Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

10 personaggi, 1 assassino-vendicatore nascosto tra loro, 10 morti: un rompicapo geniale nel più classico stile del mistery all'inglese. Per tre sere è andato in scena al Teatro Brancaccio “Dieci piccoli indiani... e non rimase nessuno!”, il capolavoro che Agatha Christie scrisse quasi 80 anni fa e che è tuttora il giallo più venduto in assoluto. Un'operazione di adattamento difficilissima ma ben realizzata, con un valido cast e il pregio di aver riproposto il vero finale della storia, quello più tragico e geniale.

Sabato, 27 Gennaio 2018 21:10

L’ Operazione - Teatro Roma (Roma)

Brillante e allo stesso tempo amara, «L’Operazione» di Stefano Reali è una commedia molto interessante in cui i protagonisti rivelano tutta la loro umanità anche dietro un comportamento meschino. Ottima l’interpretazione dei cinque attori in scena - Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli, Antonio Catania, Gabriella Silvestri e Marco Giustini -, che rendono sfumati e sfaccettati i caratteri dei loro personaggi. Repliche al Teatro Roma fino all’11 febbraio.

"Dieci piccoli indiani" è forse il testo più famoso di Agatha Christie: da quando venne pubblicato nel 1939 (inizialmente con il controverso titolo di "Ten little niggers") ha venduto oltre 110 milioni di copie del romanzo, è stato rappresentato centinaia di volte sul palco (426 repliche solo a Broadway) e pure al cinema. Ma, nel modo in cui viene proposto in scena fino al prossimo 21 gennaio al Teatro Quirino di Roma da Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguantnon si è mai visto prima.

Approda al Teatro Quirino martedì 9 gennaio un classico del thriller firmato Agatha Christie: “Dieci Piccoli Indiani… e non rimase nessuno!” debutta nella versione diretta dal regista spagnolo Ricard Reguant dopo il brillante successo riscosso nella scorsa stagione in terra iberica. Chi sarà l’assassino responsabile dell’efferata catena di misteriosi omicidi? Per scoprirlo avete tempo sino al 21 gennaio.

A un anno dalla scomparsa di Umberto Eco, che ha segnato indelebilmente la letteratura, la filosofia e la semiologia italiana, il drammaturgo e regista Stefano Massini, successore di Luca Ronconi alla guida del Piccolo Teatro di Milano, rende omaggio al grande scrittore adattando con una versione teatrale l'incredibile romanzo “Il nome della rosa”. In scena al Teatro Franco Parenti dal 2 al 12 novembre.

Mercoledì, 18 Ottobre 2017 20:45

I Bonobo - Teatro Roma (Roma)

Arriva da oltralpe l’originale ed effervescente commedia che spalanca il sipario del Teatro Roma su una stagione di ambiziose novità. A firmarla lo spirito irriverente del drammaturgo francese Laurent Baffie, i cui vivaci colori vengono rifratti dalla ricercata lente di ingrandimento della regia di Virginia Acqua. Il risultato è uno spettacolo godibilissimo che assicura risate a profusione, seminando qui e là anche il germe di un’acuta riflessione su tematiche di assoluta attualità, con in primo piano la difficoltosa integrazione tra la disabilità e la cieca frenesia del nostro tessuto sociale. A scatenare il tourbillon di colpi di scena de “I Bonobo” un sestetto di interpreti dalle geometrie comiche ben calibrate: ad incarnare i tre protagonisti, scapestrati quanto maldestri sciupafemmine, sono Giorgio Borghetti, Fabio Ferrari e Gianluca Ramazzotti, mentre a vestire i panni delle inconsapevoli vittime dei loro tranelli amorosi sono Jun Ichicawa, Milena Miconi e Stefania Papirio. Non perdeteveli, avete tempo fino al 19 novembre!

La stagione del Teatro Roma si apre con la prima produzione dal 26 Settembre al 19 Novembre - in prima nazionale: I BONOBO di Laurent Baffie, adattamento e regia di Virginia Acqua. Protagonisti: Fabio Ferrari, Gianluca Ramazzotti, Giorgio Borghetti, Milena Miconi, Jun Ichicawa, Stefania Papirio.

E…non sei mai stato al Teatro Roma? Che aspetti? È questo il claim che accompagna la stagione 2017/2018 del Teatro Roma, l’accogliente teatro di Via Umbertide 3, a due passi da Piazza di Santa Maria Ausiliatrice. Si perché questa stagione sarà innovativa e ricca di curiosità. Accurata è stata la selezione degli spettacoli grazie alla direzione artistica di Pietro Longhi e Gianluca Ramazzotti, tante nuove produzioni, molte prime nazionali di allestimenti con una lunga tenitura, aspetto assolutamente nuovo questo per la città di Roma, insomma una vera e propria rivoluzione tutta da scoprire!

Un teatro storico della Capitale rilancia una stagione con una proposta articolata e varia, dalla commedia alla magia, dalle incursioni culturali in teatro, a formule di teatro-studio di omaggio a grandi personaggi, con una forte presenza della musica dal vivo, fino ad un format di teatro immersivo, perché tutto quello che è racconto al pubblico da un palco è teatro. In fondo con “Rumori fuori scena” c’è posto anche per un classico, senza che la prosa classica sia citata. Il direttore artistico, Viviana Toniolo, passa in rassegna la sua proposta per la nuova stagione da uno dei palchi storici di Roma che non è mai stato solo teatro ma impegno per il pubblico in senso ampio, anche politico. Il cartellone racconta bene la metafora di un teatro inteso non solo come spettacoli in senso classico: prosa comica e tragica, ma ben altro. Esordisce affermando che il teatro non chiude - precisazione d’obbligo viste le tante recenti polemiche e troppe voci di corridoio, non è venduto ma resta in vendita.

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