Dal 2 al 9 ottobre è in scena al Teatro Studio “Eleonora Duse" lo spettacolo "Purgatorio", di Ariel Dorfman, saggio di diploma dell’allievo regista Samuel Potettu. "Una stanza bianca. Potrebbe essere un carcere, un manicomio, un luogo di tortura, o il Purgatorio… Due personaggi: un uomo e una donna. Un dialogo serrato. Domande e risposte, quasi un interrogatorio. Ma chi è la vittima? E chi il carnefice? Ariel Dorfman riprende gli ingredienti della tragedia classica e scrive una nuova opera teatrale sulla violenza e la crudeltà; forte e intensa come La morte e la fanciulla, da cui Polanski trasse l´omonimo film di successo" (dall'Edizione Einaudi).

Mercoledì, 15 Aprile 2015 19:48

Lo Zoo di Vetro - Teatro Menotti (Milano)

Un testo difficile da maneggiare senza scadere nell'eccessivo e nello stucchevole, senza incappare nella difficoltà di gestire la duplice matrice tra l'onirico e il realistico e una regia che ha saputo esaltare al meglio il dualismo di questa pièce: ecco gli aspetti fondamentali della riuscitissima prova di Arturo Cirillo su "Lo Zoo di Vetro" di Tennessee Williams, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 9 al 19 aprile. Sul palco, un impeccabile quartetto di attori che sa valorizzare l'essenza profondamente drammatica del testo, riuscendo però a regalare un surplus non scontato nei testi di Williams: sfumature d'ironia e di comicità che sembrano impossibili in un testo dell'autore americano e che invece rendono la cifra stilistica di Cirillo ancora più interessante.

Fino al 15 marzo - “La gatta sul tetto che scotta”, il dramma di Tennessee Williams Premio Pulitzer 1955, torna a teatro. All’Ambra Jovinelli di Roma, Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni, coppia unita in un matrimonio infelice senza sesso né figli, ricoprono i ruoli che furono di Elizabeth Taylor e Paul Newman nella famosissima versione cinematografica. Ipocrisia, sessualità, denaro e famiglia sono i cardini di un testo potente che svela il volto drammatico di un nido familiare intriso di bugie, rancori e convenzioni sociali. Arturo Cirillo porta in scena uno spettacolo ben confezionato che però manca del graffio dell’originale.

Domenica, 12 Ottobre 2014 08:52

Darling - Teatro Eliseo (Roma)

Debutta al Teatro Eliseo, nell'ambito del Romaeuropa Festival, la nuova attesa produzione dell'ensemble ricci/forte, "Darling (ipotesi per un' Orestea)". Dopo gli scintillanti successi internazionali, in particolare in Francia e Russia, e la recentissima esperienza come maestri dell' Ecole des Maitres 2014 culminata nel progetto performativo "JG matricule 192102" dedicato all'universo poetico di Jean Genet, Stefano Ricci e Gianni Forte ritornano ad affondare la loro inarrestabile ricerca di ispirati rabdomanti nei meandri del patrimonio classico, radice e fondamento di ciò che rimane della nostra cultura, ormai lobotomizzata da una società massificante e volgare. La fonte che in questa circostanza innesca il cortocircuito drammaturgico è rappresentata dall'Orestea di Eschilo, declinata alla luce di una contemporaneità post-atomica in cui l'ultimo baluginio di speranza non conosce più asilo.

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