un sempre più caloroso riconoscimento in tutto il mondo dell’unicità della loro arte teatrale, il debutto nell’opera lirica, sentieri di ricerca che si intersecano con quelli di altri prestigiosi artisti dalle energie creative affini, l’incoercibile desiderio di non porre mai freni alla sperimentazione che da un decennio emoziona incessantemente il pubblico. Stefano Ricci e Gianni Forte ci accompagnano alla scoperta degli innumerevoli progetti in cantiere, spiriti erranti in costante ricerca di autentica bellezza.

Il duo ricci/forte chiude la stagione del Teatro Argentina portando a conclusione l’omaggio che il Teatro di Roma ha dedicato a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale della sua morte. "PPP Ultimo inventario prima di liquidazione" è un’opera poetica, letteraria, cinematografica, drammaturgica e giornalistica che domanda a se stessa quale possa ancora essere il ruolo dell’arte in una società (quella di oggi e quella di quarant'anni fa) ancora corrotta, omologata, castrata e violenta. La drammaturgia (devota a Pasolini) di Stefano Ricci e Gianni Forte, appoggiata dal CSS Teatro stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e dal Festival delle Colline Torinesi, si affida alla regia di Ricci e alle voci del fedele Giuseppe Sartori e di cinque prismatiche figure femminili: Capucine Ferry, Emilie Flamant, Anna Gualdo, Liliana Laera e Catarina Vieira.

La nuova creazione di ricci/forte, PPP Ultimo inventario prima di liquidazione, chiude la stagione del Teatro Argentina, dal 14 al 16 giugno, completando l’omaggio che il Teatro di Roma ha dedicato al “poeta corsaro” nel quarantennale della sua tragica scomparsa. Un percorso composito di spettacoli ed eventi speciali per offrire al pubblico e alla Città un viaggio lungo un anno con Pier Paolo Pasolini, “testimone carnale” di ieri, profeta dell’oggi.

L'algido pallore di una corsia ospedaliera, atroci reminescenze del passato che affiorano implacabili sino all'inevitabile, estrema resa dei conti: una famiglia dolorosamente simile a tante altre, dilaniata da anni di efferati abusi, è protagonista di "A Christmas Eve", l'opera a quattro voci e lisoformio che sancisce il debutto dell' ensemble ricci/forte nell'impervio territorio della lirica, magistralmente accompagnati dalla pregiata ricercatezza musicale del compositore Andrea Cera. Lo spettacolo nasce come commissione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto che da alcuni anni, accanto alle tradizionali opere di repertorio, incalza giovani artisti e drammaturghi affinché si interroghino su scottanti tematiche sociali e di attualità; quest'anno l'argomento centrale del progetto "Opera nova" è rappresentato appunto dall'abuso sui minori e Stefano Ricci e Gianni Forte lo declinano con la loro consueta potenza visionaria, attenuando la componente visceralmente fisica da sempre parte della loro cifra stilistica, per privilegiare un'indagine psicologica tanto impietosa quanto necessaria, ammantata di emozionante simbolismo.

Venerdì, 22 Maggio 2015 19:10

Imitationofdeath - Teatro India (Roma)

Caleidoscopico labirinto di suggestioni multisensoriali. Questo e molto altro è "Imitationofdeath", ultimo capitolo del "Trittico Furioso" firmato ricci/forte, in scena assieme a "Still Life" e "Macadamia Nut Brittle" al Teatro India per un totale di nove repliche di grande successo. L’acclamata drammaturgia estrema di Stefano Ricci e Gianni Forte si rivela ancora una volta potente nell’evocare con intelligenza scenica la condizione disperata dell’uomo ultracontemporaneo.

Mercoledì, 20 Maggio 2015 18:33

Macadamia Nut Brittle - Teatro India (Roma)

Torna a travolgere la scena e incatenare gli spettatori “Macadamia Nut Brittle”, secondo appuntamento del Trittico Furioso, focus che il Teatro di Roma dedica ai lavori provocatori e geniali di ricci/forte. “Macadamia Nut Brittle” è una favola nera, spietata e violenta, ironica ed esplicita, in cui intensi monologhi si alternano ai più bizzarri episodi per raccontare il dolore e lo spaesamento dell’adolescenza in una società massificata. Un’opera che può far discutere ma che incide a fondo il suo graffio.

Venerdì, 15 Maggio 2015 18:58

Still Life - Teatro India (Roma)

"Still Life", dal 12 al 14 maggio, ha aperto il focus dedicato dal Teatro di Roma ad una delle coppie più vive ed attive del teatro contemporaneo, ormai conosciuta in tutto il mondo: Stefano Ricci e Gianni Forte, che da anni utilizzano lo strumento teatrale per stimolare la sensibilità del pubblico e metterne in discussione le false sicurezze, grazie all’utilizzo di immagini al contempo forti e tenere. "Still Life", nato per rendere omaggio all’adolescente romano omosessuale suicidatosi nel 2012 con la sua sciarpa rosa, è una condanna alla discriminazione, alla crudeltà verbale e fisica di un mondo che cerca di annientare le differenze, fino ad uccidere la dignità umana.

Dal 12 al 21 maggio al Teatro India va in scena TRITTICO FURIOSO, focus dedicato al teatro di ricci/forte con le riprese di Still Life, Macadamia Nut Brittle e Imitationofdeath.

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